Trasformare uno dei patrimoni più antichi e frammentati d’Italia – la memoria delle persone e delle famiglie – in un ecosistema digitale capace di collegare generazioni, territori e italiani nel mondo. E’ questa la visione alla base di Cimiteri Digitali e Albero Genealogico Italia, due progetti integrati nell’ecosistema tecnologico REBEL7, nati in Calabria con una prospettiva nazionale e internazionale.
L’obiettivo e’ creare progressivamente un’infrastruttura capace di mettere in relazione cimiteri, defunti, famiglie, alberi genealogici, cognomi, territori, archivi e comunità italiane all’estero, utilizzando la tecnologia per preservare e rendere accessibile un patrimonio che rischia altrimenti di rimanere disperso tra documenti, registri e memorie familiari. Non si tratta semplicemente di digitalizzare un cimitero. Il progetto punta a digitalizzare la memoria.
Cimiteri digitali: il cimitero diventa un’infrastruttura digitale
Cimiteri Digitali è una piattaforma progettata per supportare Comuni e Pubbliche Amministrazioni nella trasformazione digitale della gestione cimiteriale. Il sistema è concepito per integrare censimento delle sepolture, gestione delle concessioni e delle scadenze, documentazione, ricerca dei defunti, servizi al cittadino e rappresentazione digitale degli spazi. Uno degli elementi tecnologici centrali è il Digital Twin: una rappresentazione digitale del cimitero attraverso la quale aree, blocchi, file, loculi e sepolture possono essere organizzati e collegati alle informazioni disponibili.
L’obiettivo è passare da dati distribuiti tra planimetrie, registri e procedure differenti a un ambiente digitale strutturato e interrogabile.
“Trova defunto”: ricercare una persona e ritrovare un luogo
All’interno dell’ecosistema è stato sviluppato anche Trova Defunto, servizio pensato per semplificare la ricerca delle persone sepolte. Nome, cognome, Comune e cimitero diventano elementi di ricerca che, dove sono disponibili dati territoriali sufficientemente precisi, possono essere collegati anche alla localizzazione della sepoltura.
Dal QR Code alla storia di una persona
Cimiteri Digitali integra inoltre un sistema di QR Code memoriali collegabili alle sepolture nel rispetto delle autorizzazioni e delle regole applicabili. Attraverso il QR Code, il luogo fisico può diventare una porta verso la memoria digitale della persona: fotografie, biografia, ricordi e relazioni familiari possono contribuire alla costruzione di un memoriale autorizzato dalla famiglia e collegato, quando desiderato, al proprio albero genealogico. La tecnologia non sostituisce la lapide e non sostituisce il ricordo. Li collega alle generazioni future.
Albero Genealogico Italia: ricostruire le radici
Albero Genealogico Italia è il progetto dedicato alla ricostruzione e conservazione della memoria familiare italiana. Genitori, nonni, bisnonni, luoghi di nascita, migrazioni, fotografie, documenti e relazioni possono progressivamente costruire una rete genealogica attraverso la quale una famiglia ritrova la propria storia. Il progetto comprende inoltre un patrimonio informativo in progressiva costruzione dedicato a oltre 40.000 cognomi italiani, con l’obiettivo di organizzare informazioni relative a origine, diffusione e legame territoriale dei cognomi.
L’Italia e i suoi discendenti nel mondo
Milioni di persone nel mondo conservano origini italiane e spesso conoscono soltanto pochi elementi della propria storia familiare: un cognome, il nome di un nonno o bisnonno, una fotografia, una Regione o il nome di un piccolo Comune. Albero Genealogico Italia vuole contribuire a ricostruire questo collegamento, creando un ponte digitale tra i territori italiani e la diaspora italiana.
Dalla genealogia al turismo delle radici
Ritrovare un antenato può significare ritrovare un Comune. Ritrovare un Comune può generare il desiderio di visitarlo. Genealogia, archivi, cimiteri, storia locale e cultura possono quindi contribuire alla crescita del turismo delle radici, creando nuove opportunità soprattutto per piccoli Comuni e territori fortemente interessati dai fenomeni migratori del passato. Il visitatore non arriva soltanto per vedere un luogo. Arriva perchè quel luogo appartiene alla sua storia.
La visione di Antonio Saladino: dall’arte all’impresa tecnologica
Dietro il progetto c’è la visione di Antonio Saladino, artista, creativo e imprenditore calabrese, fondatore e CEO dell’ecosistema REBEL7. Il suo percorso parte dall’arte, dalla creatività e dal rapporto diretto con gli spazi e le comunità, per evolversi verso l’imprenditorialità e la progettazione di sistemi digitali. Una contaminazione che ha portato Saladino a trasferire nel mondo tecnologico un principio tipico del lavoro creativo: immaginare qualcosa che ancora non esiste e trovare il modo di renderlo concreto. Da questa impostazione sono nati progetti rivolti alla memoria digitale e, più in generale, a governance, dati, sostenibilità e strumenti tecnologici destinati a imprese e istituzioni.
“Ho sempre pensato che creare significhi vedere qualcosa prima che esista. Nell’arte lo fai attraverso un’immagine; nell’impresa trasformando una visione in qualcosa di concreto. Con Cimiteri Digitali e Albero Genealogico Italia vogliamo fare una cosa molto semplice da spiegare ma enorme da realizzare: impedire che la memoria delle persone e delle famiglie vada perduta“.
Un progetto che parte dalla Calabria
La scelta della Calabria come territorio di partenza non è casuale. E’ una terra profondamente segnata dalla migrazione e possiede un patrimonio genealogico e familiare che continua a vivere anche a migliaia di chilometri di distanza. Da qui nasce la volontà di sviluppare e sperimentare il modello sul territorio per poi estenderlo progressivamente ai Comuni italiani interessati alla digitalizzazione dei
propri servizi cimiteriali e alla valorizzazione della memoria locale. Sono in corso interlocuzioni con amministrazioni e realtà territoriali per approfondire possibili collaborazioni e progetti pilota.
Una memoria che non finisce con una generazione
Il cimitero conserva il luogo. Il memoriale conserva la persona. L’albero genealogico conserva la famiglia. Il territorio conserva le radici. La tecnologia può collegare tutto questo. L’obiettivo finale è costruire progressivamente una grande infrastruttura della memoria italiana capace di mettere in relazione persone, famiglie, Comuni e comunità italiane nel mondo. Perchè innovare non significa necessariamente dimenticare ciò che c’era prima. A volte significa esattamente il contrario: utilizzare la tecnologia per fare in modo che non venga dimenticato.
