Il settore dell’autotrasporto in Calabria si prepara a una mobilitazione generale. Fedralog ha deciso all’unanimità il fermo dell’autotrasporto a partire dal 9 ottobre, una protesta nata dalla forte preoccupazione degli operatori per l’impennata del prezzo del gasolio e per l’aumento dei costi di gestione delle imprese. La decisione arriva dopo una fase di crescente tensione tra le aziende di trasporto, che denunciano una situazione ormai difficile da sostenere economicamente. In Calabria il gasolio ha raggiunto livelli prossimi ai 2,40 euro al litro, mettendo sotto pressione soprattutto le piccole e medie imprese che ogni giorno garantiscono la movimentazione delle merci sul territorio regionale e nazionale.
Le richieste degli autotrasportatori a Occhiuto
Fedralog chiede al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto un intervento immediato per contenere gli effetti del caro-carburante e tutelare la competitività del comparto. Tra le misure richieste dagli operatori figurano l’introduzione del fuel surcharge, cioè un adeguamento automatico delle tariffe di trasporto legato alle variazioni del costo del carburante, oltre alla definizione di costi minimi di esercizio per garantire condizioni economiche sostenibili alle aziende.
Gli autotrasportatori calabresi chiedono inoltre un contributo di 0,40 euro al litro sul gasolio e una complessiva riforma tariffaria del settore, ritenuta necessaria per affrontare una fase caratterizzata dall’aumento generalizzato dei costi.
