“Per effetto delle turbolenze internazionali, il prezzo del carburante continua ad attestarsi su prezzi elevati generando ricadute sulle economie nazionali e sule condizioni reali delle famiglie. In Calabria non si è mai arrestata la corsa al rialzo che supera giornalmente i valori della media nazionale con il prezzo medio in modalità self per il gasolio su strada a 2,288 euro (valore medio nazionale 2,270 euro) e la benzina a 2,165 euro (valore medio nazionale 2,140 euro).
Nonostante ciò il Consiglio dei Ministri anziché irrobustire le misure per fronteggiare la crisi che investe quanti costretti a spostamenti continui per ragioni di lavoro, studio, salute, con una mano dà e con l’altra toglie e pur di non mettere mano agli extraprofitti delle aziende energetiche per finanziare un taglio congruo ed efficace delle accise sui carburanti, decide di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica, intervenendo sul bollo auto e moto e riducendo lo sgravio delle accise sul gasolio con allarmanti ricadute dirette e indirette per i cittadini (es. ogni pieno di gasolio, ai prezzi attuali, costerà agli automobilisti +57,60 euro in termini diretti a cui si aggiungono i costi indiretti).
Così, anziché aumentare il taglio sulle accise, le riduce da 17 centesimi a litro, per il solo gasolio, a 12,2 centesi sino al 5 ottobre e, per calmare gli animi degli automobilisti infuriati dal caro carburante, annuncia l’abolizione del bollo per le auto con potenza entro gli 80 kW) per il 2027 e per tutte le moto, a prescindere dalla potenza. Una misura di cui si dice, ciascuno per un solo veicolo, si avvantaggeranno 14,5 milioni di possessori di autoveicoli (pari al 70% delle autovetture) e tutte le moto a prescindere dalle loro caratteristiche”. È quanto dichiarato, attraverso una nota stampa, da Federconsumatori Calabria.
“Atteso che la platea dei veicoli circolanti in Italia è di 49 milioni tra auto e moto, che al 2025 sono 41 milioni le auto e 8 milioni moto e scooter per un corrispettivo di entrate di circa 7,1 mld di euro e circa 1,7 mld di evasione del bollo (in Calabria sono 1,4 milioni di autovetture circolanti e 160.000 i motocicli), non si comprende l’esatta platea dei beneficiari e le coperture che renderebbero la misura strutturale e senza tagli a servizi pubblici già sottofinanziati come la sanità, la scuola o il trasporto pubblico.
Considerato che molti nuclei familiari e singoli componenti, sono contemporaneamente possessori di più auto e moto, c’è da attendere ogni chiarimento sull’effettivo numero di beneficiari dell’esenzione, quanti regolari con i pagamenti, e i necessari aggiustamenti che rendano la misura quanto più equa e su base universale.
A conti fatti e per quanto annunciato, le famiglie non ci guadagneranno così tanto: a fronte di un maggior esborso, rispetto allo scorso anno di oltre +638,00 euro per la sola voce relativa ai carburanti, risparmierebbero mediamente 218,00 euro di bollo (valore medio del bollo tra 150 ai 300 euro annui) ma con 420 euro di maggiori costi per il carburante a cui da sommare ogni altra voce di spesa esposta a rincari.
Ad accrescere le preoccupazioni di Federconsumatori, si sommano i rincari previsti sul fronte energetico già da settembre. Per questo, necessario e urgente correre ai ripari: è ora che il Governo torni a fare i conti con la realtà e disponga misure strutturali improntate ad evitare un ulteriore impoverimento delle famiglie.
Nel dettaglio si ritengono improrogabili alcune misure:
- nuove regole, controlli e sanzioni severe sui fenomeni speculativi lungo le filiere sui prezzi dei carburanti e dei generi di largo consumo;
- sconti di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 30 sul diesel, per un periodo adeguato;
- disaccoppiamento tra gas ed energia, insieme alla riduzione strutturale degli oneri di sistema sulle bollette e allo scorporo delle accise sui carburanti dal calcolo dell’IVA, riportando quest’ultima ad un massimo del 10% su tutti i beni energetici;
- misure strutturali di sostegno ai redditi fissi e popolari e riforme fiscali che assicurino progressività delle imposte per tutti i redditi, anche quelli d’impresa, gravando correttamente i superprofitti;
- accelerazione degli investimenti sulle FER e sulla transizione ecologica ed energetica per ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni e dalle fonti fossili“. Sottolinea Federconsumatori Calabria.
Mimma Iannello Presidente Federconsumatori Calabria Aps: “non c’è peggiore politica di quella che pensa di usare lo specchio delle allodole per illudere le famiglie schiacciate e disorientate dalla perdita di potere di acquisto, dal peso dell’inflazione, dal carico fiscale (43,1%), dal caro energia registrato a luglio (+16,9% sui prezzi non regolamentati +18,8% su quelli regolamentati) e, in previsione, i rincari a settembre di circa il 23% per le famiglie e il 54% per le imprese, dal caro alimenti e servizi, e da mesi, dal caro carburante. In arrivo dal 21 settembre persino aumenti sui ticket sanitari per effetto delle nuove tariffe per 448 prestazioni e 222 dispositivi protesici con ricadute dirette anche su cittadini non esenti.
Ma, se milioni di famiglie rinunciano alle vacanze, se milioni sono a rischio povertà, se il 9,9% della popolazione rinuncia alle cure per le liste di attesa, i ticket o per difficoltà economiche, se tante costrette a prestiti per superare fasi congiunturali di spese sociosanitarie, universitarie, tasse, mutui o altro, non è una misura dal valore medio di 200 euro, a fronte degli aumenti su base annua che le famiglie dovranno sostenere assieme ai costi per beni e servizi di prima necessità, che risolverà i loro problemi quotidiani più immediati. Ben venga il taglio del bollo, ma non una tantum, per pochi beneficiari e con l’impiego di risorse finalizzate a ben altri scopi.
Contemporaneamente, si affronti la straordinarietà di una fase che ha bisogno di altrettante straordinarie misure per ridare ossigeno ai bilancio delle famiglie, slancio ai consumi e sostegno alle produzioni in un quadro di gravi mutamenti climatici a cui impreparati ma dagli impatti sociali catastrofici. La fase è certamente difficile ma è nelle tempeste che si misura la capacità di chi guida di far giungere in un porto sicuro la nave senza danni per i passeggeri. Dagli indicatori economici e sociali, e ancor più per la Calabria, non pare che la rotta stia conducendo verso porti sicuri.
Il costo dei conflitti che divampano da anni alle porte dell’Europa, ed ora in Medio Oriente, con la voce afona e accondiscendente, spesso in conflitto d’interesse, dei Governi di mezzo mondo e della UE, a pagarlo sono solo i cittadini e i civili innocenti caduti sotto le bombe di stati autoritari ammantati di democrazia“.
