Prepararsi oggi per non trovarsi impreparati domani. È questo il messaggio lanciato dal Banco Alimentare della Calabria al mondo produttivo e alle realtà del territorio in vista dell’autunno e dell’inverno, periodo nel quale il permanere del caro vita potrebbe tradursi in un incremento delle richieste di aiuto alimentare da parte delle persone e delle famiglie in difficoltà. L’associazione sottolinea come, pur non essendo ancora possibile quantificare l’entità dell’eventuale aumento delle necessità, i primi segnali rendano necessario un rafforzamento della rete di sostegno. A lanciare l’appello è il direttore generale del Banco Alimentare della Calabria, Gianni Romeo.
“Non possiamo ancora quantificare quale sarà l’incremento, ma i segnali ci impongono di prepararci”, afferma Romeo. “Famiglie con figli minori, anziani soli, persone che già vivono una situazione di difficoltà sono inevitabilmente le più esposte all’aumento del costo della vita. Per questo riteniamo necessario muoverci prima che l’emergenza diventi ancora più evidente”.
L’appello alle aziende agroalimentari calabresi
Da qui nasce la richiesta rivolta in particolare alle aziende agroalimentari, alle organizzazioni di produttori, agli imprenditori e a tutti coloro che possono contribuire attraverso donazioni di eccedenze e prodotti alimentari. Il Banco Alimentare evidenzia come la raccolta attuale sia significativa, ma non sufficiente rispetto alla domanda quotidiana di sostegno proveniente dal territorio regionale. “In questo momento gli arrivi sono significativi, ma ciò che raccogliamo non è mai troppo rispetto alle necessità che incontriamo quotidianamente”, sottolinea Romeo. “Se nei prossimi mesi le richieste dovessero crescere, avremo bisogno di una rete ancora più forte. Chiediamo quindi alle imprese e ai produttori calabresi di stare al nostro fianco”.
Il Banco Alimentare della Calabria si prepara dunque a potenziare la propria capacità di risposta attraverso le strutture disponibili, i mezzi, il lavoro dei volontari e la rete di organizzazioni che ogni giorno raggiunge le persone più fragili presenti sul territorio regionale. Un impegno che, secondo Romeo, necessita però della collaborazione dell’intera comunità, perché le difficoltà economiche e sociali non possono essere affrontate da un solo soggetto.
“Ci metteremo tutto ciò che abbiamo – conclude Romeo – ma questa è una sfida che nessuno può affrontare da solo. Nei momenti più difficili la Calabria ha sempre dimostrato una grande capacità di solidarietà. È a questo “esercito del bene”, fatto di aziende, associazioni, volontari e cittadini, che oggi chiediamo di mobilitarsi ancora una volta, perché nessuno venga lasciato indietro”. L’obiettivo è dunque rafforzare fin da subito una rete solidale capace di rispondere alle eventuali nuove emergenze, mettendo insieme istituzioni, imprese e cittadini per garantire un sostegno concreto alle fasce più vulnerabili della popolazione calabrese.
