Il dibattito sul futuro del porto di Reggio Calabria entra nel confronto politico a pochi giorni dal voto per le suppletive. Il “Comitato 1112 Reggio Calabria Futuro Nazionale” interviene con una nota ufficiale per contestare le dichiarazioni di Cannizzaro di ieri sugli investimenti annunciati per il Porto reggino e sull’arrivo delle navi da crociera dal 2027. Il referente cittadino del Comitato 1112, Tito Galtieri, attacca gli annunci diffusi nelle ultime ore e rivendica una diversa ricostruzione degli eventi. “Assistiamo a un teatrino surreale che offende la memoria storica di questa città – esordisce con fermezza il referente cittadino Tito Galtieri. Abbiamo appreso con sconcerto degli annunci trionfali sull’arrivo di 100 milioni di euro per il porto di Reggio Calabria e sul futuro approdo delle navi da crociera a partire dal 2027. Chi parla si attribuisce meriti che non ha e che i fatti smentiscono categoricamente.”
“Se oggi esiste la XVI Autorità Portuale dello Stretto, con tutto quello che comporta in termini di sviluppo, investimenti e attrattività per le grandi navi da crociera, lo si deve unicamente alla storica battaglia e alla lungimirante proposta del sindacalista Vincenzo Rogolino, sostenuta con forza e coraggio da un altro sindacalista, il messinese Antonino Di Mento.”
Il Comitato contesta la ricostruzione politica sul porto
Nella nota il Comitato 1112 sostiene inoltre che in passato alcune forze politiche si sarebbero opposte al progetto dell’Autorità Portuale dello Stretto. “La verità che i palazzi di potere vorrebbero cancellare è che Forza Italia con i suoi attuali vertici e il PD con l’allora sindaco Falcomatà si opposero fermamente a quel progetto. Oggi salgono sul palco a festeggiare, ma se domani arriveranno le navi da crociera è solo perché esiste un’infrastruttura che loro all’epoca non volevano in alcun modo, all’epoca, non volevano in alcun modo”, afferma Galtieri.
La posizione espressa dal comitato si inserisce nel confronto politico sulle opere strategiche per Reggio Calabria e sul ruolo delle amministrazioni e delle istituzioni nei processi di sviluppo infrastrutturale. La nota richiama anche un altro tema al centro del dibattito cittadino, quello dell’aeroporto “Tito Minniti”, collegando le due vicende alla questione della rivendicazione dei meriti sui risultati ottenuti.
Il riferimento all’aeroporto “Tito Minniti”
Il Comitato 1112 estende infatti la propria analisi alla gestione complessiva dei trasporti nell’area metropolitana, richiamando quanto già sostenuto dal Comitato 2122 di Antonio Strati sulla vicenda aeroportuale. “Il vizio di appuntarsi sul petto medaglie di cartone scippando il lavoro altrui è ormai un marchio di fabbrica di questa vecchia classe dirigente.” Nella nota vengono poi riportate le valutazioni del movimento sullo sblocco delle limitazioni di volo e sugli investimenti destinati allo scalo reggino. “Lo abbiamo già visto sul caso dell’Aeroporto ‘Tito Minniti’: l’apparato locale ha tentato di intestarsi il merito dello sblocco delle storiche limitazioni di volo e l’arrivo dei 64 milioni di euro futuri, ma le carte ufficiali dello Stato esibite da Strati hanno dimostrato che la Regione e i parlamentari reggini non sono stati per nulla determinanti.”
Il comitato attribuisce quindi il percorso tecnico ad altri soggetti istituzionali. “Lo sblocco procedurale delle piste è stato un atto puramente tecnico ed esclusivo dei tavoli romani del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme ai tecnici di Enac ed Enav. C’è chi si occupa di fare le insegne esterne e i cartelli stradali, e chi fa sbloccare le piste con i fatti.”
La richiesta di un confronto pubblico prima del voto
Nel finale della nota, Galtieri rivendica la solidità delle affermazioni del movimento e propone un confronto pubblico sui temi sollevati. “Ogni singola parola che dichiariamo è supportata da prove documentali inoppugnabili, atti d’ufficio e decreti storici verificabili. Proprio perché siamo certi di ciò che affermiamo e non facciamo propaganda virtuale, sfidiamo apertamente chi si attribuisce questi meriti inesistenti a un confronto pubblico e immediato di fronte ai cittadini e ai giornalisti”. La nota si chiude con un appello al voto in vista delle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre. “Reggio Calabria non berrà questo calice di bugie. Il 27 e 28 settembre i reggini risponderanno con il voto libero, consapevole e di territorio, sostenendo l’unica vera garanzia di trasparenza e riscatto per la nostra terra: il medico e professionista Mimmo Giannetta”, conclude il Comitato 1112.
