L’aeroporto di Catania Fontanarossa resterà ancora fermo per diverse ore a causa della presenza di cenere vulcanica. La società di gestione dello scalo etneo, SAC, ha infatti comunicato la proroga della sospensione delle attività di volo, sia in arrivo sia in partenza, fino alle ore 12:00 di domani, lunedì 28 settembre. La decisione arriva dopo le limitazioni già adottate nelle scorse ore per fronteggiare la presenza di materiale vulcanico disperso nell’atmosfera a seguito dell’attività dell’Etna, con conseguenti ripercussioni sul traffico aereo dello scalo catanese, uno dei principali hub del Mezzogiorno.
Catania aeroporto chiuso: la comunicazione ufficiale della SAC
Attraverso una nota ufficiale, la società di gestione SAC ha confermato il prolungamento dello stop operativo, spiegando le ragioni tecniche alla base del provvedimento. “Sono sospese tutte le attività di volo in arrivo e partenza fino alle 12:00 ora locale di domani 28 settembre”, ha comunicato la SAC. La sospensione riguarda dunque l’intera operatività dello scalo: nessun volo potrà decollare o atterrare fino alla nuova finestra temporale indicata, salvo eventuali aggiornamenti legati all’evoluzione delle condizioni atmosferiche e alla disponibilità dello spazio aereo. La società ha precisato che la decisione si è resa necessaria a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e dell’attuale direzione dei venti prevalenti, elementi che hanno determinato il mantenimento della chiusura del settore interessato.
Cenere dell’Etna e venti: chiuso il settore C1 dello spazio aereo
Il nodo principale resta la presenza di cenere vulcanica nell’area dello scalo. Le particelle emesse durante le fasi eruttive dell’Etna rappresentano un elemento di rischio per la sicurezza della navigazione aerea, poiché possono interferire con il funzionamento dei motori degli aeromobili e con alcuni sistemi di bordo. Per questo motivo le autorità aeronautiche adottano specifiche procedure di sicurezza quando la nube di cenere interessa le rotte di avvicinamento o gli spazi utilizzati dagli aerei in fase di decollo e atterraggio. Nel caso dell’aeroporto di Catania, la configurazione dei venti prevalenti ha favorito il mantenimento della presenza di particelle vulcaniche nell’area interessata, rendendo necessaria la chiusura del settore C1 e la conseguente sospensione delle operazioni di volo.
