Fermarsi, almeno per un momento, e valutare se sia ancora opportuno proseguire con il consueto calendario delle manifestazioni estive a Messina. È questo il senso della riflessione affidata dal consigliere comunale Libero Gioveni, che interviene nel dibattito pubblico dopo le numerose tragedie che hanno segnato la città nelle ultime settimane. Il consigliere non avanza una richiesta formale di annullamento e precisa di non voler assumere decisioni che spettano ad altri. Tuttavia, pone apertamente il tema dell’opportunità di confermare, annullare o ridimensionare alcuni degli appuntamenti più attesi dell’estate messinese, compresi la Vara di Messina e i Giganti.
Il pensiero sulla Vara, sui Giganti e sugli altri eventi estivi
La riflessione di Libero Gioveni parte dalla consapevolezza che le manifestazioni estive rappresentino appuntamenti molto attesi da numerosi cittadini. Allo stesso tempo, però, il consigliere invita a considerare il clima di sofferenza che sta attraversando Messina. “Non sono nessuno per dire o decidere se valutare che una o più manifestazioni estive attese da molti Messinesi (compresi Vara e Giganti) possano essere annullate o fortemente ridimensionate! E non mi riferisco solo alla tragedia di Pistunina che lascia purtroppo presagire di prossime tristi notizie che giungeranno alla nostra attenzione, ma anche alle recentissime tragedie stradali che hanno strappato alla vita la dolce e piccola Giulia Scimone a Torre Faro, il giovanissimo Riccardo Coglitore a San Filippo, il povero Enzo La Foresta sul viale Gazzi, per non parlare dell’incidente mortale che ha coinvolto Davide Toscano sull’A18 mentre tornava a casa con la figlioletta di 6 anni dopo aver assistito al concerto di Geolier.
Troppe morti, troppe sofferenze, troppo dolore per noi e soprattutto per i familiari delle vittime in questa estate messinese certamente da dimenticare. Ecco perché, pur sapendo che in molti non condivideranno questo mio pensiero (che ad ogni buon conto, rimane tale), ritengo che in questo scorcio di metà estate forse è il caso che ci si fermi un po’, che si possa trascorrere in maniera più sobria”, evidenzia Gioveni.
