La copertura e l’ammodernamento dello stadio Franco Scoglio di Messina tornano al centro del dibattito politico cittadino. Per trasformare in realtà un progetto di cui si parla ormai da anni, secondo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Dario Carbone è necessario intervenire immediatamente, sfruttando una combinazione di circostanze che potrebbe difficilmente ripresentarsi in futuro. L’appello arriva a poche ore da due annunci che riguardano direttamente il futuro degli impianti sportivi cittadini e regionali. Da una parte il sindaco Federico Basile ha annunciato l’omologazione dello stadio Giovanni Celeste; dall’altra la Regione Siciliana ha stanziato 40 milioni di euro destinati al potenziamento dell’impiantistica sportiva in tutta l’Isola. È proprio dall’incrocio tra queste due novità che nasce la proposta di Carbone: utilizzare temporaneamente il Giovanni Celeste per le partite dell’ACR Messina e, nello stesso periodo, aprire il cantiere necessario per realizzare finalmente gli interventi di ammodernamento e copertura del Franco Scoglio.
Stadio Franco Scoglio, per Carbone è una “occasione irripetibile”
Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, le condizioni che si sono create rappresentano una possibilità concreta per affrontare una questione rimasta irrisolta per anni. La disponibilità del Giovanni Celeste, una volta omologato, permetterebbe infatti di garantire uno stadio all’ACR Messina mentre il principale impianto cittadino viene interessato dai lavori.
Carbone ha spiegato: “possiamo utilizzare il Celeste per i prossimi due anni per le gare dell’ACR Messina e, nel frattempo, cantierizzare finalmente i lavori di ammodernamento e copertura del Franco Scoglio, per renderlo davvero attrattivo, fruibile e comodo per le famiglie e per i tifosi, come chiede la città. Per farlo però bisogna superare l’inettitudine amministrativa che a livello locale da anni blocca tutto”. La proposta punta quindi a utilizzare il Celeste per i prossimi due anni, trasformando questo periodo nella finestra temporale nella quale avviare e portare avanti il cantiere del Franco Scoglio. L’obiettivo indicato è rendere lo stadio più attrattivo, fruibile e comodo, intervenendo in particolare sulla copertura e sull’ammodernamento complessivo della struttura.
Copertura del Franco Scoglio, la richiesta di un commissario straordinario
Uno dei punti centrali dell’intervento di Dario Carbone riguarda la gestione amministrativa dell’eventuale progetto. Il consigliere chiede infatti che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani proceda alla nomina di un commissario straordinario ad hoc per lo stadio Franco Scoglio. Il modello richiamato è quello adottato a Taranto, dove, secondo quanto riferito dallo stesso Carbone, l’utilizzo di una struttura commissariale avrebbe consentito di accelerare la realizzazione degli interventi sugli impianti sportivi. Carbone dichiara: “Il Presidente della Regione Schifani nomini un commissario straordinario ad hoc per lo Stadio Franco Scoglio, sul modello di quanto fatto a Taranto. Lì, grazie a un commissario, in due anni hanno ricostruito stadio, piscine e impianti. Con i 40 milioni regionali e le risorse del Credito Sportivo, reperire la liquidità sarebbe l’ultimo dei problemi. Basta volerlo”.
Fondi regionali per gli impianti sportivi, i 40 milioni come possibile opportunità
La proposta arriva contestualmente all’annuncio dello stanziamento di 40 milioni di euro da parte della Regione Siciliana per il potenziamento dell’impiantistica sportiva nell’Isola. Per Carbone, proprio queste risorse potrebbero rappresentare una delle leve economiche da utilizzare per intervenire sullo stadio messinese. A queste si potrebbero affiancare, secondo quanto sostenuto dal consigliere, anche le risorse del Credito Sportivo. Il tema delle risorse viene quindi collegato direttamente alla necessità di mettere in moto il percorso amministrativo. Nella ricostruzione di Carbone, la disponibilità finanziaria potrebbe infatti essere affrontata attraverso l’accesso ai fondi regionali e agli ulteriori strumenti indicati, mentre il nodo principale resterebbe quello della capacità di avviare concretamente gli interventi.
Giovanni Celeste omologato, l’ipotesi di utilizzarlo per l’ACR Messina
L’altra circostanza considerata decisiva è l’annuncio del sindaco Basile relativo all’omologazione dello stadio Giovanni Celeste. Il ritorno alla piena utilizzabilità dell’impianto apre infatti, secondo la proposta avanzata da Carbone, la possibilità di trasferire temporaneamente al Celeste le gare dell’ACR Messina. Questo consentirebbe di liberare il Franco Scoglio dalle esigenze legate allo svolgimento delle partite e di programmare i lavori di riqualificazione. L’ipotesi indicata dal consigliere prevede un utilizzo del Celeste per un periodo di due anni, durante il quale dovrebbe essere avviato il cantiere del Franco Scoglio. Le due operazioni vengono quindi presentate come strettamente collegate: da una parte la possibilità di garantire continuità all’attività calcistica, dall’altra quella di intervenire sull’impianto principale senza dover conciliare i lavori con l’utilizzo ordinario dello stadio.
Mozione urgente in Consiglio comunale per fondi e commissario
Carbone ha annunciato anche un’iniziativa politica da portare direttamente in Consiglio comunale a Messina. Il consigliere intende infatti presentare una mozione urgente con l’obiettivo di impegnare il sindaco e la Giunta su due passaggi specifici. Il primo riguarda l’accreditamento sulla piattaforma regionale necessaria per poter accedere ai finanziamenti messi a disposizione per l’impiantistica sportiva. Il secondo consiste nella richiesta formale di nomina di un commissario straordinario dedicato allo stadio Franco Scoglio. L’iniziativa punta quindi a trasformare la proposta politica in un atto da discutere in Aula, chiamando l’amministrazione comunale a muoversi per intercettare i fondi e, contemporaneamente, a sostenere presso la Regione Siciliana la soluzione commissariale indicata da Carbone.
Ammodernamento e copertura dello stadio, l’obiettivo per Messina
Al centro dell’intera iniziativa resta il futuro del Franco Scoglio, e in particolare la realizzazione della copertura dello stadio, intervento che da tempo ricorre nel dibattito pubblico cittadino. La proposta avanzata dal consigliere punta però a un progetto più ampio di ammodernamento dello stadio, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’impianto maggiormente fruibile non soltanto per i tifosi, ma anche per le famiglie. Nella prospettiva indicata da Carbone, la contemporanea disponibilità temporanea del Giovanni Celeste e delle nuove risorse regionali crea dunque le condizioni per tentare di sbloccare definitivamente il progetto. È su questo presupposto che il consigliere definisce il momento attuale un’occasione da non perdere.
Carbone sul Franco Scoglio: “O ora o mai più”
La conclusione dell’intervento di Dario Carbone richiama direttamente le aspettative dei cittadini e la necessità, secondo il consigliere, di passare dalle proposte alle decisioni operative. Carbone ha poi concluso: “Come ci scrivono tanti cittadini: talvolta i sogni possono diventare realtà, basta solo crederci. Ma soprattutto, basta agire. O ora o mai più”. L’appello finale sintetizza la linea sostenuta dal consigliere di Fratelli d’Italia: sfruttare l’omologazione del Giovanni Celeste, tentare di intercettare i 40 milioni messi a disposizione dalla Regione per l’impiantistica sportiva, affiancare eventualmente le risorse del Credito Sportivo e chiedere una gestione commissariale per accelerare l’iter del Franco Scoglio. La prossima tappa indicata sarà quindi il Consiglio comunale, dove Carbone intende portare la mozione urgente per impegnare l’amministrazione sia sull’accreditamento alla piattaforma regionale sia sulla richiesta di un commissario straordinario. Al centro resta una questione che accompagna da tempo il dibattito sugli impianti sportivi messinesi: trasformare il progetto di copertura e ammodernamento dello stadio Franco Scoglio da ipotesi discussa negli anni a intervento concretamente cantierabile.
