Profonda vicinanza a Roberto Rugna, alla sua famiglia, ai collaboratori e a tutti i lavoratori di Italiana Gas S.r.l. dopo il grave episodio avvenuto nella notte nel cantiere del lungomare di Schiavonea, dove sono stati danneggiati mezzi e attrezzature operative dell’azienda impegnata nei lavori di convogliamento delle acque bianche. A intervenire è Nicola Irto, coordinatore dell’Area Mezzogiorno e Isole e presidente dei Giovani di ANCE Calabria, a nome dell’intero direttivo. “Quanto accaduto nel cantiere del lungomare di Schiavonea ci colpisce profondamente. A Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, alla sua famiglia, ai suoi collaboratori e a tutti i lavoratori dell’azienda esprimiamo la nostra più sincera e convinta vicinanza”, afferma Irto.
Il presidente dei Giovani di ANCE Calabria sottolinea come spetterà agli organi competenti accertare dinamica, responsabilità e matrice di quanto avvenuto, ma richiama l’attenzione sulle conseguenze che episodi del genere producono sul sistema economico e produttivo. “Sarà compito degli organi competenti accertare quanto accaduto, ricostruirne le responsabilità e chiarirne la matrice. Ma di fronte alle immagini di mezzi e attrezzature devastati c’è un dato che riguarda tutti noi: quando viene colpita un’impresa non viene danneggiato soltanto un patrimonio materiale. Vengono colpiti il lavoro, gli investimenti, i sacrifici costruiti negli anni e la serenità di chi ogni giorno si assume la responsabilità di creare occupazione”.
Per Irto e per il direttivo dei Giovani di ANCE Calabria, l’episodio assume un significato ancora più forte in una regione nella quale è necessario incoraggiare le nuove generazioni a investire e a costruire il proprio percorso imprenditoriale. “Noi giovani imprenditori conosciamo bene quanto sia difficile scegliere di restare, investire e assumersi dei rischi in territori nei quali fare impresa richiede spesso uno sforzo doppio. Per questo episodi come quello di Schiavonea non possono essere considerati una questione che riguarda soltanto chi li subisce direttamente. Riguardano l’intero sistema produttivo e rischiano di indebolire quella fiducia che è indispensabile per far crescere il Mezzogiorno”.
Irto: “Il sistema associativo deve stringersi intorno a chi fa impresa rispettando le regole”
Nel suo intervento, Irto richiama anche il ruolo svolto negli anni da Roberto Rugna nel settore delle costruzioni calabrese. “Roberto Rugna – prosegue il presidente Irto – rappresenta da anni il mondo delle costruzioni calabrese e una realtà imprenditoriale che ha continuato a investire, creare lavoro e contribuire alla realizzazione di infrastrutture e opere per il territorio. È proprio intorno a chi sceglie di fare impresa rispettando le regole che il sistema associativo deve stringersi con maggiore forza nei momenti difficili”.
La solidarietà espressa dai Giovani Imprenditori Edili viene quindi indicata come una presa di posizione che riguarda più in generale il futuro economico della Calabria e del Mezzogiorno. “La nostra solidarietà, dunque, non vuole essere formale. È l’affermazione di un principio che riguarda il futuro stesso della Calabria e del Mezzogiorno: chi lavora, investe e crea opportunità deve poterlo fare in condizioni di sicurezza e libertà. A Roberto e a tutta la comunità aziendale diciamo con chiarezza che non sono soli. I Giovani Imprenditori Edili ANCE Calabria sono al loro fianco”, conclude Irto a nome dell’intero direttivo.
