Ranucci: “al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità di Report”

Il giornalista racconta la decisione della Rai e attacca: “non è un addio, condurrò la battaglia più importante della mia vita”

Sigfrido Ranucci annuncia la sospensione dalla conduzione di Report e trasforma la decisione della Rai in una nuova fase della sua lunga battaglia per la libertà di stampa. Il giornalista, storico volto del programma di inchieste di Rai 3, ha dichiarato di aver appreso la notizia attraverso l’Ansa, spiegando che la motivazione indicata dall’azienda sarebbe legata alla presunta perdita di credibilità della trasmissione. In un lungo intervento, Ranucci ha ricostruito la vicenda, contestando le ragioni alla base della sospensione e collegando la decisione al clima di critiche che, secondo il conduttore, si sarebbe creato intorno alla sua figura negli ultimi mesi. Il giornalista ha ribadito che la sua esperienza a Report non rappresenta una conclusione, ma l’inizio di una nuova battaglia personale e professionale.

La sospensione da Report comunicata dalla Rai, la versione di Sigfrido Ranucci

Nel suo messaggio, Sigfrido Ranucci ha spiegato di essere venuto a conoscenza della sospensione dalla conduzione del programma attraverso le agenzie di stampa. Al centro della decisione ci sarebbe, secondo quanto riferito dal giornalista, l’accusa di aver compromesso la credibilità della trasmissione. Ranucci ha dichiarato testualmente: “Sono venuto a conoscenza dall’Ansa che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai.” Il conduttore ha quindi fatto riferimento a una lunga fase di attenzione mediatica nei suoi confronti, citando gli articoli pubblicati negli ultimi mesi e il dibattito nato attorno al programma di inchiesta giornalistica.

Le accuse di Ranucci sul clima intorno a Report e al servizio pubblico

Nel suo intervento, il giornalista ha proseguito puntando il dito contro quello che definisce un fronte di critiche arrivato anche dall’interno del sistema del servizio pubblico radiotelevisivo. Ranucci ha citato anche il riferimento fatto dal presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone. Le parole del conduttore arrivano dopo mesi di discussioni sul ruolo del programma, sul rapporto tra giornalismo d’inchiesta e istituzioni e sulle tensioni che spesso accompagnano trasmissioni impegnate nell’approfondimento di temi delicati.

Il futuro di Report e la critica alla scelta dei nuovi conduttori

Ranucci ha poi commentato la scelta della Rai di affidare il programma ad altri professionisti, esprimendo una forte contrarietà rispetto alla decisione e al significato che questa avrebbe per la storia della trasmissione. “Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico.” Per il giornalista, Report rappresenta un patrimonio costruito nel tempo grazie al lavoro di una squadra di professionisti che ha accompagnato il programma per tre decenni, contribuendo alla sua identità nel panorama televisivo italiano.

“Non è un addio”: Ranucci annuncia la sua battaglia per la libertà di stampa

Nonostante la sospensione dalla conduzione, Sigfrido Ranucci ha chiarito che non considera concluso il suo percorso professionale e civile. Il giornalista ha definito questa fase come una nuova sfida legata ai principi del giornalismo libero e dell’indipendenza dell’informazione. “Il mio non è un addio, non condurro’ Report ma condurro’ la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti.” Le sue parole ribadiscono il ruolo che il giornalista attribuisce all’informazione indipendente come strumento di controllo democratico e di tutela del diritto dei cittadini a essere informati.

Il messaggio al pubblico dopo 30 anni di Report

Nel suo intervento finale, Ranucci ha rivolto un ringraziamento al pubblico che lo ha seguito durante il lungo percorso alla guida di Report, sottolineando il rapporto costruito negli anni con spettatori e collaboratori. “Vi voglio bene, grazie per la vostra passione e dedizione che mi ha accompagnato per 30 anni.” Un legame con il pubblico che, secondo il conduttore, resta centrale anche in questa nuova fase, mentre il programma e il suo futuro diventano oggetto di discussione nel panorama televisivo italiano.

Gli appuntamenti pubblici di Sigfrido Ranucci dopo l’annuncio sulla sospensione

Dopo aver comunicato la sospensione dalla conduzione di Report, Ranucci ha ricordato anche i prossimi appuntamenti in calendario legati allo spettacolo “Diario di un Trapezista”. “Stasera sarò a Favignana domani ad Agrigento al teatro Efebo, e il 30 a Folrinas vicino Alghero per Diario di un Trapezista.” Gli incontri annunciati rappresentano per il giornalista un’occasione per continuare il confronto con il pubblico anche al di fuori dello spazio televisivo, mantenendo vivo il rapporto costruito negli anni attraverso il lavoro di inchiesta, approfondimento e racconto della realtà.

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