Olio, Confeuro-Asu: “piano straordinario per filiera in Calabria: azioni da Regione e Governo”

Asu e Confeuro chiedono interventi urgenti contro crisi di liquidità, frodi e speculazioni: “Serve un piano straordinario per sostenere produttori e frantoiani e tutelare l’olio extravergine 100% italiano”

L’Associazione Sindacale Unitaria (A.S.U.), aderente a Confeuro, e la Confederazione degli Agricoltori Europei lanciano l’allarme sulla grave crisi che sta attraversando la filiera olivicolo-olearia calabrese e propongono un piano straordinario per il rilancio dell’olivicoltura regionale. La situazione del comparto richiede interventi rapidi e strutturali: agricoltori e frantoiani rappresentano un patrimonio economico, sociale e ambientale che non può essere lasciato solo di fronte alle difficoltà di mercato”. A sottolinearlo, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, e Vincenzo De Fazio, vicepresidente nazionale di Asu.

Il confronto istituzionale sul comparto è già in corso presso il Ministero dell’Agricoltura con il coinvolgimento degli organismi competenti. Ora, però, è indispensabile che questo percorso si traduca in misure operative, con tempi certi e risorse adeguate, affinché la prossima campagna olearia non si trasformi in una nuova emergenza. Il nostro piano individua alcune priorità: accelerare il bando per l’acquisto di olio extravergine 100% italiano destinato alle famiglie indigenti e agli enti assistenziali, favorendo così il riassorbimento delle giacenze; rafforzare i controlli contro frodi e contraffazioni attraverso l’impiego sistematico di analisi NMR, tecniche isotopiche, analisi del DNA e una maggiore integrazione delle banche dati; garantire piena trasparenza lungo tutta la filiera e contrastare le pratiche speculative che penalizzano i produttori italiani”.

Sul fronte economico, Asu e Confeuro ritengono indispensabile l’istituzione di “un fondo per la copertura degli interessi passivi sostenuti dalle imprese del comparto nel 2026 e una moratoria bancaria, con il coinvolgimento dell’ABI, per consentire ad aziende agricole e frantoi di affrontare la nuova campagna senza l’insostenibile peso della crisi di liquidità”.

Le due associazioni, poi, evidenziano la “necessità di tutelare il valore dell’olio extravergine italiano sui mercati europei, intensificando i controlli sulle importazioni e sulle pratiche di miscelazione, affinché siano garantite correttezza commerciale e concorrenza leale. Per evitare il collasso del mercato e consentire una gestione ordinata delle produzzioni, infine proponiamo di ricorrere agli strumenti già previsti dalla normativa europea, come l’ammasso privato disciplinato dal Regolamento (UE) n. 1308/2013, misura capace di sostenere temporaneamente il mercato senza compromettere l’immagine e il valore dell’olio extravergine italiano. Insomma, è il momento di passare dalle analisi ai provvedimenti concreti. Il confronto istituzionale è già avviato e ora deve tradursi rapidamente in misure efficaci e tempi certi.

La Calabria rappresenta uno dei territori simbolo dell’olivicoltura italiana e ha bisogno di un piano straordinario che sostenga concretamente produttori e frantoiani, rafforzi i controlli contro frodi e contraffazioni, garantisca liquidità alle imprese e valorizzi il vero olio extravergine 100% italiano. Solo attraverso un’azione coordinata tra Governo, Regione e rappresentanze del comparto sarà possibile tutelare reddito, qualità, occupazione e competitività di una filiera strategica per l’agricoltura nazionale“, concludono Andrea Tiso e Vincenzo De Fazio.