“Qualcosa di importante sta arrivando. Per la mente. Per le persone”. Con queste parole il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, anticipa una novità che riguarda il fronte del supporto psicologico e dell’accesso ai servizi dedicati alla salute mentale. Dalle immagini diffuse emerge un messaggio preciso: da settembre è previsto l’arrivo di uno psicologo online e del territorio, con strumenti pensati per rendere più semplice chiedere aiuto, ricevere un primo ascolto e orientarsi verso il servizio ritenuto più adatto. Il materiale informativo indica anche la possibilità di utilizzare WhatsApp, un numero dedicato e una piattaforma online, oltre alla presenza dello psicologo nelle Case della Comunità distribuite sul territorio calabrese.
Da settembre arriva lo psicologo online e del territorio
Una delle immagini diffuse riporta chiaramente la dicitura “A settembre Calabria, arriva lo psicologo online e del territorio”. Il messaggio viene rafforzato da un confronto temporale: nel materiale compare infatti il riferimento al 2025 con lo psicologo scolastico e a settembre 2026 con lo psicologo online e del territorio. Il nuovo passo annunciato sembra quindi ampliare il raggio d’azione del supporto psicologico, affiancando alla dimensione scolastica un servizio accessibile anche online e sul territorio.
Supporto psicologico, il messaggio: chiedere aiuto deve essere semplice
Un altro passaggio centrale della campagna riguarda la semplicità di accesso. Nelle immagini si legge: “Quando ti senti solo o in crisi, chiedere aiuto deve essere semplice”. Il messaggio punta a ridurre le barriere che possono rendere difficile rivolgersi a un professionista e introduce una modalità di contatto diretta e immediata. La comunicazione insiste quindi sulla necessità di offrire un primo punto di accesso facilmente raggiungibile anche da chi non sa a quale servizio rivolgersi.
WhatsApp per il primo ascolto e l’orientamento
Tra gli strumenti indicati compare anche WhatsApp, descritto come “un modo semplice per iniziare”. Il funzionamento illustrato nelle immagini è essenziale: scrivere, ricevere un primo ascolto ed essere orientati. Non vengono forniti ulteriori dettagli sul numero da utilizzare o sulle modalità operative, ma il messaggio evidenzia chiaramente la volontà di introdurre un canale di contatto digitale molto diffuso e immediato.
Un numero dedicato per chiedere aiuto
Accanto a WhatsApp viene annunciato anche un numero dedicato per chiedere aiuto. La comunicazione non riporta, nelle immagini fornite, il recapito telefonico né ulteriori informazioni sul funzionamento del servizio. Il dato certo è però che il numero viene presentato come uno dei canali attraverso cui sarà possibile avviare un percorso di ascolto e orientamento. L’obiettivo resta quello di rendere il primo contatto quanto più semplice e accessibile possibile.
Una piattaforma online per chiedere aiuto
Il progetto prevede inoltre una piattaforma online. Nel materiale si legge: “una piattaforma online per chiedere aiuto. Accedi dal computer. Primo ascolto. Orientamento”. La piattaforma si affianca dunque agli altri strumenti di contatto e amplia le possibilità per chi preferisce utilizzare un computer per avviare il primo colloquio o ricevere indicazioni sul percorso più adatto.
Psicologo nelle Case di Comunità in tutta la Calabria
Un altro elemento significativo riguarda la dimensione territoriale. Le immagini annunciano “Uno psicologo vicino a casa” e fanno riferimento alle Case della Comunità in tutta la Calabria. La novità, quindi, non sarebbe limitata a un servizio digitale. Il progetto prevede anche una presenza fisica sul territorio attraverso strutture sanitarie di prossimità. È proprio questa integrazione tra online e territorio a rappresentare uno degli aspetti più rilevanti dell’annuncio.
Primo ascolto, orientamento e invio al servizio più adatto
La finalità del nuovo sistema viene sintetizzata in modo molto chiaro in una delle immagini: “Non serve l’impegnativa. Chiedi aiuto direttamente. Primo ascolto, orientamento e invio al servizio più adatto”. Si tratta di un elemento importante perché indica un accesso diretto, senza la necessità di un’impegnativa, almeno per il primo contatto descritto nella campagna. Il servizio viene quindi presentato come una porta d’ingresso per intercettare il bisogno, ascoltare la persona e indirizzarla verso il percorso ritenuto più appropriato.
