Messina rinnova la sua secolare devozione all’Assunta nel giorno di Ferragosto, ma quello del 2026 è un 15 agosto segnato inevitabilmente dal dolore. La Vara di Messina torna a percorrere le strade della città dello Stretto con festeggiamenti sobri, nel ricordo della tragedia di Pistunina che nei giorni scorsi ha profondamente scosso la comunità messinese. Proprio in segno di rispetto per quanto accaduto, l’Amministrazione comunale ha deciso di annullare i tradizionali fuochi d’artificio previsti a conclusione dei festeggiamenti dell’Assunta. Resta invece intatto il cuore religioso della giornata, con migliaia di fedeli attesi lungo il percorso della monumentale macchina votiva. La giornata è iniziata alle ore 7 con le legature delle gomene, uno dei momenti che precedono la grande processione. Alle 10:30, nella Basilica Cattedrale, è stato celebrato il Solenne Pontificale. Il momento più atteso arriverà alle 18:30, quando da piazza Castronovo prenderà il via la Secolare Processione della Vara. L’arrivo in piazza Duomo è previsto intorno alle ore 21, quando in Cattedrale sarà celebrata l’Eucaristia conclusiva.
Processione della Vara, partenza alle 18:30 da piazza Castronovo
Piazza Castronovo sarà ancora una volta il punto di partenza di una delle manifestazioni religiose e popolari più importanti della città. Ogni anno, il 15 agosto, in occasione della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, la monumentale macchina votiva viene trascinata per le vie del centro storico da centinaia di devoti, accompagnata da una folla che rinnova una tradizione radicata da secoli nella storia messinese. La Vara di Messina non rappresenta soltanto una processione religiosa. Nel corso dei secoli è diventata una delle più forti espressioni dell’identità cittadina, della devozione mariana e del particolare rapporto che lega Messina alla Madonna. L’edizione 2026 assume un significato ancora più particolare perché dedicata al ricordo della tragedia di Pistunina. In vista della manifestazione, il Comune di Messina ha predisposto un articolato piano di viabilità, sicurezza e gestione dell’ordine pubblico, elaborato anche sulla base delle indicazioni emerse dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo è consentire il regolare svolgimento della processione e garantire condizioni di massima sicurezza per partecipanti, spettatori e operatori.
Viabilità per la Vara di Messina: divieti di sosta dalle 7 alle 21:30
Sino alle ore 21:30 del 15 agosto sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta lungo le strade interessate dal percorso e nelle aree funzionali alla manifestazione. Le limitazioni riguardano, tra le principali zone coinvolte, via Garibaldi nei tratti compresi tra via Tommaso Cannizzaro e piazza Castronovo, via I Settembre, piazza Duomo e l’area destinata alla fermata degli autobus sul lato di corso Cavour, piazza Castronovo, via Oratorio San Francesco, via Bensaja, via Duca D’Aosta, piazza Juvara, via Crispi, le vie e le complanari dell’area di viale Giostra, via Placida, via Trapani, via Bellinzona, via Istria, corso Cavour e viale Boccetta, oltre a numerose altre strade del centro storico comprese nel percorso della processione. Dalle 17 alle 21, e comunque secondo le disposizioni impartite dalla Polizia Municipale, scatterà invece il divieto di transito veicolare nelle strade attraversate dalla processione, con il posizionamento di transenne e dispositivi di sicurezza. Particolare attenzione sarà riservata a piazza Castronovo. Dalle 7 alle 17 sarà vietato il transito nella parte centrale della piazza, mentre resterà garantita la circolazione nell’anello esterno con senso rotatorio antiorario. Sempre dalle 17 alle 21 sarà istituito il doppio senso di circolazione in via Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra viale Boccetta e piazza Unità d’Italia, con specifiche misure di sicurezza e il presidio costante della Polizia Municipale.
Interventi tecnici lungo il percorso per consentire il passaggio della Vara
Le dimensioni e le caratteristiche della Vara rendono necessari interventi specifici lungo il percorso. Per consentire il corretto e sicuro transito del carro votivo, dalle 17 alle 22 sarà temporaneamente spento l’impianto semaforico all’intersezione tra via Garibaldi e via I Settembre. I pali a sbraccio degli impianti semaforici lungo via Garibaldi saranno inoltre ruotati per evitare possibili interferenze con il passaggio della monumentale macchina. È prevista anche la rimozione temporanea di dissuasori, segnaletica e altri ostacoli, comprese le cosiddette “castellane” in poliuretano presenti lungo via Garibaldi, che saranno successivamente ripristinate. Sarà possibile procedere anche alla scarificazione della segnaletica orizzontale nei tratti eventualmente ritenuti scivolosi. Transenne mobili saranno infine sistemate lungo il percorso e, in particolare, davanti al Palazzo della Curia, così da organizzare la presenza del pubblico e agevolare la delicata manovra della Vara nella svolta verso via I Settembre.
Ordinanza di Basile: stop ad alcolici oltre il 5%, vetro, lattine e spray urticanti
Il piano predisposto per la Vara di Messina 2026 non riguarda soltanto la viabilità. Il sindaco Federico Basile ha disposto con un’apposita ordinanza ulteriori misure di prevenzione e sicurezzafino alla conclusione dell’evento. Entro un raggio di 300 metri dal percorso della Processione saranno vietati vendita, somministrazione, cessione, consumo e detenzione di bevande alcoliche con gradazione superiore al 5%. Il divieto riguarda anche i contenitori in vetro o lattina, compresi quelli portati da privati, oltre al possesso e all’utilizzo di spray urticanti o dispositivi analoghi. La vendita di bevande da asporto sarà permessa esclusivamente in bicchieri monouso. Le bottiglie di plastica potranno essere vendute soltanto dopo l’apertura e la rimozione del tappo da parte dell’esercente. I distributori automatici presenti nelle aree interessate dovranno sospendere la vendita di bevande alcoliche e di prodotti in vetro o lattina dalle ore 14 del 15 agosto fino alle ore 7 del giorno successivo. Fino alla conclusione della manifestazione sarà inoltre vietato il commercio itinerante e non sarà consentito il posizionamento di venditori ambulanti, banchi o strutture mobili lungo il percorso della Vara e nelle aree immediatamente interessate.
Vara di Messina, nuove regole per tiratori e partecipanti
Tra le novità dell’edizione 2026 figurano prescrizioni specifiche per i tiratori della Vara e per gli altri partecipanti alla processione. Ai tiratori sarà vietato utilizzare telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici mentre trasportano la Vara. Il divieto comprende fotografie, video, selfie e qualsiasi altra attività ritenuta non compatibile con il ruolo svolto. La misura punta a evitare distrazioni e a garantire la massima concentrazione soprattutto durante le fasi più delicate del percorso. Per tutti i partecipanti sarà vietato introdurre lungo il tragitto bottiglie di vetro, lattine oppure oggetti potenzialmente pericolosi. Non sarà possibile portare bambini in braccio all’interno dello spazio delimitato dalle funi della Vara né consentire ai più piccoli di sostare in posizioni esposte a situazioni di rischio. È vietato inoltre manomettere funi, attrezzature o altri elementi funzionali alla sicurezza della manifestazione. Anche ai tiratori è espressamente vietato trasportare o tenere bambini in braccio durante la processione.
Sicurezza alla Vara, prescrizioni anche per gli impianti GPL
Specifiche misure riguardano anche le attività commerciali nelle aree interessate. Sarà vietato utilizzare impianti alimentati a GPL non conformi alle norme di sicurezza. Entro un raggio di 500 metri dal percorso dovranno essere rispettate precise prescrizioni. È prevista una distanza minima di tre metri tra banchi o autonegozi dotati di impianti GPL, mentre dovrà essere assicurata la conformità degli impianti elettrici e di quelli alimentati da combustibili. Dovranno inoltre essere disponibili estintori adeguati, nella misura di almeno uno ogni 100 metri quadrati di area coperta. Presso ciascun banco o autonegozio sarà vietato detenere quantitativi di GPL superiori a 25 chilogrammi, considerando sia quello in uso sia quello conservato in deposito. L’Amministrazione comunale invita cittadini e visitatori alla collaborazione e al rispetto delle disposizioni adottate, affinché la Processione della Vara 2026 possa svolgersi nel rispetto della tradizione, in un clima di partecipazione collettiva e nelle condizioni di massima sicurezza.
Le origini della Vara di Messina e il legame con il XVI secolo
Le origini della Vara di Messina vengono generalmente ricondotte al XVI secolo e alla particolare stagione storica vissuta dalla città durante il dominio spagnolo. Un momento frequentemente associato alla nascita della tradizione è il 1535, anno in cui l’imperatore Carlo V d’Asburgo arrivò a Messina dopo la spedizione militare di Tunisi. Per accogliere solennemente l’imperatore furono realizzati apparati celebrativi e macchine scenografiche, secondo una consuetudine diffusa nelle grandi città europee dell’epoca. Nel corso del Cinquecento questi apparati spettacolari si intrecciarono con la tradizione religiosa cittadina fino allo sviluppo della grande macchina processionale dedicata all’Assunzione della Vergine. La forma della Vara cambiò più volte nel corso dei secoli e quella che oggi attraversa le strade di Messina è il risultato di una lunga evoluzione religiosa, artistica e tecnica.
Perché si chiama Vara e cosa rappresenta
Il termine Vara viene tradizionalmente utilizzato in Sicilia per indicare strutture o macchine destinate al trasporto processionale di immagini e rappresentazioni sacre. A Messina, tuttavia, la Vara ha assunto dimensioni e caratteristiche eccezionali, trasformandosi in una vera macchina scenica verticale dedicata al mistero dell’Assunzione di Maria. L’intera struttura rappresenta simbolicamente il passaggio della Vergine dalla terra al cielo. Alla base della macchina si sviluppa la scena terrena e, procedendo verso la sommità, la composizione conduce progressivamente alla dimensione celeste. La rappresentazione comprende figure angeliche, elementi celesti e personaggi che partecipano simbolicamente alla glorificazione della Vergine. Nella parte più alta si trova la figura del Cristo, mentre la Madonna Assunta viene rappresentata nel momento della sua elevazione verso il cielo. Ogni elemento contribuisce dunque alla narrazione visiva del mistero cristiano celebrato il 15 agosto.
Una macchina processionale imponente nel cuore di Messina
Uno degli aspetti che rendono unica la Vara di Messina è la sua imponenza. La struttura si sviluppa per diversi metri in altezza e presenta una complessa architettura interna chiamata a garantirne la stabilità durante il movimento. Nel corso della processione alcune parti della macchina compiono movimenti rotatori, aumentando l’effetto scenografico dell’intera rappresentazione. Storicamente sulla Vara trovavano posto anche persone in carne e ossa, soprattutto bambini, chiamati a interpretare angeli e altre figure della composizione. Una pratica molto suggestiva ma delicata sotto il profilo della sicurezza, progressivamente abbandonata. Le figure umane sono state sostituite da elementi figurativi e statue.
I tiratori e le grandi corde: come viene trascinata la Vara
La Vara non viene portata sulle spalle. La monumentale macchina viene trascinata attraverso lunghe corde, alle quali si aggrappano centinaia di persone: sono i tradizionali tiratori della Vara, protagonisti di alcuni dei momenti più intensi del Ferragosto messinese. Il loro compito richiede forza, coordinamento e grande attenzione. Mettere in movimento una struttura di queste dimensioni, mantenerla nella direzione corretta e affrontare il percorso cittadino costituisce infatti un’operazione complessa. Alla fatica fisica si accompagna un profondo significato religioso. Per molti devoti prendere la corda significa sciogliere un voto, chiedere una grazia, ringraziare la Madonna oppure testimoniare pubblicamente la propria devozione.
“Viva Maria”, il grido che accompagna la processione
Tra gli elementi più caratteristici della processione c’è il grido rivolto alla Vergine. Durante la tirata risuona ripetutamente l’invocazione “Viva Maria”. Il grido accompagna le fasi più importanti del percorso e diventa una voce collettiva capace di riunire tiratori, fedeli e spettatori. È uno degli elementi che esprimono maggiormente la dimensione popolare della festa, attraverso una religiosità vissuta non soltanto nelle celebrazioni liturgiche, ma anche attraverso gesti, suoni e tradizioni tramandati di generazione in generazione.
Il ceppo e il complesso sistema di movimento
La struttura della Vara poggia su un grande basamento che permette alla macchina di avanzare mentre viene trascinata dalle corde. La movimentazione non è paragonabile a quella di un normale carro moderno e proprio questa caratteristica rende particolarmente impegnativo il compito di chi dirige e accompagna la processione. Ogni partenza, rallentamento e variazione della direzione deve essere coordinata con estrema attenzione. Il movimento stesso della Vara costituisce così uno degli aspetti più spettacolari e, contemporaneamente, più complessi della manifestazione.
L’Assunta e il profondo legame di Messina con la Madonna
Per comprendere la storia della Vara è necessario considerare il fortissimo legame tra Messina e il culto della Vergine Maria. La tradizione religiosa cittadina attribuisce alla città un rapporto privilegiato con la Madonna, rappresentato in particolare dalla venerazione della Madonna della Lettera, patrona di Messina. Secondo l’antica tradizione messinese, una delegazione di cittadini si sarebbe recata in Palestina nei primi tempi del cristianesimo e avrebbe ricevuto dalla Vergine una lettera destinata alla comunità cittadina. Alla tradizione è collegata la celebre frase latina “Vos et ipsam civitatem benedicimus” ovvero: “Benediciamo voi e la stessa città”. Le parole sono diventate uno dei simboli più riconoscibili di Messina e sono riportate anche sulla grande stele della Madonna della Lettera all’ingresso del porto. Il racconto, tuttavia, appartiene alla tradizione religiosa e devozionale messinese: è quindi importante distinguere questo piano da quello della documentazione storica, senza presentare la vicenda della lettera della Madonna come un episodio storicamente dimostrato.
Madonna della Lettera e Vara dell’Assunta, due tradizioni diverse
La Madonna della Lettera e la Vara dell’Assunta appartengono a due celebrazioni distinte del calendario religioso messinese. La festa della Madonna della Lettera viene celebrata il 3 giugno, mentre la processione della Vara di Messina si tiene il 15 agosto, nella solennità dell’Assunzione. Entrambe le ricorrenze testimoniano tuttavia quanto profondamente il culto mariano abbia influenzato la storia religiosa e l’identità culturale di Messina.
La Vara attraverso terremoti, guerre e trasformazioni di Messina
La storia della Vara di Messina attraversa anche alcuni dei periodi più drammatici vissuti dalla città, ripetutamente segnata da terremoti, incendi, guerre e profonde trasformazioni urbanistiche. La catastrofe più devastante fu il terremoto del 28 dicembre 1908, che distrusse gran parte di Messina e provocò un numero enorme di vittime. Anche la Seconda guerra mondiale, con i pesanti bombardamenti sulla città, segnò profondamente il tessuto urbano e sociale. Nel corso dei secoli la stessa Vara dovette essere restaurata, modificata e adattata. La sopravvivenza della tradizione nonostante le numerose tragedie attraversate dalla città ha contribuito a trasformarla in un simbolo della continuità storica di Messina.
Perché la Vara di Messina non è soltanto folklore
Ridurre la Vara di Messina a una manifestazione folkloristica significherebbe ignorarne la principale matrice religiosa. Al centro della processione rimane infatti la celebrazione dell’Assunzione della Vergine Maria. Attorno alla dimensione religiosa si è sviluppato nei secoli un vastissimo patrimonio di tradizioni popolari. La Vara mette insieme fede, storia, arte, meccanica, devozione popolare, memoria collettiva e identità cittadina. È proprio questa fusione a spiegare perché, ogni 15 agosto, la processione continui a essere uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità messinese.
Mata e Grifone nelle tradizioni dell’agosto messinese
Il periodo della Vara è legato anche ad altre celebri tradizioni popolari cittadine, tra cui quella dei giganteschi Mata e Grifone. Le due enormi figure vengono tradizionalmente portate per le strade di Messina nei giorni della festa. Attorno ai personaggi sono nate nel corso dei secoli diverse leggende sulla loro identità e sul loro significato. Le versioni tramandate non coincidono sempre e devono pertanto essere considerate nell’ambito della tradizione popolare, senza trasformarle automaticamente in fatti storici documentati. Oggi Mata e Grifone rimangono comunque tra le immagini più riconoscibili del patrimonio folklorico messinese.
