Sono sei le persone trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca a causa di un’intossicazione da fumo provocata dall’incendio divampato in località Makauda. Il rogo, che ha interessato la zona, non è ancora stato completamente domato e continua a richiedere l’intervento delle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. La situazione ha reso necessario un importante intervento di assistenza alla popolazione: complessivamente sono state evacuate decine di persone, allontanate dalle proprie abitazioni per precauzione a causa della presenza del fumo e dell’avanzare delle fiamme.
Il Comune organizza l’assistenza ai cittadini
L’emergenza ha coinvolto numerose famiglie residenti nell’area interessata dall’incendio. Sono circa 500 le persone evacuate in via precauzionale, in attesa che le condizioni permettano un eventuale ritorno nelle abitazioni. Per garantire un punto di riferimento ai cittadini è stato predisposto un centro di assistenza nei pressi della Capitaneria di porto. La struttura è stata individuata come luogo di ritrovo per coordinare le necessità delle persone coinvolte e fornire supporto durante le fasi più delicate dell’emergenza. Il sindaco di Sciacca Fabio Termine ha inoltre messo a disposizione la scuola Mariano Rossi per accogliere coloro che non potranno fare rientro immediato nelle proprie abitazioni principali.
Sciacca, resta alta l’attenzione sull’evoluzione dell’incendio
L’incendio di Makauda resta dunque al centro delle attività di emergenza nel territorio di Sciacca. Le autorità stanno monitorando costantemente l’evoluzione della situazione, mentre proseguono gli interventi per completare lo spegnimento del rogo e consentire il progressivo ritorno alla normalità. Le priorità restano la tutela della popolazione, l’assistenza alle persone evacuate e la messa in sicurezza delle aree coinvolte dalle fiamme.
