“Questa sala piena ci dà l’idea di quello che è il termometro della situazione. Ringrazio Furgiuele, ringrazio Cristiano, ringrazio lo staff di Furgiuele e il mio. Con Vannacci ci siamo incontrati subito e capiti, c’è stata empatia ed è stata proprio l’empatia a portarmi a questa scelta. La mia non è stata una scelta facile. Non rinnego le mie origini, sono stati 24 anni di esperienza che mi hanno consentito di conoscere, stringere mani, girare paesi. Oggi mi posso considerare un profondo conoscitore del tessuto politico e per questo penso che il collegio di Reggio Calabria debba essere rappresentato da un reggino. Noi non siamo coloni di nessuno, non possiamo farci imporre candidature calate dall’alto”. Così, Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, spiega la sua scelta nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi questa mattina.
“Nella vita, così come in politica, non mi è mai mancato il coraggio. Io sono stato dentro un partito che ho tutelato, ma dove ci sono molti mal di pancia, soltanto che manca il coraggio di dirlo. Mi hanno detto che ho tradito Forza Italia, ma è stata Forza Italia a tradire me. Quando non si danno i giusti meriti a determinate persone, ma si mettono persone del PD, non ha senso stare in un partito. Io non sono andato in Forza Italia perché mi serviva un seggio, e non ho tradito nessuno. Anzi, a tradire gli elettori di Forza Italia sono stati proprio coloro che hanno detto queste cose, che hanno piazzato gli amici”.
“Quando Tajani afferma ‘entra uno ed esce un altro’, offre l’essenza del partito. Io non sono un numero e non sono stato un numero, in un partito che ho difeso. Ma chi può essere il sostituto di Domenico Giannetta e chi, con scelte di personaggi passati dal CentroSinistra al CentroDestra, si è davvero venduto? Non può avere la regginità uno che viene da Milano e verrà a Reggio solo un giorno, per la Festa della Madonna. Di Minicuci si diceva che fosse uno straniero, nonostante sia di Melito, però di Roscioli non si dice?” ha aggiunto Giannetta.
“Qualcuno mi ha chiesto se noi guardiamo al CentroDestra. Beh, è il CentroDestra che guarda a noi. Abbiamo sicuramente rotto degli schemi, ma ci abbiamo messo la faccia. Io sto andando in guerra a mani nude, mentre dall’altro lato abbiamo la bomba atomica. Però in questi giorni ho percepito un grande entusiasmo, un grande sussulto popolare e su Giannetta arriveranno non solo i consensi pro Giannetta ma anche i consensi contro qualcuno. Questo perché la gente ha le tasche piene. Adesso Reggio? Ora è finito. Ora è Adesso Milano o Adesso Lazio, pensando a Lotito” ha detto ancora.

