Corecom, Barbato e Scarpino: “Barachini mantiene impegni. In 4 giorni prese in carica le proposte”

Carola Barbato e Fulvio Scarpino esprimono apprezzamento per la rapidità con cui il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Informazione e all'Editoria ha dato seguito agli impegni assunti

Gli impegni si misurano nei fatti. E, in soli quattro giorni dall’incontro istituzionale, il Sottosegretario Alberto Barachini ha già dato concreta attuazione al percorso condiviso con il Coordinamento nazionale dei CORECOM“. La Coordinatrice nazionale dei CORECOM, Carola Barbato, e il Vice Coordinatore nazionale, Fulvio Scarpino, esprimono apprezzamento per la rapidità con cui il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria ha dato seguito agli impegni assunti.

Pur nel pieno del periodo estivo, Barachini ha dimostrato di essere pienamente sul pezzo. In appena quattro giorni le proposte del Coordinamento sono state acquisite dagli uffici competenti, avviando immediatamente il lavoro istruttorio“. Tra i primi dossier trasmessi figurano la proposta del Premio “Prima Nota”, il nuovo modello della Giuria delle Radio del Festival di Sanremo, fondato sull’integrazione tra dati certificati di ascolto e rappresentanza territoriale dei CORECOM, e la richiesta di aprire un tavolo con AGCOM sulla disciplina della pubblicità, per superare le evidenti disparità che oggi penalizzano radio e televisioni locali rispetto alle grandi piattaforme digitali.

Nel mese di Settembre – dichiarano Barbato e Scarpino – è previsto un incontro tra il Coordinamento nazionale dei CORECOM, il Sottosegretario Barachini e l’AGCOM. È il segnale che il confronto è già entrato nella fase operativa“.

Desideriamo dare pubblicamente atto ad Alberto Barachini di aver mantenuto gli impegni assunti. Non si è limitato ad ascoltare le nostre proposte, ma ha immediatamente attivato la macchina istituzionale. È un metodo di lavoro che apprezziamo e che rafforza la collaborazione tra Governo, AGCOM e CORECOM nell’interesse del pluralismo dell’informazione, delle radio e delle televisioni locali e dei territori“.