Potremmo pensare al cinema: “C’eravamo tanto amati”. O potremmo andare sulla musica e canticchiare “Filo rosso” di Alfa: “Ma guardaci adesso, che cosa siamo diventati. Da sconosciuti a innamorati. Poi da innamorati a sconosciuti. Tipo ‘passi e manco mi saluti’, ma dai”. Da qualsiasi lato la si guardi, questa storia fa ancora un certo effetto. La storia che vede protagonisti Mimmo Giannetta, Francesco Cannizzaro, Roberto Occhiuto. Perché, alla fine, i grandi protagonisti sono loro, al di là dell’irruzione di Futuro Nazionale.
C’eravamo, noi, in quella domenica 26 aprile. Apertura della campagna elettorale di Cannizzaro. Piazza De Nava gremita. Prima dell’intervento del candidato Sindaco, brevi passaggi pubblici dai rappresentanti delle tante liste a supporto. Tra questi, Mimmo Giannetta, con la sua “Ogni Giorno Reggio Calabria”, lista poi ricusata per alcuni irregolarità sul numero dei candidati. Giannetta così parlava: “Cannizzaro è una guida autorevole e importante per la città, ha dimostrato con i fatti di tenere veramente a questa città, che ha bisogno di riappropriarsi della propria storia, della propria cultura, che ha voglia di riscatto e di essere protagonista. In questa città vogliamo replicare il buon governo della Regione. Tutti insieme vi dico: ‘andiamo a vincere e sosteniamo Francesco Cannizzaro’, lui non è uno che molla, ma che ha grinta e determinazione”.
Non era un anno fa, due anni fa, dieci anni fa. Ma appena quattro mesi fa. Fine aprile. In quel palco intervenne poco dopo anche Roberto Occhiuto. Tanti abbracci, tanti saluti, tanti sorrisi. In quel palco, ancora, c’erano tutti e tre, insieme. Cosa sia successo dopo, in appena quattro mesi, è ancora oggi un mistero, al di là delle versioni e delle letture di ognuno. Di certo non ci stupiscono i cambi di casacca, sono ormai all’ordine del giorno e anche più drastici di questi – se si pensa a chi passa da Sinistra a Destra con la stessa facilità con cui un bagnante dalla riva si sposta a mare, al largo – ma a stupire sono senza dubbio i tempi.
Cosa ha spinto Mimmo Giannetta, che quattro mesi fa spendeva quelle parole per Cannizzaro e Occhiuto, a parlare questa mattina con toni così drastici e duri? A un certo punto abbiamo pensato: “Falcomatà, esci da questo corpo!”. Perché davvero, a sentir parlare i protagonisti, sembrava di essere a Piazza Duomo lo stesso aprile di quest’anno, quando protagonista era però il campo largo reggino. Noi di StrettoWeb lo abbiamo chiesto, a Giannetta, a margine della conferenza di oggi: perché un moderato, di un partito moderato, ha deciso di sposare una causa così radicale? Il candidato ha risposto che la Forza Italia attuale è diventata eccentrica, familistica, che non è più il partito in cui era entrato 24 anni fa. Ma riteniamo difficile che tutto questo possa essere cambiato in quattro mesi. In così poco tempo. E’ arrivato a pensarlo solo oggi?
Pensiamo che Giannetta sia politico esperto e navigato, ma anche equilibrato, moderato e liberale. E, seppur vero che Forza Italia abbia spostato la propria attenzione verso un elettorato più centrista rispetto al passato – oggi sposando anche cause tipicamente di Sinistra – facciamo davvero fatica, ancora adesso, a pensare che una persona come lui, per 24 anni in azzurro, possa aver sposato una causa come quella di Futuro Nazionale, contraria all’aborto, ai diritti civili, ultra nazionalista, sovranista e tradizionalista. E che possa averlo fatto con tale facilità, in appena quattro mesi.
Quanto alle elezioni suppletive in sé, continuiamo a ritenere abbastanza ampio il margine accumulato da Francesco Cannizzaro attraverso un duro e sudato lavoro costruito negli anni nel territorio. Come scritto qualche giorno fa, se anche oggi eleggesse Topo Gigio avrebbe vita piuttosto facile. Di contro, l’irruzione di Futuro Nazionale non può essere sottovalutata. Quello delle suppletive sullo Stretto è il primo banco di prova del partito di Vannacci, che avrà modo di misurare il termometro della situazione in ottica politiche della prossima Primavera. Come a livello nazionale, però, anche a Reggio c’è un dato di fatto eloquente: quegli elettori di Destra vera, che alle Comunali si sono riconosciuti nell’unica forza aggregatrice, il leader Cannizzaro, potrebbero spostare la propria attenzione verso Futuro Nazionale. Ed è lì che si giocherà la partita nel futuro prossimo. Un futuro che guarda già eccessivamente avanti. Il presente è già passato. Il passato non esiste. “C’eravamo tanto amati…”.
