Un biglietto unico regionale per integrare autobus, treni, tram e servizi di navigazione. È la proposta che il commissario provinciale della Lega Giovani Cosenza, Cristofaro Russo, rilancia per la Calabria dopo l’annuncio del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani sul percorso che porterà, entro il 2028, all’introduzione di un sistema unico di accesso al trasporto pubblico regionale. Russo accoglie con favore l’iniziativa veneta e la indica come un possibile modello da seguire anche in Calabria, con l’obiettivo di rendere la mobilità più semplice, moderna e sostenibile.
“Accogliamo con grande favore l’annuncio del Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, relativo al percorso che porterà, entro il 2028, all’introduzione del biglietto unico regionale per tutti i mezzi di trasporto pubblico. Si tratta di una scelta moderna e lungimirante che punta a semplificare la mobilità dei cittadini, favorire l’utilizzo del trasporto pubblico e promuovere una maggiore integrazione tra autobus, treni, tram e servizi di navigazione”.
Tra gli aspetti evidenziati dal rappresentante della Lega Giovani Cosenza c’è l’attenzione rivolta agli studenti, per i quali è previsto un abbonamento a tariffa agevolata. “Particolarmente apprezzabile è l’attenzione rivolta agli studenti, ai quali sarà garantito un abbonamento a tariffa agevolata, rendendo il diritto alla mobilità più accessibile e sostenibile per le nuove generazioni. L’integrazione tariffaria rappresenta una delle riforme più efficaci per migliorare l’efficienza del trasporto pubblico, ridurre i costi amministrativi e incentivare una mobilità moderna, sostenibile e rispettosa dell’ambiente”.
La sfida del trasporto pubblico a chiamata
Accanto al biglietto unico, Russo indica come ulteriore obiettivo strategico lo sviluppo del trasporto pubblico a chiamata, un modello basato sull’utilizzo delle tecnologie digitali e delle applicazioni mobili per adattare il servizio alle esigenze reali degli utenti. “Accanto al biglietto unico, la vera sfida dei prossimi anni sarà lo sviluppo del trasporto pubblico a chiamata, un modello innovativo già adottato con successo in numerosi territori europei. Grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali e delle applicazioni mobili, i cittadini possono prenotare il proprio viaggio in tempo reale, ottimizzando percorsi e orari in funzione della domanda effettiva. Un sistema di questo tipo consentirebbe di garantire collegamenti più efficienti nelle aree interne e nei piccoli comuni, riducendo gli sprechi, migliorando il servizio ai cittadini e rendendo il trasporto pubblico realmente competitivo rispetto all’auto privata. Biglietto unico e mobilità a chiamata rappresentano insieme i due pilastri di una nuova concezione del trasporto pubblico locale”.
Il commissario provinciale della Lega Giovani Cosenza rivolge quindi un appello al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, auspicando l’avvio di un percorso analogo anche sul territorio calabrese. “Per questo motivo, rivolgiamo un sincero plauso al lavoro del Presidente Alberto Stefani e auspichiamo che questa iniziativa possa diventare un modello da seguire anche in altre realtà italiane”.
“L’auspicio è che anche il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, possa avviare un analogo percorso di innovazione, realizzando un sistema di biglietto unico regionale capace di integrare autobus, treni e gli altri servizi di trasporto pubblico. Parallelamente, sarebbe importante sperimentare e diffondere servizi di trasporto pubblico a chiamata, soprattutto nelle aree interne e nei territori meno serviti, così da offrire ai cittadini una mobilità più moderna, flessibile ed efficiente. Una simile riforma rappresenterebbe un importante passo avanti per migliorare i collegamenti interni, agevolare studenti e pendolari, sostenere il turismo e contribuire allo sviluppo economico e sociale della Calabria”.
Il confronto con università e studenti
Russo propone inoltre l’avvio di un confronto tra rappresentanze studentesche, università calabresi, CORUC Calabria e Regione Calabria, per costruire un percorso condiviso di innovazione del trasporto pubblico locale. “Auspico, inoltre, l’avvio di un confronto tra tutte le rappresentanze studentesche degli atenei calabresi, il CORUC Calabria e la Regione Calabria, affinché si possa iniziare a porre la prima pietra di un percorso di innovazione del trasporto pubblico locale. Il coinvolgimento del mondo universitario e delle istituzioni rappresentative degli studenti è fondamentale per costruire una riforma condivisa, capace di rispondere concretamente alle esigenze di chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico”.
“Investire in una mobilità semplice, digitale, integrata e intelligente significa investire nel futuro dei territori e nella qualità della vita dei cittadini. Il Veneto dimostra che questa direzione è possibile: ci auguriamo che anche la Calabria possa raccogliere questa sfida e trasformarla in un’opportunità concreta per tutti i calabresi. È da iniziative condivise come questa che può nascere una nuova stagione di innovazione per il trasporto pubblico calabrese e per l’intero sistema della mobilità regionale”.
