Estendere la definizione agevolata ai principali tributi regionali e al bollo auto, consentendo a cittadini ed enti calabresi di beneficiare dell’abbattimento di sanzioni e interessi sui debiti. È la richiesta avanzata dal consigliere regionale Rosellina Madeo durante i lavori della Terza Commissione a Palazzo Campanella. “Estendiamo la rottamazione ai principali tributi regionali e al bollo auto. Oggi, 14 luglio, siamo a palazzo Campanella in occasione dei lavori della Terza Commissione, ma è da qui che rivolgo un appello alla maggioranza: diamo respiro ai calabresi, consentiamo la definizione agevolata dei crediti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, compresi quelli per la tassa automobilistica” si legge.
Madeo richiama le dichiarazioni pronunciate all’inizio di giugno dal presidente della Regione sull’abolizione del bollo auto a livello nazionale, sostenendo che la Calabria potrebbe intervenire direttamente sugli aspetti di propria competenza. “Ad inizio giugno il presidente della nostra regione diceva che il bollo doveva essere abolito al livello nazionale. Ma, come dico sempre, bisogna capire chi può fare cosa. Se non può incidere a livello del governo Centrale, e lo abbiamo visto ampiamente già in materia di Alta Velocità, lo può fare però in Calabria”.
Il consigliere evidenzia che le Regioni possono includere le proprie imposte nella rottamazione attraverso l’approvazione di una specifica delibera. “E allora: se non ora quando? Le Regioni possono inserire le proprie imposte nella rottamazione attraverso l’adozione di una delibera ad hoc per consentire a cittadini ed enti di beneficiare dell’abbattimento di sanzioni e interessi su debiti”. Da qui l’appello al presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, affinché l’assemblea venga convocata entro il termine previsto del 31 luglio per ratificare l’inserimento dei tributi regionali nella procedura di rottamazione. “Mi auguro che da qui entro il 31 luglio, termine previsto, il presidente del Consiglio Cirillo possa convocare l’assiste per ratificare l’inserimento dei tributi regionali nel processo di rottamazione. Stavolta la decisione non dipende dal Governo centrale né da altri soggetti in campo. Dipende da una sola cosa: la volontà di volerlo fare”.
