“Gli sgomberi in corso a San Ferdinando e a Scordovillo rappresentano un segnale importante: lo Stato torna a presidiare territori nei quali per troppi anni si sono stratificate situazioni di degrado, insicurezza, abusivismo e illegalità diffusa”. Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Denis Nesci, commentando le operazioni avviate nella tendopoli di San Ferdinando nella Piana di Gioia Tauro, e nell’insediamento di Scordovillo, a Lamezia Terme: “Non si tratta soltanto di chiudere baracche o rimuovere insediamenti abusivi – spiega l’europarlamentare – ma si tratta di riaffermare un principio fondamentale: in nessuna città, in nessuna periferia, in nessuna area fragile possono esistere zone franche sottratte alla legalità, al controllo pubblico e alla sicurezza dei cittadini o addirittura in cui ci siano degli esseri umani che vivono in condizioni degradanti”.
“Il modello avviato con il decreto Caivano – spiega Nesci – e rafforzato dagli strumenti commissariali messi in campo dal Governo segna un cambio di passo. Per anni molte situazioni sono state tollerate, rinviate, lasciate marcire. Oggi, invece, si interviene con decisione: si ripristina la legalità, si bonificano aree degradate, si restituiscono spazi alle comunità e si mettono le istituzioni nelle condizioni di agire”.
L’eurodeputato sottolinea come sicurezza e dignità non siano temi alternativi, ma parti dello stesso percorso
L’eurodeputato sottolinea come sicurezza e dignità non siano temi alternativi, ma parti dello stesso percorso: “Chi vive in una baraccopoli o in un insediamento degradato non vive in una condizione accettabile. Ma non è accettabile nemmeno che interi quartieri, città e comunità siano costretti a convivere per decenni con abusivismo, rifiuti, rischio sanitario, illegalità e insicurezza. La legalità è la prima forma di tutela: per i cittadini, per i territori e anche per le persone più fragili”. “Questa è una battaglia pienamente dentro l’agenda di Fratelli d’Italia – prosegue l’eurodeputato di Fratelli d’Italia – nella quale sicurezza urbana, controllo del territorio, contrasto alle occupazioni abusive, difesa del decoro, lotta al caporalato, governo ordinato dell’immigrazione e tutela delle comunità locali vanno di pari passo e si innestano nella collaborazione con le forze locali per cercare soluzioni. Governare significa assumersi la responsabilità di decisioni difficili, ma necessarie, a tutti i livelli”.
Nesci rivolge un ringraziamento alle istituzioni coinvolte
Nesci rivolge infine un ringraziamento alle istituzioni coinvolte: “il mio ringraziamento va al Governo, al Ministero dell’Interno, alle Prefetture, alle Forze dell’ordine, agli amministratori che ad ogni livello si sono prodigati per trovare delle soluzioni che garantissero dignità e nessuna zona d’ombra e a tutti gli organismi impegnati in operazioni complesse e delicate. A sottolineare questa attenzione la presenza in visita istituzionale, del sottosegretario Alfredo Mantovano, che sarà proprio a San Ferdinando insieme al commissario Ciciliano per verificare lo stato dello sgombero e i nuovi alloggi. La Calabria ha bisogno di legalità, non di rassegnazione. Ha bisogno di uno Stato presente, non di promesse, e questi interventi dimostrano che quando c’è volontà politica e collaborazione tra le parti, anche problemi incancreniti da decenni possono finalmente essere affrontati”.
