Sanità in Calabria, attivo il numero 116117 per l’assistenza non urgente

Il servizio è operativo 24 ore su 24 e indirizza i cittadini verso continuità assistenziale e cure territoriali, con l’obiettivo di ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso

E’ stato attivato oggi in Calabria il nuovo Numero Europeo Armonizzato 116117, dedicato alle richieste di assistenza sanitaria non urgente. Il servizio, presentato stamani presso la Centrale operativa 118 di Cosenza, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette, sarà gestito da Azienda Zero e rappresenta il punto di riferimento per cittadini e visitatori per la richiesta di informazioni, orientamento e interventi di continuità assistenziale. L’attivazione punta a facilitare l’accesso alla rete dei servizi territoriali, garantendo risposte appropriate e riducendo gli accessi impropri ai Pronto soccorso e le chiamate non pertinenti al numero unico di emergenza 112.

Il 116117 – ha spiegato il direttore generale del dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, Ernesto Espositosi aggiunge a completamento di un mosaico che riguarda tutta l’assistenza e la rete territoriale, in cui si inseriscono la continuità assistenziale, la Federazione delle cure primarie dei medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le Case di comunità. Mancava l’attivazione del numero unico per le chiamate in continuità assistenziale. Il prossimo obiettivo sarà la riorganizzazione di tutte le postazioni di continuità assistenziale sul territorio per rendere il servizio più agevole, nell’ambito di un riassetto generale che coinvolge anche la rete del 118″.

Chiamando questo numero – ha evidenziato Espositol’esigenza dell’utente viene immediatamente indirizzata al settore di competenza. Il 116117 opera infatti in stretto contatto con le Centrali operative territoriali (Cot), deputate al passaggio del paziente da un setting assistenziale all’altro. A differenza della Cot, riservata agli operatori interni, il 116117 è un canale d’accesso diretto per tutti i cittadini. Da qui la presa in carico potrà evolvere, a seconda delle necessità, verso un’assistenza domiciliare, una presa in carico programmata, una dimissione protetta o l’inserimento in una struttura di ricovero dedicata”.