Rifiuti in Calabria, il nuovo Piano d’Ambito punta all’80% di differenziata e alla riduzione dei costi. Montuoro: “così si compie la riforma voluta dalla Regione”

Arrical approva il modello operativo che supera la gestione comunale frammentata: previsto un gestore unico per ciascuna delle tre macroaree regionali e un possibile calo della spesa media da 247,94 a 218,84 euro per abitante

Raggiungere l’80% di raccolta differenziata entro il 2030, superare la frammentazione della gestione comunale e ridurre i costi sostenuti dai cittadini. Sono gli obiettivi principali del nuovo Piano d’Ambito dei rifiuti, adottato dal Consiglio direttivo di Arrical nel corso della riunione svolta nella Cittadella regionale di Catanzaro. Il documento dà attuazione operativa alla riforma del settore avviata dalla Regione Calabria attraverso l’istituzione di Arrical e l’approvazione del Piano regionale di Gestione dei rifiuti.

“Il Piano d’Ambito dei rifiuti adottato oggi dal Consiglio direttivo di Arrical dà attuazione operativa alla riforma voluta dalla Regione Calabria, che con l’istituzione di Arrical e l’approvazione del Piano regionale di Gestione dei rifiuti ha disegnato una strategia unitaria per il settore. Oggi quella visione trova il suo strumento attuativo a livello di ambito territoriale.” Lo dichiara l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, commentando l’esito della riunione del Consiglio direttivo dell’Autorità.

Un gestore unico per ciascuna macroarea

Il nuovo sistema prevede il superamento dell’attuale gestione comunale frammentata. Il territorio regionale sarà suddiviso in tre macroaree, ciascuna delle quali sarà affidata a un unico gestore responsabile dell’intero ciclo dei rifiuti. “Il Piano d’Ambito, che fissa l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata entro il 2030, prevede il superamento della gestione comunale – spiega Montuoro – frammentata attraverso l’individuazione, per ciascuna delle tre macroaree in cui sarà suddiviso il territorio regionale, di un gestore unico responsabile dell’intero ciclo dei rifiuti, con l’avvio delle relative procedure di gara pubblica europea”. I gestori saranno individuati attraverso procedure di gara pubblica europea, aperte e trasparenti. A un unico concessionario per ciascuna macroarea sarà affidata la responsabilità dell’intero ciclo dei rifiuti per un periodo di vent’anni.

Il nuovo modello dovrebbe produrre benefici diretti anche sul piano economico. Secondo le proiezioni elaborate, il costo medio annuo del servizio potrebbe scendere dagli attuali 247,94 euro a 218,84 euro per abitante. La riduzione consentirebbe alla Calabria di riallinearsi alla media nazionale, con la possibilità di ottenere ulteriori diminuzioni dei costi negli anni successivi. Secondo l’assessore regionale all’Ambiente, il Piano rappresenta il passaggio operativo verso un modello industriale e pubblico di gestione del settore. “Con questo passaggio – conclude l’assessore Montuoro – diamo attuazione, con determinazione e in tempi rapidi, a un modello industriale e pubblico che colloca la Calabria tra le regioni più avanzate nella gestione del ciclo dei rifiuti. Continueremo ad accompagnare questo percorso con la stessa determinazione”.