Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Federcalcio, lo hanno comunicato al presidente federale Giovanni Malagò. Lo avevamo chiesto a gran voce su StrettoWeb, questa mattina. La decisione nasce dopo una riunione tra Malagò e le componenti, Leghe e sindacati. Alla base dello strappo, com’è noto, la vicenda Pirlo. Maldini e Leonardo avevano chiesto piena autonomia e operatività a Malagò, al momento dell’incarico, seppur nell’intenzione di condividere tutto. Così, dopo averci provato (senza successo) con Ancelotti e Guardiola, scelto Pirlo. Sì, tutto pronto, anzi no: la politica si scaglia contro l’ex centrocampista rossonero per il suo ruolo di ambassador per una società di scommesse russa.
Tutto da rifare. Malagò non può avallare la scelta, Maldini e Leonardo non approvano e, così, dopo un colloquio con il presidente federale, dicono addio, dopo appena 16 giorni. Toccata e fuga per gli ex Milan, un incarico record. Con annessa figuraccia, però. Per una Nazionale che, dopo averla spesso persa in campo, ultimamente, ora perde la faccia anche fuori. Adesso è tutta da rifare. Malagò dovrà scegliere un nuovo direttore tecnico (si parla di Chiellini) e un nuovo C.t., forse questa volta in assoluta autonomia. Il suo primo nome è sempre stato Mancini, anche per l’amicizia tra i due. Sullo sfondo sempre Conte.
