Nella notte, Mosca ha operato il più pesante attacco militare su Kiev dall’inizio della guerra. Registrati almeno 13 morti e una 30ina di feriti in attacchi che hanno colpito edifici residenziali, danneggiato un pronto soccorso, un hotel nel centro della città e incendiato un palazzo a più piani. Impiegati missili da crociera e balistici, oltre ad attacchi di massa con droni. Un attacco che ha coinvolto 74 missili, 472 droni e che… Volodymyr Zelensky conosceva in anticipo.
Il motivo è presto detto. L’Ucraina riceve foto satellitari di qualità militare da parte di una società di satelliti finlandese chiamata Iceeye. In questo modo, Kiev può monitorare gli aeroporti e i porti russi ogni 4 ore, carpendo gli spostamenti di bombardieri e fregate usate per gli attacchi missilistici.
Nel pomeriggio di ieri, 12 Tupolev 95 e Tupolev 160 si sono preparati a entrare in azione, venendo avvistati dagli ucraini. Da aggiungere anche il contributo dell’intelligence americana (oltre a quella di altri Paesi UE) che sembra non avere interrotto i rapporti con Kiev. Nel caso della CIA, vengono condivise informazioni Sigint, basate sull’analisi delle trasmissioni radio tra i comandi, ma anche dei sistemi radar che vengono attivati. Sono dati raccolti sia dai satelliti sia da velivoli da “spionaggio elettronico” oltre che dalle nuove forme di controllo delle comunicazioni digitali realizzate con forme di hackeraggio in cui gli 007 ucraini sono maestri.
