Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si conferma tra i governatori più amati d’Italia. Secondo il Governance Poll 2026, realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, Occhiuto si colloca al quarto posto della classifica nazionale dei presidenti di Regione, a pari merito con il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, con un gradimento del 60%. Il dato rappresenta una conferma significativa per il governatore calabrese, che consolida la propria posizione nelle zone alte della graduatoria nazionale. Per Occhiuto si tratta anche di un risultato in crescita: il presidente della Regione Calabria guadagna 2,7 punti percentuali rispetto al 57,3% ottenuto alle elezioni regionali dell’ottobre 2025, che lo hanno confermato alla guida della Calabria, e 2 punti rispetto al Governance Poll 2025, nel quale si attestava al 58%. Anche Renato Schifani cresce in Sicilia: ottavo posto con il 56%.
Roberto Occhiuto al quarto posto nel Governance Poll 2026
Conferma di Roberto Occhiuto tra i presidenti di Regione più apprezzati del Paese. Il Governance Poll 2026 fotografa infatti un consenso stabile e in crescita nei confronti del governatore calabrese, che raggiunge quota 60% e si posiziona al quarto posto della classifica nazionale. Occhiuto condivide la quarta posizione con Alberto Cirio, presidente del Piemonte, anche lui accreditato dello stesso livello di gradimento. Il risultato assume un peso particolare perché conferma la permanenza del presidente calabrese ai vertici delle rilevazioni demoscopiche nazionali, in un quadro in cui il Nord continua a occupare molte delle prime posizioni della graduatoria. Il dato conferma il consolidamento del consenso nei confronti del presidente Occhiuto, che si mantiene ormai da anni stabilmente ai vertici delle classifiche nazionali dei governatori più apprezzati del Paese in tutte le principali rilevazioni demoscopiche.
Il consenso di Occhiuto cresce rispetto alle regionali 2025 e al Governance Poll dello scorso anno
Il 60% di gradimento attribuito a Roberto Occhiuto dal Governance Poll 2026 segna una crescita su due fronti. Da un lato, il presidente della Regione Calabria migliora di 2,7 punti percentuali rispetto al risultato ottenuto alle elezioni regionali dell’ottobre 2025, quando aveva raccolto il 57,3% dei consensi ed era stato confermato alla guida della Calabria. Dall’altro lato, Occhiuto cresce anche rispetto alla precedente edizione del Governance Poll, quella del 2025, nella quale si attestava al 58%. Il miglioramento di 2 punti certifica una progressione del consenso che rafforza il profilo politico del governatore calabrese nel panorama nazionale. Il dato è particolarmente significativo perché arriva dopo la conferma elettorale del 2025 e indica, secondo la rilevazione, una capacità di mantenere e incrementare il rapporto di fiducia con una parte ampia dei cittadini calabresi.
Renato Schifani cresce in Sicilia: ottavo posto con il 56%
Il Governance Poll 2026 registra anche la crescita del consenso per il governatore della Regione Siciliana, Renato Schifani. Secondo la rilevazione realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, il presidente della Regione Siciliana si classifica all’ottavo posto con un gradimento del 56%. Per Schifani il dato indica una crescita del 13,9% rispetto al giorno dell’elezione a governatore. Si tratta di un incremento significativo che colloca la Sicilia nella parte intermedia della classifica nazionale, insieme ad altri presidenti del Mezzogiorno. Il risultato di Schifani si inserisce in una fotografia complessiva in cui il Sud appare distribuito soprattutto nelle fasce medie e medio-basse della graduatoria, con l’eccezione rappresentata dal quarto posto di Roberto Occhiuto.
Antonio Decaro guida la classifica dei governatori più apprezzati
La graduatoria del Governance Poll 2026 è guidata dal presidente della Puglia, Antonio Decaro, con il 66% di gradimento. Decaro, che ha cambiato ruolo dopo l’esperienza da sindaco, non ha cambiato la propria posizione nel Governance Poll: nella sua nuova veste di presidente della Regione Puglia apre infatti la classifica dei Governatori, tornando al primato che aveva già raggiunto in sei edizioni nel corso dei suoi 10 anni da sindaco. I numeri del censimento annuale realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore confermano quella caratteristica di Decaro come “macchina da consenso”, decisiva nelle complicate settimane che nell’autunno scorso avevano portato alla sua candidatura dopo un travagliato confronto con Michele Emiliano, suo predecessore sia alla guida della Regione sia al Comune di Bari. Il primato di Decaro mette in evidenza la continuità del suo consenso personale, trasferito dal livello comunale a quello regionale. Con il 66%, il presidente pugliese si colloca davanti a tutti gli altri governatori italiani nella rilevazione 2026.
Veneto e Friuli Venezia Giulia sul podio con Stefani e Fedriga
Alle spalle di Antonio Decaro si posiziona il presidente del Veneto, Alberto Stefani, con il 65% di gradimento. Con il 65% di cittadini che si dicono disposti a rivotarlo se le elezioni fossero oggi, Stefani arriva al secondo posto, a un solo punto dal primo classificato. Il risultato del presidente veneto offre una conferma non scontata di quell’adesione dai tratti plebiscitari che ha a lungo contraddistinto il rapporto fra i veneti e il suo predecessore Luca Zaia, sempre oscillante fra primo e secondo posto nel Governance Poll nei tanti anni dei suoi mandati a Venezia. Al terzo posto si colloca il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, con il 64%. Anche Fedriga viene confermato come presenza abituale del podio, consolidando il peso del Nordest nelle posizioni di testa della classifica dei presidenti di Regione più amati.
Il Nord domina, ma la Calabria di Occhiuto è l’eccezione meridionale
Il Governance Poll 2026 conferma una forte presenza del Nord nelle prime posizioni, ma il quadro non è monopolizzato dalle regioni settentrionali. Tra i risultati di maggiore rilievo emerge infatti quello di Roberto Occhiuto, definito come l’eccezione meridionale nelle zone alte della graduatoria. Dalla Calabria, il vicesegretario di Forza Italia si conferma al quarto posto, in condivisione con Alberto Cirio, grazie a un 60% che segna un miglioramento di 2 punti rispetto all’anno scorso e di 2,7 punti nel confronto con il responso delle urne. La performance di Occhiuto assume quindi un valore politico nazionale. In una classifica in cui il Nordest piazza due presidenti sul podio e la Lombardia registra una crescita importante con Attilio Fontana, la presenza del presidente calabrese al quarto posto rappresenta il risultato più rilevante per il Sud nella parte alta della graduatoria.
Attilio Fontana cresce in Lombardia e registra la più forte accelerazione annuale
Il duo nordestino formato da Alberto Stefani e Massimiliano Fedriga non esaurisce il quadro delle ottime prestazioni dei presidenti leghisti del Nord. La rilevazione segnala infatti anche il dato di Attilio Fontana in Lombardia. Con il 57% di consensi, Fontana si piazza al sesto posto e soprattutto registra un aumento di 5 punti rispetto all’edizione 2025, aggiudicandosi la più forte accelerazione annuale fra i Governatori. Il risultato lombardo si inserisce in una tendenza più ampia che vede diversi presidenti del Nord collocarsi nelle fasce alte del consenso. Tuttavia, accanto a queste performance, il quarto posto di Occhiuto conferma il ruolo della Calabria come caso rilevante nel Mezzogiorno.
Il Mezzogiorno nella classifica: da Schifani a Bardi, Fico e Acquaroli
Per il resto, il Mezzogiorno si concentra nelle parti medio-basse della classifica. Renato Schifani in Sicilia è all’ottavo posto insieme al presidente lucano Vito Bardi, mentre Roberto Fico, presidente della Campania, si colloca in decima posizione insieme al marchigiano Francesco Acquaroli. Il dato conferma una distribuzione territoriale del consenso che vede il Nord particolarmente forte nelle posizioni di testa, mentre diverse regioni meridionali restano nella parte centrale o inferiore della graduatoria. In questo contesto, il quarto posto del presidente calabrese Roberto Occhiuto emerge ancora di più come elemento distintivo. La classifica, quindi, restituisce una fotografia politica articolata: da un lato il primato di Antonio Decaro in Puglia e la solidità del Nordest; dall’altro il consolidamento calabrese di Occhiuto e la crescita siciliana di Schifani.
In coda Roberti e Rocca, sotto il 50% anche Bucci, Proietti e Todde
La graduatoria del Governance Poll 2026 è chiusa quest’anno da un ex aequo tra Francesco Roberti, presidente del Molise, ultimo anche lo scorso anno, e Francesco Rocca, presidente del Lazio. Sotto la “sufficienza”, rappresentata dal 50% di consensi, si incontrano anche Marco Bucci, ex sindaco di Genova ora presidente della Liguria, Stefania Proietti in Umbria e Alessandra Todde in Sardegna. Quest’ultima, pur restando sotto la soglia del 50%, migliora di 2,5 punti il risultato dell’edizione precedente. La parte bassa della classifica evidenzia dunque situazioni politiche diverse, tra conferme negative e segnali di recupero parziale. Anche questo contribuisce a rendere più evidente il valore del dato registrato da Occhiuto, che si mantiene stabilmente nella fascia alta del consenso nazionale.
