Elezioni del Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria, come funziona il voto ponderato: non tutti i voti hanno lo stesso valore | GUIDA

Il voto ponderato è il meccanismo centrale delle elezioni metropolitane ed è anche l’elemento che più distingue questa consultazione da una normale elezione politica o amministrativa

E’ tutto pronto per l’elezione del Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria. Si vota domani, domenica 19 luglio, dalle ore 8 alle ore 20, in tre seggi: il centrale (Reggio Calabria, a Palazzo Alvaro), quello dell’area jonica (Locri) e quello dell’area tirrenica (Palmi). A votare non saranno i cittadini ma, come previsto per legge, i Sindaci e i Consiglieri dei Comuni della Città Metropolitana. Oltre a questo, c’è un’altra importante precisazione rispetto a quelle che possono essere considerate delle normali votazioni: in questo caso, per le elezioni metropolitane, esiste quello che viene definito voto ponderato. Andiamo a vedere cos’è.

Il voto ponderato è il meccanismo centrale delle elezioni metropolitane ed è anche l’elemento che più distingue questa consultazione da una normale elezione politica o amministrativa. Il voto espresso da ciascun sindaco o consigliere comunale, infatti, non vale semplicemente “uno”, ma assume un peso diverso in base alla popolazione del Comune di appartenenza. Il sistema è pensato per fare in modo che il risultato finale tenga conto non soltanto del numero degli amministratori chiamati al voto, ma anche della quantità di popolazione rappresentata dai rispettivi Comuni.

Per applicare questo criterio, i Comuni vengono suddivisi in fasce demografiche. A ogni fascia corrisponde un indice di ponderazione. Il voto dell’amministratore viene quindi trasformato in un valore numerico calcolato sulla base della fascia demografica del Comune da cui proviene. La finalità è riequilibrare la rappresentanza tra territori molto diversi tra loro. Nella Città Metropolitana di Reggio Calabria convivono il capoluogo, diversi centri di media grandezza e molti Comuni più piccoli. In assenza della ponderazione, il peso complessivo degli amministratori potrebbe non riflettere in modo adeguato la popolazione rappresentata. Con questo sistema, invece, si cerca di tenere insieme rappresentanza territoriale e rappresentanza demografica.

Un esempio può aiutare a comprendere il funzionamento. Se votano due consiglieri comunali appartenenti a Comuni con popolazioni molto differenti, entrambi esprimono un voto valido sotto il profilo politico e formale. Nel conteggio finale, però, quei voti possono assumere un peso diverso proprio perché diversa è la consistenza demografica dei rispettivi Comuni. Questo non significa che un amministratore abbia maggiore importanza rispetto a un altro. Significa, piuttosto, che il sistema elettorale tiene conto del numero di cittadini rappresentati da ciascun Comune.

Di conseguenza, il risultato non si determina soltanto contando le schede ottenute da una lista o le preferenze raccolte da un candidato. Occorre invece calcolare le cifre elettorali ponderate. Per questo, al termine dello scrutinio, può esserci una differenza tra il numero dei voti materialmente espressi e il loro peso effettivo nella distribuzione dei seggi. Si tratta di un passaggio tecnico, ma decisivo per capire chi viene eletto e per quale ragione.

La suddivisione in fasce

La grafica qui di seguito è abbastanza indicativa di quanto sopra specificato. Le fasce saranno cinque: A, B, C, D, F. Si va dai Comuni più piccoli fino a 3 mila abitanti (fascia A) a quelli più grandi, in questo caso solo il Comune di Reggio Calabria, che va dai 100 ai 250 mila abitanti (fascia F). Il voto di un Sindaco o Consigliere di un Comune di fascia A vale 22, il voto di un Sindaco o Consigliere di un Comune di fascia F vale 1.016. Gli esponenti di Comuni commissariati, in questo caso solo Condofuri e San Luca, non potranno votare.

Ecco di seguito la tabella ordinata e completa (cliccare sull’immagine per una visione migliore).

La classificazione dei Comuni

Dopo aver spiegato l’indice di ponderazione dei vari Comuni in base alla grandezza, qui di seguito la classificazione completa, con le fasce assegnate per ogni Comune (cliccare sull’immagine per una visione migliore).