Fa discutere il post social pubblicato da Ilaria Salis in merito alla condanna di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso 2 rapinatori e ferito un terzo che avevano appena rapinato la sua gioielleria. L’europarlamentare di sinistra italiana, arrestata a Budapest nel 2023 con l’accusa di aver aggredito tre militanti neonazisti, si è detta favorevole alla condanna e spaventata dal concetto di giustizia del centrodestra.
“Quando si tratta di persone straniere, razzializzate o semplicemente povere e marginalizzate, ma anche di attivisti o dissidenti, l’estrema destra invoca il carcere duro e chiede di buttare via la chiave senza neanche attendere il giudizio finale. – ha scritto Ilaria Salis – Quando invece si tratta di un uomo italiano, bianco e di classe media, come ad esempio Mario Roggero, l’orefice condannato in via definitiva per aver ucciso due persone dopo aver subito una rapina, gli stessi gridano allo scandalo e parlano di ingiustizia.
Io non auguro mai il carcere a nessuno e, sinceramente, vorrei che anche il sig. Roggero potesse prendere consapevolezza dell’inaudita gravità del crimine compiuto e intraprendere un percorso di riabilitazione e reinserimento invece di essere lasciato a marcire in galera fino alla fine dei suoi giorni.
Ma questi doppi standard, e il modo in cui se ne sta parlando in questi giorni, sono indecenti e pericolosi.
La legittima difesa esiste già. Non serve una legge che autorizzi le esecuzioni.
Quello che serve realmente è difendere lo stato di diritto da chi – come Meloni, Salvini, Vannacci, Cruciani e co. – vorrebbe una giustizia con due pesi e due misure: severissima con i nemici, indulgente con gli amici. La tipica giustizia dei fascisti“.
