Allerta Meteo, il mar Jonio genera forti venti da Sud e spacca in due Calabria e Sicilia: crollano le temperature sulla jonica, caldo favonio sulla tirrenica

Allerta Meteo, una normale mattinata estiva si è trasformata in un curioso fenomeno meteo intorno alle 11:30 di oggi. Spiagge fresche sul versante ionico e picchi di caldo su quello tirrenico a causa del vento che scavalca le montagne. Preoccupa la grande ondata di caldo in arrivo la prossima settimana

Situazione meteo molto interessante oggi in Calabria e Sicilia. Fino a metà mattinata quella di oggi sembrava una banale e tranquilla giornata di pieno relax estivo per i residenti e i moltissimi turisti arrivati nel Sud Italia. Intorno alle ore 11:30, però, le condizioni del meteo in Calabria e in Sicilia sono cambiate di colpo, lasciando tutti a bocca aperta. Senza che ci fosse un caldo opprimente, le temperature stavano salendo regolarmente quando si sono alzati all’improvviso forti venti da sud, una strana via di mezzo tra lo scirocco e il libeccio. Questa folata improvvisa – che persiste ancora a metà pomeriggio – ha rimescolato completamente l’aria, creando una situazione davvero bizzarra: invece di portare il classico soffio bollente diurno estivo dappertutto, il vento ha letteralmente diviso in due il territorio, regalando un fresco inaspettato su alcune spiagge e accendendo i termometri su altre.

Questo curioso scherzo della natura ha trasformato una normale giornata di luglio in un piccolo laboratorio meteorologico a cielo aperto. Il vento meridionale ha infatti iniziato a interagire con la forma delle nostre montagne, creando microclimi totalmente differenti nel giro di pochissimi chilometri e offrendo uno spettacolo climatico che ha rinfrescato migliaia di bagnanti proprio nel momento in cui ci si aspettava il picco del caldo diurno.

Fresco e aria di mare sullo Jonio: i dati incredibili della giornata

Il risvolto più piacevole e sorprendente di questo cambio di ventilazione si è vissuto lungo tutta la costa ionica, dove si è registrato un vero e prima e proprio crollo delle temperature. Invece di sudare sotto il sole, gli abitanti dal crotonese fino al reggino hanno tirato fuori i teli da mare per coprirsi a causa di un clima molto fresco e ventilato, con valori termici ben al di sotto delle medie del periodo. Le colonnine di mercurio sono rimaste incredibilmente basse per essere pieno giorno: la città di Crotone si è fermata ad appena +27,6°C, mentre nella ventosa Capo Spartivento si sono registrati +28,7°C. Poco più a nord, la splendida spiaggia di Cirò Marina, precisamente a Punta Alice, ha segnato +28,9°C, e persino a Reggio Calabria la massima non è andata oltre un piacevolissimo +29,3°C.

La stessa identica sorpresa ha lasciato senza parole la Sicilia orientale, in particolare nella fascia che va da Messina a Catania. Sotto l’azione dello stesso vento fresco proveniente dal mare aperto, Catania e le vicine località di Acireale, Giarre e Acicastello hanno vissuto un pomeriggio da incorniciare con appena +29°C sul termometro. Salendo leggermente verso le colline che guardano l’Etna, il refrigerio è diventato ancora più evidente, con Mascalucia e Viagrande ferme a +27°C. Il dato più clamoroso arriva però dalle mete turistiche per eccellenza: la splendida Taormina ha registrato una massima di appena +26°C, mentre la vicina Castelmola, arroccata più in alto, ha vissuto una vera e propria giornata primaverile con il termometro bloccato a ben +23°C.

Forte vento da Sud a Reggio Calabria, mare mosso e clima fresco

Il Tirreno si scalda: ecco dove ha fatto più caldo per colpa delle montagne

Se sul lato ionico si respirava un’aria fresca e frizzante, la situazione si è completamente ribaltata sul versante tirrenico e nelle vallate interne delle due regioni. In queste zone il vento proveniente da sud ha dovuto scavalcare le vette dell’Appennino e dei complessi montuosi siciliani. Questo movimento costringe l’aria a scendere rapidamente verso il mare dal lato opposto, asciugandosi e scaldandosi per compressione. Si tratta del famoso favonio o foehn appenninico, un vento di caduta che asciuga l’atmosfera e fa impennare le temperature in modo repentino sul versante sottovento alle montagne.

A causa di questo fenomeno, il caldo estivo si è fatto sentire chiaramente a Rizziconi, nella piana di Gioia Tauro, dove si sono toccati i +35°C. Il vento caldo ha riscaldato anche altre note località calabresi come Cosenza, Castrovillari e Briatico, tutte appaiate a una temperatura massima di +34°C. Spostandoci sul lato tirrenico della Sicilia, la situazione è stata del tutto speculare con Barcellona Pozzo di Gotto che ha visto schizzare il termometro fino a +36°C, mentre nell’entroterra catanese, la cittadina di Adrano ha registrato +33°C. Di fronte a queste temperature è comunque doveroso tranquillizzare i cittadini: si tratta di temperature calde ma assolutamente normali per la data del 10 luglio, che saltano all’occhio soprattutto se paragonate al fresco insolito delle spiagge ioniche.

In montagna sembra primavera: una giornata da incorniciare in Sila e Aspromonte

Per chi ha cercato rifugio sui rilievi, la giornata è stata ancora più memorabile. Nelle aree interne della Calabria, in particolare nei polmoni verdi della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte, il sole splendente è stato accompagnato da una frescura d’altri tempi. Anche in piena collina e nelle vallate montane, i termometri sono rimasti inchiodati per tutto il giorno tra i +20°C e i +25°C, regalando scenari climatici che solitamente si vivono a maggio o a inizio giugno.

I dati raccolti dalle centraline della Protezione Civile descrivono perfettamente questa giornata così particolare. Guardando i tabulati e le mappe ufficiali balza subito all’occhio la netta differenza di colori: una grande macchia di tonalità fresche e pallide copre l’intero settore ionico e le montagne, mentre i colori più caldi e accesi rimangono confinati sui paesi del Tirreno, protetti e scaldati dal soffio del favonio.

temperature calabria 10 luglio

Godiamoci quindi questo venerdì di tregua e di bizzarrie meteorologiche, perché le proiezioni confermano che si tratta dell’ultimo momento ventilato prima del tempo. Già dalla prossima settimana, infatti, una massiccia ondata di caldo africano è pronta a investire l’Italia, portando temperature record che faranno rimpiangere a tutti il fresco inaspettato di oggi.

Allerta Meteo, l’Italia si prepara ad un’altra grande ondata di caldo africano: mappe da incubo per la prossima settimana, temperature fino a +45°C

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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