L’erogazione di 1 miliardo e 670 milioni di euro agli agricoltori italiani, con circa tre mesi di anticipo rispetto al passato, rappresenta un sostegno concreto alla programmazione e agli investimenti delle imprese. È quanto sostiene Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che evidenzia il ruolo del ministro Francesco Lollobrigida nell’azione condotta dal Governo Meloni a favore del comparto agricolo. Secondo Brutto, la tempestività dei pagamenti assume particolare importanza in un settore nel quale imprenditori e produttori devono affrontare costi elevati, condizioni climatiche imprevedibili e una concorrenza sempre più forte sui mercati. Una maggiore certezza sui tempi di erogazione delle risorse può consentire alle aziende di organizzare le attività, sostenere le spese e programmare nuovi investimenti, riducendo anche la necessità di ricorrere al credito.
“C’è un modo semplice per misurare l’efficacia dell’azione di governo: verificare se le decisioni prese migliorano davvero la vita delle persone. Nel settore agricolo questo significa garantire certezze a chi ogni giorno investe, produce e crea valore, spesso dovendo fare i conti con costi elevati, condizioni climatiche imprevedibili e mercati sempre più competitivi”.
Risorse in anticipo e meno burocrazia
Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia considera l’anticipo dei pagamenti un cambiamento sostanziale e non un semplice passaggio amministrativo. Al centro della valutazione positiva vi sono la semplificazione delle procedure, la tutela del reddito degli agricoltori e il rafforzamento della competitività di un comparto che, per molto tempo, ha dovuto confrontarsi con ritardi e adempimenti burocratici complessi.
“L’annuncio dell’erogazione di 1 miliardo e 670 milioni di euro agli agricoltori italiani rappresenta una risposta concreta a una delle criticità più sentite dal comparto: i ritardi nei pagamenti. Il fatto che queste risorse arrivino con circa tre mesi di anticipo rispetto al passato non è un dettaglio amministrativo, ma un cambiamento che incide direttamente sulla capacità delle aziende agricole di programmare il lavoro, affrontare le spese e investire senza essere costrette a ricorrere continuamente al credito. Questo risultato è frutto dell’impegno del ministro Francesco Lollobrigida, che sin dall’inizio del suo mandato ha posto tra le priorità la semplificazione amministrativa, la tutela del reddito degli agricoltori e il rafforzamento della competitività del comparto. Per troppo tempo il mondo agricolo ha dovuto convivere con procedure lente e una burocrazia che finiva per penalizzare proprio chi garantisce qualità, occupazione e tutela del territorio. Rendere più efficiente il sistema significa restituire fiducia agli imprenditori agricoli e riconoscere il valore del loro lavoro. Il Governo Meloni sta dimostrando che è possibile cambiare passo anche nella pubblica amministrazione, intervenendo sull’organizzazione degli enti, semplificando i processi e mettendo al centro le esigenze reali delle imprese. È una visione che punta a rendere lo Stato un interlocutore affidabile e non un ostacolo”.
Il ruolo dell’agricoltura calabrese
Brutto richiama anche la difesa, in sede europea, delle risorse destinate all’agricoltura italiana. Nel suo intervento pone l’accento sul valore strategico del settore per l’economia nazionale e sul contributo della Calabria, caratterizzata da produzioni di qualità e da filiere che spaziano dall’olivicoltura all’agrumicoltura, fino al vino e all’ortofrutta: “anche la difesa delle risorse destinate all’agricoltura italiana in sede europea, fortemente sostenuta dal ministro Lollobrigida, conferma la volontà di tutelare un settore strategico per l’economia nazionale. L’agricoltura italiana rappresenta una delle eccellenze del Paese e la Calabria, con le sue produzioni di qualità, dall’olivicoltura all’agrumicoltura, fino alle filiere vitivinicole e ortofrutticole, costituisce una risorsa fondamentale che merita politiche di sostegno, investimenti e certezze”.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, il valore dell’agricoltura non si limita alla produzione alimentare, ma comprende anche la tutela del territorio, la sostenibilità, l’identità delle comunità e lo sviluppo delle aree interne. Da qui l’impegno annunciato a sostenere politiche capaci di rafforzare la competitività delle imprese e assicurare strumenti concreti a chi lavora la terra.
“L’agricoltura non è soltanto produzione alimentare, ma presidio del territorio, identità, sostenibilità e sviluppo delle aree interne. Come Fratelli d’Italia continueremo a sostenere tutte quelle politiche che rafforzano la competitività delle nostre aziende agricole e garantiscono strumenti concreti a chi ogni giorno lavora la terra. Le imprese chiedono meno burocrazia, tempi certi e istituzioni capaci di mantenere gli impegni: oggi arriva un segnale importante in questa direzione. I risultati si costruiscono con il lavoro, con una programmazione seria e con la capacità di trasformare gli impegni in azioni concrete. È questa la strada che intendiamo continuare a percorrere, perché il futuro dell’agricoltura italiana, e di quella calabrese, passa anche dalla credibilità delle istituzioni e dalla loro capacità di essere realmente al fianco di chi produce ricchezza per il Paese”, conclude Brutto.
