Finita la melina tattica del “ci penserò nei ritagli di tempo”, dopo gli straordinari successi delle elezioni comunali per il governatore Roberto Occhiuto è arrivato il momento di scoprire le carte. Le manovre attorno all’esecutivo della Regione Calabria sono ormai giunte alla stretta finale. Non si tratta di un rimpasto, ma di una nuova opportunità di governance nata dall’approvazione legislativa del nuovo Statuto Regionale, che innescherà un vero e proprio effetto domino capace di ridisegnare gli equilibri sia all’interno della Giunta che tra i banchi di Palazzo Campanella.
Ecco la ricostruzione dettagliata della norma, la fotografia dell’attuale assetto politico e la mappa dei nuovi ingressi ormai imminenti.
La norma: come funziona l’allargamento della Giunta
La base giuridica che permette l’allargamento della Giunta è la riforma dello Statuto della Regione Calabria (Legge Regionale n. 2 del 2026), promulgata definitivamente proprio da Occhiuto – dopo l’ok del Consiglio Regionale – il 3 marzo 2026. Il testo ha modificato l’architettura istituzionale dell’ente attraverso due mosse strategiche:
- L’innalzamento del tetto degli assessori: Il numero massimo dei componenti della Giunta è passato da 7 a 9. Un adeguamento che la maggioranza ha giustificato equiparando i criteri della Regione a quelli dei grandi Comuni italiani (era impensabile e gravemente penalizzante che la Regione Calabria potesse avere meno assessori dei Comuni – ad esempio – di Campobasso, Potenza, L’Aquila e addirittura Aosta!)
- L’istituzione dei Sottosegretari: È stata introdotta la figura di 2 Sottosegretari alla Presidenza. Pur non avendo diritto di voto nelle sedute di Giunta, queste figure riceveranno deleghe pesanti direttamente dal Governatore per gestire dossier complessi, allentando la pressione sui singoli assessorati. Il primo, l’avvocato Ettore Figliolia, è già stato nominato da Occhiuto il 14 aprile.
L’attuale scacchiere: gli equilibri da bilanciare
Fino ad oggi, l’esecutivo dell’Occhiuto-bis ha navigato a marce ridotte con soli 7 assessori, una formula “snella” ereditata dal vecchio Statuto in attesa del via libera definitivo alla riforma. L’attuale assetto vede una forte trazione di Forza Italia, basata sulla forza politica di Occhiuto, affiancata da Fratelli d’Italia e da una rappresentanza della Lega che esprime la vicepresidenza. Un equilibrio che, se da un lato ha garantito la ripartenza dopo il voto, dall’altro ha lasciato temporaneamente insoddisfatte le forti spinte territoriali e i partiti centristi della coalizione, desiderosi di incassare il peso specifico dimostrato nelle urne.
Il “domino” delle nuove nomine: chi entra e chi subentra
L’allargamento a 9 assessori, unito alla necessità di rispettare le quote di genere e valorizzare i territori, apre le porte a tre ingressi chiave. I giochi sembrano ormai fatti su tre fronti caldissimi:
Il tandem Lega-Scopelliti: Giuseppe Mattiani in Giunta, Franco Sarica in Consiglio
In casa Lega la casella è blindata: il prescelto per entrare nell’esecutivo è Giuseppe Mattiani, attuale capogruppo del Carroccio a Palazzo Campanella e recordman di preferenze nella circoscrizione Sud (Reggio Calabria). La promozione di Mattiani in Giunta farà scattare un meccanismo di surroga sensibilissimo per gli equilibri reggini. Al suo posto, sui banchi del Consiglio regionale, siederà infatti Franco Sarica, primo dei non eletti nella lista della Lega a Reggio Calabria. Un nome pesante, quest’ultimo, vicinissimo all’ex governatore ed ex sindaco Giuseppe Scopelliti, il cui asse politico torna così a far sentire la propria voce nell’aula consiliare.
Il nodo Noi Moderati: il bivio Pitaro-Galati
La seconda poltrona introdotta dalla riforma dello Statuto spetta a Noi Moderati. Qui il Governatore si trova davanti a un bivio strategico:
- La pista interna: Porta dritta a Vito Pitaro, capogruppo della formazione centrista e leader forte dell’area centrale della Calabria, forte di un bottino elettorale personale di circa 12mila preferenze. In questo caso, la brava Giusy Mellace (prima dei non eletti nella Circoscrizione Centro) entrerebbe in consiglio Regionale.
- La pista esterna: Se ragioni di equilibrio geopolitico o di competenze tecniche dovessero prevalere, si fa largo l’ipotesi di un tecnico d’area o di un big d’esperienza nazionale come Pino Galati, opzione che permetterebbe di non alterare i seggi attuali in Consiglio. In ogni caso, sarà una scelta che verrà maturata all’interno del partito e in ogni caso porta in Giunta qualità ed esperienza.
La quota (rosa) del Presidente: Rosaria Succurro alla prova esecutiva
Per completare il quadro e garantire il rigido rispetto delle quote rosa all’interno dell’esecutivo allargato (è obbligatorio avere almeno 3 donne sui 9 Assessori complessivi), Occhiuto si affiderà a una fedelissima: Rosaria Succurro. Attuale presidente della Provincia di Cosenza e leader di Anci Calabria, eletta nella lista “Occhiuto Presidente”, Succurro rappresenta la sintesi perfetta tra fedeltà politica, competenza amministrativa, esperienza politica, rappresentanza di genere e peso istituzionale sul territorio cosentino.
La nomina di Succurro in Giunta non farebbe soltanto entrare Ugo Vetere in Consiglio Regionale, ma determinerebbe lo scivolamento di un Assessore uomo a Sottosegretario. Con ogni probabilità sarà il tecnico Marcello Minnenna.
Cosa cambia per la Calabria
Con questo assetto la Giunta Occhiuto blinda la propria stabilità per il resto della legislatura, allargando il perimetro del governo regionale a tutte le anime del centrodestra. Se per la maggioranza si tratta di un passaggio necessario per “mettere a terra” i progetti del PNRR e gestire le emergenze storiche della regione con più braccia operative, le opposizioni affilano le armi. Il centrosinistra promette battaglia, contestando i costi della nuova struttura burocratica (tra nuovi assessori, sottosegretari e relativi staff) e parlando apertamente di un rimpasto mirato a risolvere i mal di pancia dei partiti piuttosto che le urgenze dei cittadini calabresi. La parola, ora, passa ai decreti di nomina.
L’attuale quadro della Giunta Regionale con le relative deleghe
Il Presidente della Regione
- Roberto Occhiuto (Forza Italia) con deleghe a Salute e servizi sanitari, edilizia sanitaria, protezione civile, cultura, rapporti con l’Unione Europea, marketing territoriale, promozione della Calabria e dei suoi asset strategici, attrazione degli investimenti e incoming, infrastrutture di trasporto e sistemi infrastrutturali complessi, iniziativa legislativa.
Il Vicepresidente
- Filippo Mancuso (Lega) con deleghe a Lavori pubblici, urbanistica, difesa del suolo e politiche della casa.
Gli Assessori Regionali
- Gianluca Gallo (Forza Italia) con deleghe ad Agricoltura e relative attività di promozione (comprese le fiere nazionali e internazionali di settore), risorse agroalimentari, forestazione, aree interne, minoranze linguistiche e trasporto pubblico locale.
- Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia) con deleghe a Sviluppo economico, lavoro e politiche attive del lavoro, turismo, fiere nazionali ed internazionali nelle materie delegate.
- Antonio Montuoro (Fratelli d’Italia) con deleghe a Valorizzazione del capitale umano ed innovazione nel lavoro pubblico, legalità e sicurezza, valorizzazione dei beni confiscati, cooperazione internazionale e ambiente.
- Pasqualina Straface (Forza Italia) con deleghe a Inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, pari opportunità, benessere animale.
- Eulalia Micheli (Lista “Occhiuto Presidente”) con deleghe a Istruzione, sport e politiche per i giovani.
- Marcello Minenna (Assessore Tecnico / Indipendente) con deleghe a Bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali e comunitari, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate.
- Ettore Figliolia (Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale)
Cosa cambia
In entrata: Giuseppe Mattiani (Lega), Vito Pitaro o Pino Galati (Noi Moderati) e Rosaria Succurro (Occhiuto Presidente).
In uscita: Marcello Minenna (da Assessore a Sottosegretario).
