Giornata internazionale contro la droga, Straface: “Regione Calabria in prima linea contro ogni forma di dipendenza”

Giornata internazionale contro la droga: l’impegno della Regione Calabria nel contrasto alle dipendenze

Dal 1989, ogni 26 giugno le Nazioni Unite celebrano la Giornata internazionale contro l’uso e il traffico illecito di droga. La ricorrenza è legata alla conclusione, il 26 giugno 1987, della Conferenza internazionale sull’uso e sul traffico illecito di droga, tenutasi a Vienna, dalla quale scaturirono importanti indirizzi di policy a livello globale. I dati dell’ultima Relazione al Parlamento continuano a destare preoccupazione: un giovane su quattro nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni dichiara di aver fatto uso di stupefacenti almeno una volta nell’ultimo anno; 26.000 ragazzi sotto i 18 anni nel 2025 si sono isolati nella propria camera per più di sei mesi, interrompendo ogni contatto con l’esterno, compresi i familiari più stretti.

La Regione Calabria, su impulso del presidente Roberto Occhiuto, ha avviato programmi pluriennali e progetti strutturati per il contrasto a ogni forma di dipendenza patologica: da sostanze d’abuso legali e illegali a quelle comportamentali, quali il gioco d’azzardo, il gaming e l’uso problematico dei social media.

Sono stati stanziati complessivamente oltre 11 milioni di euro per la realizzazione, nel triennio, di progetti di prevenzione rivolti ad adolescenti e giovani, di reinserimento sociale e lavorativo, nonché di riabilitazione e recupero.

In questa Giornata del 26 giugno si rinnova l’impegno della Regione Calabria a mettere in atto strategie e programmi come mai avvenuto in precedenza nel territorio regionale – ha dichiarato l’assessore al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, delegata dal presidente Roberto Occhiuto alle politiche sulle Dipendenze – per potenziare gli interventi di cura, reinserimento e prevenzione contro ogni forma di dipendenza, da sostanze legali e illegali. I nostri progetti hanno trovato concreta attuazione grazie alla preziosa collaborazione delle comunità terapeutiche e dei Ser.D. delle aziende sanitarie. Dal lavoro sinergico tra Regione, Asp e comunità terapeutiche sono scaturiti interventi di cura, reinserimento e prevenzione diffusi su tutto il territorio regionale.

L’assessore al Welfare ha proseguito sottolineando la necessità di raggiungere i luoghi di aggregazione giovanile e le istituzioni scolastiche, sostenendo famiglie, insegnanti e comunità educative, al fine di impedire — attraverso l’azione preventiva — che le droghe e i comportamenti generatori di dipendenza esercitino il loro potere distruttivo sulla vita dei più giovani, sottraendo loro speranze, sogni e progetti di vita. “Come governo regionale siamo impegnati a monitorare e a intervenire con programmi mirati sull’evoluzione di questo complesso fenomeno; per tale ragione abbiamo istituito l’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche, recentemente insediatosi.

Straface ha concluso rivolgendosi a quanti ancora oggi vivono una condizione di tossicodipendenza o di dipendenza senza sostanze: “Bisogna credere in se stessi e nelle proprie potenzialità per emanciparsi da ogni forma di dipendenza e dalla schiavitù che essa genera. Parafrasando don Mario Picchi, tra i fondatori del movimento delle Comunità terapeutiche, mi rivolgo a voi con un invito: riscattatevi e vivete una vita piena di significato. “Perché tu solo puoi farcela, ma non da solo”.