Dopo il successo della prima nazionale al Teatro Rendano di Cosenza, è ufficialmente partita la prevendita dei biglietti per le nuove date di “Fortunata di Dio”, l’opera evento dedicata alla vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese di Paravati di Mileto, proclamata nel 2019 Serva di Dio e al centro del percorso di beatificazione. La produzione, firmata Show Net di Ruggero Pegna, porterà lo spettacolo nei principali teatri della regione con un calendario già definito e una forte attesa di pubblico.
L’opera sarà in scena il 31 ottobre e 1 novembre al Teatro Cilea di Reggio Calabria, il 3 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro e il 5 novembre al Teatro Comunale di Vibo Valentia. I biglietti sono disponibili online sul circuito Ticketone e nei punti vendita autorizzati. Per informazioni è attivo il numero 0968 441888.
Un’opera tra fede, teatro e memoria collettiva
Lo spettacolo, scritto da Andrea Ortis e Ruggero Pegna, racconta la figura di Natuzza Evolo, conosciuta dai fedeli come “Mamma Natuzza”, e il suo percorso umano e spirituale. Protagonista sul palco è l’attrice calabrese Annalisa Insardà, che interpreta la mistica restituendone voce, gestualità e linguaggio, affiancata da un cast guidato dal regista e attore Andrea Ortis, con Leonardo Mazzarotto, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Luca Attadia.
Completano la produzione le musiche originali di Francesco Perri, le scenografie mobili di Lele Moreschi e il visual design di Virginio Levrio, che ricostruisce anche ambientazioni simboliche come la Villa della Gioia e il Santuario di Paravati. L’opera ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, voluta dalla stessa Natuzza Evolo e oggi presieduta da don Pasquale Barone.
Le parole del produttore
Commentando il successo della prima, il produttore Ruggero Pegna ha dichiarato: “Dopo la strepitosa accoglienza alla Prima di Cosenza, segnata da applausi e standing ovation interminabili – afferma Pegna – continuiamo questo emozionante viaggio per contribuire a testimoniare la figura di Natuzza Evolo e le sue opere, prima fra tutte il Santuario di Paravati, retto da padre Michele Cordiano, un luogo di santità e pace che tutti dovrebbero visitare”. L’opera si propone come un racconto teatrale che unisce dimensione artistica e spirituale, ripercorrendo la vita della mistica calabrese e i fenomeni a lei attribuiti, tra cui guarigioni, bilocazioni e apparizioni, inseriti in una narrazione di forte impatto emotivo e scenico.
