Flat tax al 5% per i giovani, Greco: “misura utile per trattenere i talenti e rilanciare il Mezzogiorno, ma la priorità sia il Sud”

Il leader di Italia del Meridione e consigliere regionale della Lega in Calabria commenta la proposta del sottosegretario Claudio Durigon e rilancia la necessità di una fiscalità di vantaggio per il Sud

La proposta del sottosegretario Claudio Durigon di introdurre una flat tax al 5% per i giovani viene accolta con favore da Orlandino Greco, leader di Italia del Meridione e consigliere regionale del gruppo Lega in Calabria. “La proposta del sottosegretario Claudio Durigon di introdurre una flat tax al 5% per i giovani rappresenta un segnale importante nella direzione di trattenere i nostri talenti e rendere il lavoro più attrattivo”, lo dichiara Greco. Secondo Greco, una riduzione della pressione fiscale avrebbe effetti diretti sulla capacità dei giovani di costruire il proprio futuro. “Una tassazione ridotta significa più reddito disponibile nelle tasche dei giovani, maggiore capacità di costruire un progetto di vita, acquistare una casa, formare una famiglia e investire sul proprio futuro. Il fisco può e deve diventare uno strumento che incentiva il lavoro e non un ostacolo alla crescita”.

Greco richiama anche la necessità di politiche strutturali per il Sud, in grado di accompagnare la misura fiscale e contrastare l’emigrazione giovanile. “Condividiamo anche l’idea espressa da Durigon secondo cui oggi i giovani non cercano soltanto uno stipendio, ma prospettive di carriera, qualità della vita e possibilità di realizzarsi. Proprio per questo il Mezzogiorno deve diventare il luogo privilegiato di queste politiche. Se vogliamo fermare davvero l’emigrazione giovanile, serve affiancare alla flat tax un grande piano di fiscalità di vantaggio per il Sud e per le aree interne. La leva fiscale può diventare il motore dello sviluppo del Mezzogiorno: meno tasse per chi lavora, investe e assume significa più imprese, più occupazione e più giovani che scelgono di restare nella propria terra. Investire sui giovani significa investire nel Mezzogiorno e, quindi, nel futuro dell’Italia”.