Il centrodestra si conferma la coalizione più forte in Sicilia secondo la stima SWG sugli orientamenti di voto alle liste in vista delle elezioni regionali. La rilevazione attribuisce al totale centrodestra il 45,5%, mentre il totale centrosinistra, nella configurazione che comprende anche Controcorrente, arriva al 40,5%. Sud chiama Nord si attesta invece al 12,0%, mantenendo la posizione di terza forza politica regionale. Il quadro restituito dal sondaggio segnala una competizione molto significativa tra i due principali schieramenti. Il centrodestra in Sicilia resta davanti, ma il centrosinistra risulta competitivo grazie anche al peso attribuito a Controcorrente, stimata all’11,5%. Sullo sfondo pesa il dato degli indecisi, indicato al 22%, un bacino ancora ampio che potrebbe incidere sugli equilibri finali.
Il centrodestra resta primo: totale coalizione al 45,5%
Il dato principale della rilevazione riguarda il totale centrodestra, stimato al 45,5%. Si tratta del valore più alto tra le aggregazioni politiche considerate dalla tabella SWG. La coalizione, pur risultando in calo rispetto ad alcune precedenti consultazioni riportate nella stessa slide, conserva la prima posizione nel quadro degli orientamenti di voto regionali. Nel confronto storico indicato dalla rilevazione, il centrodestra aveva ottenuto il 50,0% alle regionali 2022, il 35,0% alle politiche 2022 e il 51,4% alle europee 2024. La stima SWG del 5 giugno 2026 lo colloca quindi al 45,5%, sotto il dato delle regionali 2022 e delle europee 2024, ma sopra quello delle politiche 2022.
La coalizione resta comunque il blocco politico più consistente nell’isola. La tabella evidenzia la presenza di più liste nel perimetro del centrodestra, con Fratelli d’Italia e Forza Italia indicate come le due principali componenti, entrambe sopra il 13%.
Fratelli d’Italia primo partito del centrodestra nella stima SWG
All’interno del centrodestra siciliano, Fratelli d’Italia è stimato al 17,5%. È il dato più alto tra le liste della coalizione e rappresenta anche uno dei valori più rilevanti dell’intera tabella. Il confronto con le precedenti consultazioni mostra un percorso articolato. Fratelli d’Italia era al 15,1% alle regionali 2022, al 18,3% alle politiche 2022 e al 20,2% alle europee 2024. La stima SWG del 5 giugno 2026 lo indica al 17,5%, quindi sopra il risultato regionale del 2022 ma sotto i dati delle politiche 2022 e delle europee 2024.
Il partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni viene così collocato come prima forza del centrodestra nell’isola, davanti a Forza Italia, stimata al 13,5%.
Forza Italia al 13,5%, seconda lista della coalizione
Forza Italia viene stimata da SWG al 13,5%. Il dato la colloca come seconda lista del centrodestra in Sicilia, alle spalle di Fratelli d’Italia. La tabella consente anche un confronto con i risultati precedenti: Forza Italia aveva ottenuto il 14,8% alle regionali 2022, il 10,7% alle politiche 2022 e il 23,7% alle europee 2024. La stima del 5 giugno 2026 segna quindi un valore inferiore rispetto alle regionali 2022 e alle europee 2024, ma superiore rispetto alle politiche 2022. Il dato di Forza Italia in Sicilia resta comunque centrale per la tenuta complessiva della coalizione, soprattutto in un quadro in cui il centrodestra è stimato al 45,5% e mantiene la prima posizione.
Lega e Democrazia Cristiana al 3,5%, le altre liste del centrodestra
Nella rilevazione SWG, sia la Lega sia la DC Democrazia Cristiana vengono stimate al 3,5%. Per la Lega, la tabella riporta anche i risultati precedenti: 6,8% alle regionali 2022, 5,1% alle politiche 2022 e 7,5% alle europee 2024. Il dato del 5 giugno 2026, pari al 3,5%, appare quindi più basso rispetto ai tre confronti indicati. Anche la DC Democrazia Cristiana è stimata al 3,5%. Alle regionali 2022 il dato indicato era del 6,5%, mentre nella tabella non sono riportati valori per politiche 2022 ed europee 2024. La stima attuale la colloca quindi nella fascia delle liste minori ma ancora presenti nel quadro del centrodestra.
Tra le altre forze della coalizione compaiono Futuro Nazionale Vannacci, indicato al 2,5%, Grande Sicilia Mpa all’1,0% e le altre liste di centrodestra al 4,0%. Per queste ultime, il confronto storico riportato dalla tabella indica il 6,8% alle regionali 2022 e lo 0,9% alle politiche 2022.
Centrosinistra al 40,5%: decisivo il peso di Controcorrente
Il totale centrosinistra viene stimato da SWG al 40,5%. La slide precisa che il centrosinistra è in alleanza con Controcorrente, che nella rilevazione raccoglie l’11,5%. Questo dato contribuisce in modo rilevante alla competitività complessiva della coalizione. Nel confronto con le precedenti consultazioni indicate nella tabella, il centrosinistra aveva ottenuto il 29,4% alle regionali 2022, il 49,0% alle politiche 2022 e il 37,4% alle europee 2024. La stima SWG del 5 giugno 2026, pari al 40,5%, lo colloca sopra il dato delle regionali 2022 e delle europee 2024, ma sotto quello delle politiche 2022. Il dato segnala dunque una crescita rispetto all’ultima consultazione regionale riportata nella tabella. La distanza dal centrodestra, stimato al 45,5%, è di cinque punti percentuali.
Partito Democratico al 12%, prima lista del centrosinistra
Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico viene stimato al 12,0%. È il valore più alto tra le liste tradizionali dello schieramento riportate nella tabella, anche se il dato di Controcorrente, pari all’11,5%, risulta molto vicino. Il confronto storico segnala che il Partito Democratico aveva ottenuto il 12,8% alle regionali 2022, l’11,8% alle politiche 2022 e il 14,4% alle europee 2024. La stima SWG del 5 giugno 2026 lo colloca quindi sostanzialmente in linea con le politiche 2022, leggermente sotto le regionali 2022 e sotto il dato delle europee 2024. Nel quadro complessivo, il PD in Sicilia resta uno degli assi principali del centrosinistra, ma la rilevazione evidenzia anche il ruolo autonomo e significativo di Controcorrente.
Movimento 5 Stelle al 9,5%, in calo rispetto ai precedenti riferimenti
Il Movimento 5 Stelle viene indicato al 9,5% nella stima SWG del 5 giugno 2026. Si tratta di un dato inferiore rispetto ai tre riferimenti storici riportati nella tabella. Alle regionali 2022, il Movimento 5 Stelle era al 13,6%; alle politiche 2022 aveva raggiunto il 27,2%; alle europee 2024 era al 16,1%. La rilevazione attuale lo colloca quindi sotto tutte e tre le precedenti soglie indicate. Nonostante il calo evidenziato dal confronto, il M5S resta una componente importante del centrosinistra nel quadro della stima, con un valore vicino alla doppia cifra e superiore a quello di diverse altre liste dell’area.
Alleanza Verdi Sinistra al 3%, Italia Viva-Casa Riformista e +Europa all’1%
Tra le altre liste del centrosinistra, Alleanza Verdi Sinistra viene stimata al 3,0%. Il dato è uguale a quello delle regionali 2022, quando la tabella indica il 3,0%, superiore al 2,0% delle politiche 2022 ma inferiore al 4,8% delle europee 2024. Italia Viva – Casa Riformista viene stimata all’1,0%. Nella tabella sono riportati anche il 4,5% delle politiche 2022 e il 2,1% delle europee 2024, mentre non è indicato un dato per le regionali 2022. Anche +Europa viene stimata all’1,0%. Il confronto disponibile nella tabella riporta il 2,9% alle politiche 2022. Avanti PSI è invece indicata allo 0,5%, mentre le altre liste di centrosinistra sono stimate al 2,0%. Per queste ultime, la tabella riporta anche lo 0,6% alle politiche 2022.
Sud chiama Nord terza forza politica siciliana con il 12%
Uno dei dati più significativi della rilevazione riguarda Sud chiama Nord, stimato al 12,0%. La stessa slide sottolinea che il movimento mantiene la posizione di terza forza politica siciliana. Il confronto con le consultazioni precedenti mostra che Sud chiama Nord aveva ottenuto il 13,6% alle regionali 2022, il 13,1% alle politiche 2022 e il 7,7% alle europee 2024. La stima SWG del 5 giugno 2026, pari al 12,0%, risulta quindi leggermente inferiore rispetto alle regionali e alle politiche 2022, ma superiore al dato delle europee 2024. La tabella in basso riporta inoltre il totale De Luca al 12,0% nella stima attuale. Alle regionali 2022 il totale era indicato al 18,1%, composto dal 13,6% di Sud chiama Nord e dal 4,5% di altre liste a sostegno di De Luca. Alle politiche 2022 il totale era al 13,1%, mentre alle europee 2024 al 7,7%.
Le altre liste al 2% e il peso degli indecisi al 22%
Fuori dai tre blocchi principali, la rilevazione SWG indica le altre liste al 2,0%. Il confronto con le precedenti consultazioni mostra il 2,5% alle regionali 2022, il 2,9% alle politiche 2022 e il 3,5% alle europee 2024. Un elemento centrale per interpretare la rilevazione è il dato degli indecisi, indicato al 22%. Si tratta di una quota molto ampia, che segnala come una parte consistente dell’elettorato non abbia ancora maturato una scelta definitiva.
Il dato sugli indecisi in Sicilia può incidere in modo particolare perché la distanza tra centrodestra e centrosinistra è di cinque punti percentuali nella stima del 5 giugno 2026. In un contesto simile, la capacità delle coalizioni di mobilitare gli elettori non ancora orientati potrebbe diventare decisiva.
Il confronto tra regionali, politiche, europee e stima SWG
La tabella consente di leggere la stima del 5 giugno 2026 dentro una traiettoria più ampia. Il centrodestra passa dal 50,0% delle regionali 2022 al 45,5% della stima SWG, dopo il 35,0% delle politiche 2022 e il 51,4% delle europee 2024. Il centrosinistra passa invece dal 29,4% delle regionali 2022 al 40,5% della stima attuale, dopo il 49,0% delle politiche 2022 e il 37,4% delle europee 2024. Il totale De Luca, indicato al 18,1% alle regionali 2022, viene stimato al 12,0%. Alle politiche 2022 era al 13,1%, mentre alle europee 2024 era al 7,7%. Il dato attuale conferma comunque Sud chiama Nord come forza autonoma e rilevante nel sistema politico siciliano.
Questo confronto mostra un quadro non statico, in cui i rapporti di forza cambiano a seconda del tipo di consultazione e delle alleanze. La stima SWG fotografa un centrodestra ancora primo, un centrosinistra più vicino rispetto alle regionali 2022 e una terza area riconducibile a Sud chiama Nord ancora sopra la doppia cifra.
Regionali Sicilia, la partita delle liste resta aperta
La rilevazione SWG del 5 giugno 2026 sugli orientamenti di voto alle liste per le elezioni regionali in Sicilia consegna una fotografia chiara nei rapporti principali: il centrodestra è primo con il 45,5%, il centrosinistra segue con il 40,5%, mentre Sud chiama Nord si colloca al 12,0% e conserva il ruolo di terza forza politica siciliana.
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia è stimato al 17,5%, Forza Italia al 13,5%, Partito Democratico al 12,0%, Controcorrente all’11,5%, Movimento 5 Stelle al 9,5% e Sud chiama Nord al 12,0%. Gli altri partiti e liste si distribuiscono su percentuali più contenute, mentre le altre liste sono al 2,0%.
Il dato degli indecisi al 22% impedisce di considerare il quadro chiuso. La rilevazione indica però una tendenza netta: il centrodestra in Sicilia mantiene la leadership tra le coalizioni, il centrosinistra con Controcorrente si avvicina in modo significativo e Sud chiama Nord resta un soggetto politico determinante nello scenario regionale.

