Il primo turno delle elezioni comunali in Sardegna ha consegnato un quadro politico già definito in alcuni centri e ancora aperto in altri. Domenica e lunedì si è votato in diversi comuni dell’isola, ma l’attenzione principale si è concentrata su tre realtà considerate particolarmente significative: Tempio Pausania, Sanluri e Quartu Sant’Elena. La notizia più rilevante arriva da Quartu Sant’Elena, terzo comune più popoloso della Sardegna e centro strategico dell’area vicina a Cagliari, dove il sindaco uscente Graziano Milia ha ottenuto la vittoria già al primo turno. A Tempio Pausania, invece, sarà necessario il ballottaggio tra due candidati sostenuti da liste civiche, mentre a Sanluri il sindaco uscente Alberto Urpi ha conquistato un nuovo mandato con un risultato molto netto.
Quartu Sant’Elena conferma Graziano Milia al primo turno
Il risultato politicamente più pesante del voto arriva da Quartu Sant’Elena, comune di circa 67mila abitanti e terzo centro più popoloso dell’isola. Qui il sindaco uscente Graziano Milia ha vinto al primo turno con il 60 per cento dei voti, evitando così il ricorso al ballottaggio. Milia era sostenuto da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e diverse liste civiche. Il dato assume rilievo non solo per le dimensioni del comune, ma anche per il peso politico di Quartu Sant’Elena nel contesto dell’area metropolitana di Cagliari e dell’intera Sardegna. Il candidato delle destre, l’ex assessore regionale di Fratelli d’Italia Marco Porcu, si è fermato al 34 per cento. La distanza tra i due principali candidati ha consentito a Milia di chiudere la partita già al primo turno, confermando la propria amministrazione alla guida del comune.
Tempio Pausania verso il ballottaggio tra Giovanni Addis e Gianna Masu
A Tempio Pausania, comune di circa 13mila abitanti e capoluogo della Gallura Nord-Est, il primo turno non è bastato per eleggere il sindaco. Si andrà al ballottaggio tra i candidati di due liste civiche: il sindaco uscente Giovanni Addis e Gianna Masu. Addis ha ottenuto il 32,8 per cento delle preferenze, risultando il candidato più votato al primo turno. Masu ha invece raccolto il 24,9 per cento dei voti, superando di poco Andrea Biancareddu, ex sindaco di Tempio Pausania. Il confronto assume un significato particolare anche per i precedenti rapporti amministrativi tra i protagonisti della competizione. Addis, infatti, era stato vice di Biancareddu fino al 2019. Il risultato del primo turno consegna quindi una sfida a due in cui il sindaco uscente parte avanti, ma con una distanza che rende decisivo il voto del ballottaggio.
Sanluri rielegge Alberto Urpi con il 73 per cento dei voti
A Sanluri, comune con meno di 8mila abitanti e capoluogo del Medio Campidano, il primo turno ha invece prodotto un risultato netto. Il sindaco uscente Alberto Urpi ha vinto con il 73 per cento dei voti, ottenendo così il terzo mandato consecutivo. Urpi fa parte di una lista civica e in passato era stato anche consigliere regionale con una lista autonomista di centro. La sua riconferma arriva al termine di una competizione con una sola altra candidata, Cinzia Fenu, esponente di una lista civica di centrosinistra. Il risultato di Sanluri conferma la forte continuità amministrativa nel comune, con un consenso molto ampio attribuito al sindaco uscente. La percentuale ottenuta da Urpi rappresenta uno dei dati più marcati di questo turno elettorale nei comuni sardi coinvolti.
I comuni più osservati del voto sardo
Le elezioni comunali in Sardegna hanno interessato diversi centri, ma Tempio Pausania, Sanluri e Quartu Sant’Elena erano tra i comuni più osservati. Tempio Pausania e Sanluri sono capoluoghi di provincia, rispettivamente della Gallura Nord-Est e del Medio Campidano, mentre Quartu Sant’Elena ha un peso demografico e politico rilevante per la sua vicinanza a Cagliari e per il fatto di essere il terzo comune più popoloso dell’isola. Il voto ha restituito tre scenari differenti. A Quartu Sant’Elena si è registrata una conferma immediata del sindaco uscente. A Sanluri il consenso per Alberto Urpi ha permesso una vittoria molto ampia già al primo turno. A Tempio Pausania, invece, l’esito resta aperto e sarà deciso dal ballottaggio tra Giovanni Addis e Gianna Masu.
Il quadro politico dopo il primo turno delle comunali in Sardegna
Il primo turno delle comunali in Sardegna mette in evidenza il peso delle liste civiche, presenti in modo centrale sia a Tempio Pausania sia a Sanluri. A Quartu Sant’Elena, invece, il centrosinistra e le forze civiche che sostenevano Graziano Milia hanno ottenuto una vittoria netta, mentre il candidato delle destre Marco Porcu non è riuscito a portare la sfida al secondo turno. Il dato di Quartu Sant’Elena è particolarmente significativo perché riguarda un comune di grandi dimensioni nel panorama sardo. La vittoria di Milia al 60 per cento consente alla sua coalizione di consolidare l’amministrazione uscente senza passare da un secondo turno elettorale.
A Tempio Pausania resta invece centrale la prossima fase della competizione. Il ballottaggio tra Giovanni Addis e Gianna Masu determinerà chi guiderà il comune dopo un primo turno in cui la distanza tra i candidati ha lasciato aperta la partita. Sanluri, al contrario, ha già scelto la continuità, assegnando ad Alberto Urpi un terzo mandato consecutivo con il 73 per cento dei voti.
