“Il via libera definitivo del Senato al Decreto Lavoro rappresenta un punto di svolta fondamentale per le politiche occupazionali del Paese e, in particolar modo, per il Mezzogiorno. Le misure varate dal Governo e dal Parlamento si inseriscono in una visione di sviluppo e dignità del lavoro che in Calabria, con la Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto, stiamo già traducendo in fatti concreti da mesi”. Lo afferma in una nota l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, commentando l’approvazione del provvedimento legislativo.
Il Decreto prevede interventi di forte impatto socio-economico
Il Decreto prevede interventi di forte impatto socio-economico, tra cui spiccano i bonus per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 e donne in condizioni di svantaggio, il rafforzamento delle tutele per i lavoratori della gig economy (rider) e un deciso investimento sulla sicurezza e sul ‘salario giusto’ attraverso il contrasto al dumping contrattuale. “Le novità nazionali sul fronte dei superbonus per le assunzioni – spiega l’assessore Calabrese – trovano in Calabria un terreno già fertile e pronto. La nostra programmazione regionale, sostenuta dai fondi europei e nazionali, mira esattamente allo stesso obiettivo: superare una volta per tutte la logica dell’assistenzialismo sterile per investire sulla creazione di lavoro vero, stabile e contrattualizzato. Gli sgravi previsti per le imprese che assumono giovani e donne nel Mezzogiorno sono il tassello che mancava per dare ulteriore slancio al nostro tessuto produttivo e per trattenere sul territorio le nostre migliori intelligenze”.
Un legame profondo unisce le linee guida del Decreto alla complessa gestione del mercato del lavoro calabrese, storicamente segnato dal precariato: “in Calabria – prosegue Calabrese – abbiamo avviato una rivoluzione silenziosa ma radicale. Penso alla storica firma dei contratti di assunzione per migliaia di lavoratori ex precari e all’impegno incessante verso i tirocinanti dell’inclusione sociale (Tis). Dare dignità contrattuale a chi per anni ha vissuto nell’incertezza è la nostra priorità. Il Decreto Lavoro, mettendo al centro la stabilità e la qualità dell’occupazione, legittima e rafforza il nostro percorso: nessun precario in Calabria deve essere abbandonato, ma ognuno deve essere inserito in percorsi di reale produttività e tutele”.
L’assessore si sofferma infine sulla centralità della formazione professionale
L’assessore si sofferma infine sulla centralità della formazione professionale, asse portante del provvedimento e della delega regionale: “Il mercato richiede competenze specifiche. Il Decreto connette strettamente gli incentivi occupazionali ai percorsi di riqualificazione. Come Regione Calabria, attraverso il potenziamento dei Centri per l’Impiego e i nuovi avvisi pubblici sulla formazione professionale orientata alle reali esigenze delle imprese, stiamo accorciando le distanze tra domanda e offerta. Vogliamo che i bonus per le assunzioni non siano un’opportunità passeggera, ma la base per contratti stabili e duraturi. Continueremo a lavorare in stretta sinergia con il Governo nazionale, con le sigle sindacali e con le associazioni datoriali per far sì che queste importanti risorse statali si trasformino immediatamente in nuovi contratti e nuove opportunità per i cittadini calabresi”.
