La sicurezza dei lavoratori del porto di Gioia Tauro al centro del confronto tra le organizzazioni sindacali, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Jonio e la dirigenza della Medcenter Container Terminal. Nella giornata odierna, a seguito della procedura di raffreddamento, si è svolto un incontro per fare il punto dopo l’incidente che ha coinvolto il lavoratore Alessandro Cortese.
Il sindacato ha avviato il confronto sincerandosi innanzitutto delle condizioni di salute del lavoratore infortunato. Successivamente, le parti sociali hanno chiesto di entrare nel merito delle dinamiche dell’incidente, ritenendo questo passaggio necessario per comprendere quali azioni mirate debbano essere messe in campo per garantire una tutela piena della sicurezza e della vita di tutti gli operatori portuali.
Verifiche in corso sull’incidente
Secondo quanto emerso, più commissioni di verifica sono già al lavoro per definire con precisione quanto accaduto, ciascuna per le proprie competenze. Gli sviluppi dell’incidente sono al vaglio dell’Autorità di Sistema Portuale, dello Spisal e dell’Ispettorato del Lavoro. Nel corso del confronto, le organizzazioni sindacali hanno preso le distanze da alcune dichiarazioni che, a loro giudizio, hanno rasentato lo sciacallaggio nei confronti del sistema porto, ribadendo invece la necessità di un’analisi seria, puntuale e fondata sui fatti.
Pur difendendo la realtà portuale e gli accordi sottoscritti, tra cui il contratto integrativo ormai giunto a naturale scadenza, il sindacato ha denunciato alcune condizioni operative considerate fonte di pericolo. Tra le criticità segnalate figurano il depotenziamento dello scalo dovuto ai lavori di ammodernamento dei piazzali destinati alle nuove gru semoventi e il congestionamento dei corridoi, causato dalla presenza di numerosi mezzi operativi. Secondo le organizzazioni sindacali, anche lo spazio ormai ridotto dall’aumento dello scartamento dei binari delle gru di banchina di ultima generazione incide negativamente sulle manovre degli Straddle Carrier nella viabilità lato mare.
Richiesto un tavolo aziendale sulle procedure
Durante la riunione richiesta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Sul, sono stati introdotti anche altri interventi tecnici, comprese alcune situazioni di pressione ingiustificata. Le sollecitazioni sono state accolte dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, che, su richiesta dei sindacati, ha raccomandato l’apertura immediata di un tavolo in azienda per la verifica puntuale delle procedure e per individuare soluzioni ai problemi posti.
Il sindacato ha espresso la necessità prioritaria di creare per il personale operativo condizioni di tranquillità e lavoro sostenibile in attività che, per loro natura, sono tra le più complesse. Fino al raggiungimento degli obiettivi necessari a migliorare le condizioni di sicurezza, le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’annullamento del sistema di lavoro in pooling, ritenuto motivo di massimo impegno per i portuali, già chiamati a operare in condizioni difficili di stress psicofisico per l’attuale contesto lavorativo.
A breve sarà attivato un confronto con il tavolo del Comitato igiene e sicurezza, convocato dall’Autorità Portuale. L’obiettivo è affrontare anche le problematiche del lavoro correlato ed eventuali interferenze tra i diversi soggetti che necessariamente devono coesistere nell’area portuale. In chiusura, tutte le organizzazioni sindacali hanno rivolto un messaggio di vicinanza al collega Alessandro Cortese, auspicando un rapido recupero e il suo ritorno tra i lavoratori della Medcenter Container Terminal.
