Il caso riguardante le affermazioni omofobe, razziste, filoputiniane e neofasciste di Paolone detto Gas, candidato con la lista Reset al Consiglio Comunale di Reggio Calabria, lista civica di Giuseppe Falcomatà, sindaco uscente in quota PD e a sostegno di Mimmetto Battaglia, candidato sindaco del centrosinistra, è diventato nazionale. Il commerciante reggino che ha parlato di gay “contronatura”, di “nere prostitute”, di Putin che deve vincere la guerra di aggressione contro l’Ucraina e di Mussolini che ha fatto anche “cose buone”, imbarazza l’intero centrosinistra reggino e anche quello nazionale.
La bomba, in questo caso la bombola, è esplosa. Dichiarazioni gravissime per un partito che ha costruito quel poco di credibilità e consenso elettorale proprio su temi sociali come i diritti LGBT, il rifiuto dei conflitti e l’urlare al fascismo verso ogni avversario politico.
Paolone e le scuse calate dall’alto
Paolone è stato, ovviamente, costretto a fare marcia indietro. Il candidato della scritta Reset ha ritrattato le sue affermazioni con un post social nel quale si legge: “negli ultimi giorni, nel corso di un’intervista ad una trasmissione radiofonica nazionale, mi sono lasciato trascinare dal clima provocatorio, sarcastico e goliardico che da sempre caratterizza quel contesto, arrivando a pronunciare affermazioni sbagliate e profondamente lontane da ciò che penso realmente. Desidero scusarmi, sinceramente, con tutte le persone che siano sentite offese o ferite dalle mie parole. Quelle dichiarazioni non rappresentano il mio pensiero, né la mia sensibilità personale“.
La strategia è semplice: si è fatto trascinare, certe cose non le pensa. Eppure, a giudicare dal lessico utilizzato, dalla proprietà di linguaggio, dalla lucida analisi del tono “provocatorio, sarcastico e goliardico” della trasmissione, appare difficile che Paolone si caduto vittima di quel cattivone di Cruciani. O forse, queste scuse sono solo calate dall’alto, suggerite (per non dire scritte) da qualcuno che sta un po’ più su rispetto al “detto Gas”?
Paolone afferma di aver detto cose che non pensa. È lecito chiedersi, vista la “sensibilità personale” citata, com’è possibile che quella stessa sensibilità lo abbia portato a esprimere il suo personale ribrezzo verso i gay “contronatura” che si baciano in pubblico; verso il fatto di non voler vedere le “nere” in strada che sono “prostitute”; verso le migliaia di bambini e innocenti uccisi da Putin in una guerra di aggressione e ingiustificabile; verso le migliaia di morti e deportati durante il regime fascista di Mussolini che ha fatto “anche cose buone“.
Se Paolone non pensava tutte queste cose, come ha fatto a dirle tutte, insieme, a più riprese? Cruciani ha posto delle semplici domande senza nemmeno incalzarlo, anzi dandogli anche sostegno su alcuni punti, situazioni molto meno ‘incasinate’ di altre che vengono a verificarsi nel programma con diversi personaggi sopra le righe.
Chissà se almeno, il fatto di volere “gente con le palle a Palazzo San Giorgio” e di voler risolvere tutti i danni dell’Amministrazione uscente le pensasse davvero. Oppure, conoscendo il contesto generale che gravita intorno alla lista Reset: forse le scuse erano proprio su quelle dichiarazioni e non sul resto…
