“Ora quasi quasi l’Aeroporto di Reggio Calabria è merito di Giuseppe Conte”: l’ultima bufala diffusa sullo scalo e tutta la verità sull’emendamento Cannizzaro

Secondo qualcuno, Francesco Cannizzaro non avrebbe alcun merito sull'emendamento. Sarebbe tutto, e solo, merito del Governo di allora, quello guidato dal pentastellato Giuseppe Conte

Sì, l’hanno detto. L’hanno scritto. E lo abbiamo letto e sentito più volte in questi giorni e nelle ultime ore, a cavallo dell’inaugurazione della nuova Aerostazione dell’Aeroporto di Reggio Calabria. Ora, quasi quasi, dovremmo pure ringraziare Giuseppe Conte e il Movimento Cinque Stelle se ieri è stato possibile inaugurare il nuovo grande terminal dello scalo reggino. Sembra strano, ma c’è chi lo ha detto e lo pensa. E possiamo pure capire che, quando avviene qualcosa di bello, un po’ tutti – in un modo o nell’altro – cerchino di prendersi i meriti, ma così è troppo.

Secondo qualcuno – probabilmente quegli stessi detrattori che oggi non riescono a godere di un’opera così bella, che non ha colore politico e la cui inaugurazione ha tenuto lontane polemiche, ma ha piuttosto unito tutti, da Cannizzaro a Falcomatà – l’Onorevole e attuale candidato a Sindaco del CentroDestra non avrebbe alcun merito sull’emendamento. Sarebbe tutto, e solo, merito del Governo di allora, quello guidato dal pentastellato Giuseppe Conte. Sarebbe stato lui a voler inserire i fondi in Legge di Bilancio, fatto che alimenterebbe la narrazione secondo cui quel Governo avrebbe avuto a cuore le sorti del Sud, a differenza di quello attuale.

Vi sveliamo un fatto: non è vero nulla. Conte non ha alcun merito, e neanche il suo Governo. Nella Legge di Bilancio portata in Parlamento allora, infatti, non c’era neanche un centesimo per lo scalo “Tito Minniti”. Poi succede, come sempre, che in Parlamento ogni Deputato abbia la possibilità di proporre modifiche alla legge di bilancio attraverso gli emendamenti. Che hanno il compito, appunto, di “emendare”, cioè aggiungere. Anzi, ancora meglio, “correggere, migliorare o liberare qualcosa da difetti o imperfezioni” (Garzanti). Ecco, questi miglioramenti non derivano dai Ministri o dalla Maggioranza di Governo, ma sono approvate direttamente dall’aula parlamentare.

Il ruolo di Francesco Cannizzaro

Francesco Cannizzaro si è occupato dell’Aeroporto di Reggio Calabria fin da quando era all’Opposizione nel primo Governo Conte, presentando emendamenti per l’Aeroporto e non solo. Ha continuato a farlo, poi, con tutti i governi successivi: Conte 1, Conte 2 e Draghi. Sempre dall’Opposizione. L’emendamento approvato è quindi il frutto del lavoro parlamentare e della capacità politica di Cannizzaro, che ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale nella quota di emendamenti spettante al partito di minoranza, Forza Italia. Grazie a questa posizione, è riuscito a far approvare l’emendamento, senza alcun merito attribuibile al governo di turno. Mai nessuno di quei governi, Conte o Draghi, ne era fautore o ne ha un minimo di merito, perché poi l’emendamento non torna al Governo per essere approvato. Il Governo fa semplicemente la Legge di Bilancio, poi spetta ai parlamentari battersi per il proprio territorio, chiedere, proporre ed eventualmente farsi inserire risorse in quella Legge di Bilancio. Quelle risorse, una volta approvate, non hanno bisogno di passare dal Governo, perché è il Parlamento ad approvarle.

Come? Gli emendamenti di solito vengono concordati tra i partiti. E Cannizzaro, in tal senso, ha ottenuto questo emendamento grazie esclusivamente a lui, per il ruolo che si è ritagliato nella quota di Forza Italia, all’epoca partito di Minoranza, ma partito importante all’interno del Parlamento, con una grande percentuale di parlamentari. E Cannizzaro, oggi confermato segretario regionale calabrese azzurro, è tra gli esponenti forzisti più importanti non solo in Calabria e al Sud, ma in tutta Italia. Un’autorevolezza tale da consentirgli, anche da parlamentare di Opposizione, di chiedere e ottenere degli emendamenti importanti per la propria città.

Se proprio vi interessa sapere cosa ne pensasse allora il Movimento Cinque Stelle, e i suoi Deputati (reggini, proprio come Cannizzaro), ecco le dichiarazioni dell’agosto 2019 rilasciate da Federica Dieni, che così affermava: “sono molto delusa. I 25 milioni di euro stanziati dal Governo a favore dell’aeroporto di Reggio Calabria rischiano di essere buttati al vento per colpa della strategia miope portata avanti da Sacal”. Per la serie “post invecchiati male”, che potrebbe aggiungersi al più famoso “volano frottole”, vorremmo sapere quali meriti si debbano attribuire al Governo Conte e ai pentastellati, talmente trasparenti che a Reggio Calabria non sono stati in grado di formare neanche una lista in supporto a Battaglia. Alcuni candidati sono “sparsi” tra le liste del CentroSinistra. Ah, ricordiamo “l’amore” per il Sud con un concetto chiaro da loro espresso: il No al Ponte sullo Stretto e a tutte quelle opere che possono portare sviluppo. Sì, anche all’Aeroporto.