“Già dalle primissime battute avevo descritto in maniera puntuale tutte le criticità derivanti dalla riorganizzazione a ribasso effettuata a seguito della soppressione delle due compagnie carabinieri di Corigliano e di Rossano“, dichiara Franco Russo, segretario regionale del sindacato carabinieri Unarma. “Erano illustrati cosi dettagliatamente gli effetti derivanti che la tematica diventò oggetto di interrogazione parlamentare. Oggi, rispetto a quando rappeesentai la problematica e cioe oltre 4 anni fa, lo scenario è diverso. Parlare di nuove aperture di Stazioni Carabinieri e di apertura del Gruppo Territoriale richiede un’analisi attenta e scevra da prese di posizioni dettate dall’entusiasmo del momento. Queste nuove aperture richiedono numeri di uomini importanti, e non si puo non considerare che alcune Stazioni dell’hinterland, nel frattempo, hanno perso anche il 50% delle proprie risorse umane“.
“Le nuove aperture si fanno con gli uomini e, senza un’attenta analisi, si rischia di dare per scontato ulteriori deturpazioni a danno soprattutto delle piccole comunità. Noi di Unarma Calabria siamo assolutamente contrari a chiusure di piccoli presidi e/o di rimodulazioni a ribasso, anche perché in questi piccoli centri, l’Arma, rappresenta l’unico punto di riferimento per quelle popolazioni, spesso caratterizzate anche da fasce vulnerabili. Fare sindacato è una cosa seria e non ci si può improvvisare senza un’attenta analisi delle dinamiche dell’intero territorio circostante“, conclude Russo.
