Sono giorni importanti per il presente e il futuro di Reggio Calabria, una città baricentrica nel Mediterraneo, della quale si decantano le lodi in teoria, ma che nel pratico è rimasta troppo spesso spettatrice passiva a dispetto di un potenziale enorme, non sfruttato a dovere. Eppure, qualcosa si sta muovendo ed è un dinamismo interessante, fatto di novità, praticità e voglia di fare. Speranze, non quelle che si traducono in promesse vane, ma quelle che poi diventano in realtà. Il paragone è tanto semplice quanto scontato: dalle frottole di Falcomatà alla riqualificazione dell’aeroporto sull’asse Occhiuto Cannizzaro, per dirne una.
E mentre su Reggio Calabria volano gli aerei di Ryanair e la città ne gode in termini di turismo, con l’inaugurazione imminente dell’aerostazione, ci spostiamo dal cielo al mare, per un’altra importante novità. Pronti i lavori di riqualificazione del porto di Reggio Calabria che puntano a ridisegnare non solo l’estetica, ma anche di ripensare alla funzione e alla fruizione dell’area portuale reggina.
Un progetto che permette di impiegare i fondi dell’emendamento 120.21, modifica parlamentare presentata dal deputato Francesco Cannizzaro nel dicembre 2020. Esso prevedeva una spesa triennale finalizzata alla riqualificazione del porto di Reggio Calabria con riferimento alla mobilità dei passeggeri e ai collegamenti con Messina, il miglioramento della continuità territoriale marittima dell’area dello Stretto; la promozione del ruolo del porto in chiave turistica, crocieristica e diportistica, al fine di farlo diventare un hub più attraente e moderno nel contesto mediterraneo.
Il dettagli del progetto: restyling e novità tecnologiche
L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha dichiarato di aver “oggi avviato un importante intervento finalizzato all’implementazione di un avanzato sistema integrato di security. Questo intervento, realizzato nel solco del percorso di potenziamento infrastrutturale e funzionale di tutta l’infrastruttura, è stato possibile grazie ai fondi ottenuti con l’emendamento Cannizzaro 120.21.
Obiettivo di questo primo intervento, i cui lavori inizieranno già dal mese di giugno, esattamente tra 45 giorni, è dotare lo scalo reggino di un insieme di soluzioni tecnologiche, organizzative, logistiche e strutturali, in grado di assicurare un elevato livello di sicurezza dell’impianto portuale, rendere più efficienti i controlli di accesso e garantire adeguate misure di prevenzione e mitigazione rispetto a possibili atti illeciti intenzionali, in conformità con la normativa vigente e nel rispetto dei più alti standard qualitativi e funzionali.
Tutto ciò rappresenta un elemento strategico e propedeutico al progressivo incremento dei flussi turistici, dovuto alla prossima realizzazione dei terminal croceristici e dei posti barca, fondamenti che contribuiranno a rafforzare l’attrattività di Reggio e a consolidare il ruolo della città quale punto di riferimento per il turismo nautico e crocieristico dell’intera area mediterranea.
L’intervento è cofinanziato mediante convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con risorse assegnate con D.D. n. 316 del 29 dicembre 2022 (Legge n. 178/2020, art. 1, comma 669), per un importo pari a € 2.000.000,00. L’importo dei lavori aggiudicati ammonta complessivamente a € 2.012.321,31, di cui € 280.953,39 per manodopera ed € 74.809,32 per oneri della sicurezza, importo esente IVA ai sensi dell’art. 9 del DPR 633/72 e s.m.i.”.
Gli interventi riguardano, non solo un restyling dello scalo, ma anche delle implementazioni tecnologiche che permetteranno al porto reggino di adeguarsi agli standard moderni: “l’intervento si inserisce in un più ampio programma di rilancio e riqualificazione del porto di Reggio Calabria, sostenuto da finanziamenti dello Stato per complessivi 15 milioni di euro – come recita lo stesso emendamento – destinati a una pluralità di opere infrastrutturali e di sviluppo dello scalo, tra cui interventi di security, riqualificazione del Molo di Levante, potenziamento dei pontili e realizzazione/adeguamento di strutture a servizio del traffico passeggeri e crocieristico.
Nel dettaglio, gli interventi previsti comprendono:
- la realizzazione di un sistema di videosorveglianza di ultima generazione;
- la riorganizzazione logistica degli spazi e delle aree funzionali;
- il ripristino dei cancelli portuali e l’installazione di sistemi automatizzati per il controllo degli accessi (sbarre, varchi automatizzati, lettori targhe);
- il rifacimento della segnaletica stradale e l’installazione di arredi funzionali (new jersey, dissuasori, panchine, cancelli mobili);
- l’installazione di garitte di controllo in corrispondenza dei varchi e nelle principali aree operative;
- l’implementazione di un sistema di controllo accessi remoto e semi-automatizzato.
Un sentito ringraziamento, pertanto, va all’On. Francesco Cannizzaro, il cui determinante impegno istituzionale, nella qualità di deputato della Repubblica, ha consentito il reperimento delle risorse finanziarie nell’ambito della Legge n. 178/2020, contribuendo in modo significativo all’avvio di un programma organico di interventi per il porto di Reggio Calabria, orientato ad un totale rinnovo di esso, al rafforzamento della sicurezza, all’ammodernamento infrastrutturale e allo sviluppo turistico e crocieristico dello scalo.
Un ringraziamento è altresì rivolto ai componenti del Comitato di gestione, dott. Rocco La Valle e dott. Antonio Salvatore Ciccone, per l’attenta e qualificata collaborazione prestata nella definizione e nel supporto alle attività connesse alla realizzazione dell’intervento“.
Museo del Mare
Un progetto che si va a integrare con un’altra grande opera i cui lavori sono già partiti e che contribuirà a ridisegnare l’aspetto e la fruizione del porto reggino. Parliamo del Museo del Mare, la straordinaria opera voluta da Giuseppe Scopelliti e costruita dal genio architettonico di Zaha Hadid, bloccata e cancellata da Falcomatà che ha rispedito indietro, addirittura, i fondi europei. Salvo poi fare marcia indietro, negli ultimi scampoli del suo ‘secondo tempo’ e far iniziare i lavori oltre un decennio più tardi.
La struttura sarà intitolata al famoso stilista Gianni Versace e omaggerà la storia di Reggio Calabria legata al mare, la tradizione marinaia e le rarità faunistiche che popolano i nostri mari. Un museo che completerà il Porto di Reggio Calabria integrandosi, a pochi metri dal Museo Archeologico, contribuendo a generare ulteriore attrattività turistica e coprendo, con un’enorme colata di cultura, anni e anni di mancati introiti voluti dall’Amministrazione uscente.
