“L’ennesimo tentativo di diffamazione da parte del candidato del centrodestra Marcello Scurria si è consumato oggi, a poche ore dal voto, attraverso la diffusione di una notizia del tutto infondata e gravemente lesiva. È falso, scorretto e giuridicamente perseguibile quanto riportato da Scurria in merito ai presunti fondi pubblici utilizzati per finanziare un sondaggio elettorale. Un’accusa gravissima, lanciata senza alcun elemento concreto, con il solo obiettivo di alimentare sospetti e confondere l’opinione pubblica nel pieno della campagna elettorale”, così in una nota l’ex assessore e coordinatore cittadino Nino Carreri.
“Il sondaggio in questione è stato commissionato da Sud Chiama Nord e finanziato attraverso le risorse nella piena disponibilità del partito, comprese quelle derivanti dal due per mille destinato volontariamente dai cittadini ai partiti politici, secondo quanto previsto dalla legge in fase di dichiarazione dei redditi. Tentare di insinuare l’utilizzo di “soldi dei messinesi” rappresenta un comportamento irresponsabile, meschino e contrario a qualunque principio di correttezza democratica. Ancora una volta Scurria preferisce la strada dell’attacco personale e della mistificazione invece del confronto sui programmi, sulle idee e sui risultati amministrativi. Valuteremo ogni azione a tutela dell’onorabilità del movimento e dei soggetti coinvolti rispetto a dichiarazioni false e diffamatorie che nulla hanno a che vedere con il normale e civile confronto politico”, conclude Carreri.
