Elezioni comunali Messina, De Luca: “chi forza la legge rasenta la mafiosità”

Elezioni comunali Messina, De Luca: "pressioni sulla Commissione elettorale e clima avvelenato, chi forza la legge rasenta la mafiosità"

“Ribadisco un concetto che considero fondamentale: qualunque forma di pressione esercitata in violazione di legge rasenta la mafiosità. Quanto accaduto nei confronti della Commissione elettorale di Messina è grave e merita di essere denunciato senza ambiguità. Tra le presenze che hanno contribuito ad esercitare pressione vi è anche Ciccio Curcio, amico storico di Scurria e delegato della lista Scurria che abbiamo documentato anche con un video. Abbiamo denunciato le pressioni di Scurria esercitate su funzionari regionali nel tentativo di influenzare l’operato della commissione elettorale. E, a rafforzare questo clima, è arrivato anche il comunicato del sottosegretario Matilde Siracusano , che ha contribuito ad alimentare confusione e tensione“, lo afferma Cateno De Luca.

“Siracusano, nel suo comunicato di giovedì 27 aprile, ha di fatto esercitato una pressione sulla Commissione elettorale scrivendo: “La Commissione elettorale, chiamata a verificare la regolarità della documentazione per la presentazione delle liste e dei candidati sindaco per le elezioni comunali di Messina, con il via libera alle 15 liste riconducibili a Sud chiama Nord, si assume una responsabilità senza precedenti. Le elezioni così vengono falsate… Dal punto di vista normativo, è ormai assodato che esista un parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana secondo cui non è possibile presentare liste senza la regolare raccolta delle firme… I cittadini messinesi potrebbero trovarsi a votare tra poche settimane in un quadro viziato da evidenti anomalie, con il concreto pericolo che le elezioni vengano successivamente invalidate a seguito di scontati ricorsi”, rimarca De Luca.

“Si tratta di affermazioni rese dal Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia a poche ore dalla riunione della Commissione elettorale. Poche ore dopo, Marcello Scurria diramava un comunicato convocando per il 29 aprile, ultimo giorno della commissione elettorale, una conferenza stampa, nella quale annunciava di voler: “comunicare le iniziative intraprese nei confronti del dirigente generale dell’Assessorato regionale alle Autonomie locali sui pareri trasmessi e da trasmettere alla Commissione elettorale di Messina”. Una sequenza temporale che evidenzia un intervento politico diretto in una fase delicata del procedimento elettorale. Queste sono forme di esercizio del potere che rasentano la mafiosità. Attendo serenamente di essere querelato, perché sarà nelle sedi opportune che dimostreremo la fondatezza di quanto stiamo denunciando. Quella di Scurria appare come l’ennesima trovata per sottrarsi al confronto pubblico, proprio nel momento in cui, nei pochi confronti sostenuti, è emerso con chiarezza il suo “squilibrio politico” . Per mesi ha tentato di infangare questa campagna elettorale, arrivando ad accusare il sindaco di aver effettuato nomine illegittime di amministratori unici delle partecipate e facendo pressioni persino sul Commissario del Comune affinché venissero revocate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: gli amministratori unici sono ancora al loro posto. L’“abuso del diritto”, esercitato attraverso minacce e diffamazione in numerose circostanze da parte di Scurria, configura a nostro avviso vere e proprie fattispecie di reato, sulle quali chiederemo conto all’autorità giudiziaria. Gravissime anche le affermazioni contenute nei comunicati diffusi, in cui sia Scurria che Siracusano arrivano addirittura a mettere in discussione la legittimità stessa delle elezioni sulla base di un parere dai contenuti mai resi noti”, puntualizza De Luca.

Per De Luca Sud Chiama Nord ha già subito un grave danno a causa delle pressioni esercitate sulle Commissioni elettorali di Messina, Milazzo e Barcellona

“Il movimento Sud Chiama Nord ha già subito un grave danno a causa delle pressioni esercitate sulle Commissioni elettorali di Messina, Milazzo e Barcellona. È un dato oggettivo che, nelle altre Commissioni elettorali delle province siciliane in cui sono state presentate liste con le stesse modalità, non sia stato sollevato alcun rilievo. Solo a Messina, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto abbiamo subito le conseguenze dell’azione di Scurria e dei suoi sodali, arrivando persino a dover modificare i simboli per una presunta confondibilità. Un fatto che parla da solo. Inoltre, denunciamo con fermezza la diffusione dell’ennesimo video riconducibile a Marcello Scurria, chiaramente artefatto e manipolato, costruito attraverso un montaggio ad hoc con l’evidente intento di alterare il significato delle mie parole e far apparire come pronunciata, in un determinato modo, una frase che in realtà è stata estrapolata e ricomposta in maniera fuorviante. Un fatto gravissimo che denuncieremo. Sarebbe stato meglio che, “qui Marcello” per sottrarsi al confronto, avesse trovato qualcosa di più originale. Ormai è evidente: non sei più nelle “condizioni mentali” di poter sostenere un confronto con gli altri candidati a sindaco“, conclude De Luca.