Un’altra lista delle elezioni Comunali di Reggio Calabria si è presentata alla città. E’ una delle più importanti della coalizione del CentroDestra, ovvero quella di Alternativa Popolare, che vede come capolista Massimo Ripepi, Consigliere Comunale e segretario regionale del partito. Questo pomeriggio, presso una Sala Monteleone del Consiglio Regionale gremita, è stata appunto presentata la lista, ma non solo. E’ stato anche presentato il progetto e programma “Rivoluzione Rheggio”, alla presenza – oltre che di Ripepi e di Cannizzaro – anche del Presidente nazionale di Alternativa Popolare, Paolo Alli.
Quest’ultimo è stato il primo a intervenire, “per portare il saluto di Alternativa Popolare nazionale alla bellissima Reggio Calabria. Io sono stato parlamentare, so cosa significa abbandonare un porto certo per sposare sfide nuove e per questo mi congratulo con Cannizzaro, che ha fatto una scelta coraggiosa. Dopo anni, la città ha bisogno di un’Amministrazione degna della sua storia e delle sue tradizioni”.
Cannizzaro ha parlato per secondo, elogiando Ripepi e lasciandogli la parola per ultimo. Ripepi che ha preso la parola per annunciare il programma di “Rivoluzione Rheggio”, partendo dai Bronzi di Riace: “in occasione del 50° anniversario, dal Comune hanno gestito gli eventi come se fossero la sagra della melanzana. Ma perché non pensiamo a due statue da mettere, che ne so, per esempio ai fortini? E poi pensiamo a Gianni Versace. Uno dei 10 personaggi più riconoscibili al mondo è di Reggio Calabria. E allora, perché non dedicargli il Corso Garibaldi? Nel nostro programma abbiamo messo intanto queste due idee. Pensate insieme al binomio Bronzi-Versace!”.
Ripepi ha parlato di garantismo, della sua vicenda giudiziaria personale (“affrontata anche abbastanza bene, ma non si può essere delinquenti per un avviso di garanzia”), ha difeso Cannizzaro, soprattutto sulla frase sulla Madonna della Consolazione al comizio di Piazza De Nava, e ha affermato: “non poteva esserci candidato migliore. Con qualsiasi altro candidato di CentroDestra non sarebbe cambiato nulla“.

