La mancata raccolta delle firme per presentare le liste di Sud Chiama Nord ha suscitato grande scompiglio e alimentato dubbi sulla regolarità della campagna elettorale. Una vicenda che, secondo il candidato sindaco Marcello Scurria, sta generando preoccupazione tra i cittadini e i candidati stessi, rischiando di compromettere la competizione elettorale e l’integrità del processo democratico. Scurria ha parlato della situazione in una dichiarazione rilasciata pubblicamente, commentando le difficoltà che potrebbero derivare dalla mancata validazione delle sottoscrizioni necessarie per la presentazione delle liste.
Scurria parla di ennesimo azzardo
“La mancata raccolta delle firme per presentare le liste di Sud chiama Nord ha creato scompiglio e alimentato dubbi sulla regolarità della campagna elettorale viziata. Ieri, tanti Cittadini mi hanno chiesto cosa sta succedendo. Sono stato contattato anche da candidati delle liste a sostegno di Federico Basile, preoccupati dalla possibilità che il loro impegno possa essere vanificato dalla mancata raccolta delle sottoscrizioni. A loro va la mia solidarietà per l’ennesimo azzardo“. Lo dichiara il candidato sindaco Marcello Scurria che aggiunge: “ è mio auspicio che nessuno venga escluso dalla competizione elettorale e soprattutto spero che la città non subisca ripercussioni a seguito di procedure sbagliate che rischiano di invalidare le elezioni o parte di esse. Per questa ragione sono disponibile ad aiutare il mio avversario Basile nella raccolta delle firme. Anche le forze politiche e civiche che mi sostengono sono disposte a farlo”.
“La vicenda ricorda quanto accaduto nel 2018, quando il candidato sindaco Cateno De Luca venne aiutato dal candidato Gaetano Sciacca nella raccolta delle firme per le sue liste. Spero in una competizione regolare per una vittoria sul campo. Limpida e senza strascichi nell’interesse della nostra città”, conclude Scurria.
Per Lo Giudice i fatti smontano il teatrino di Scurria
“Assistiamo ormai da mesi a una campagna sistematica fatta di insinuazioni, intimidazioni e falsità costruite ad arte. Un copione già visto, che oggi cambia solo gli strumenti: ieri i ‘corvi’, oggi qualche testata compiacente trasformata in megafono di attacchi politici.” Così il coordinatore regionale di Sud Chiama Nord, Danilo Lo Giudice, interviene sulle continue polemiche alimentate dal candidato Marcello Scurria. “Mister querela continua a utilizzare diffide, esposti e minacce come arma politica, ma i fatti, puntualmente, lo hanno smentito: ogni iniziativa messa in campo si è rivelata per quello che è, un maldestro tentativo di mascariamento“, rimarca
Lo Giudice entra nel merito: “Scurria ha perso contro il Presidente della Regione Siciliana sulla revoca da subcommissario del risanamento di Messina; ha perso davanti al TAR di Catania sul ricorso relativo alla nuova nomina; ha visto respinte le sue iniziative sulle partecipate quando ha affermato che le nomine deggli amministratori unici fossero illeggittime, più recentemente, è stato smentito anche dal Commissario del Comune di Messina rispetto alle due pressanti richieste di revocare le nomine degli amministrstori unici fatte dal sindaco Basile”.
“Un elenco che non lascia spazio a interpretazioni: non siamo davanti a un giurista brillante, ma a un protagonista di un contenzioso continuo che non produce risultati. L’ultima trovata, la diffida alla commissione elettorale, si inserisce perfettamente in questa strategia: creare rumore per distogliere l’attenzione dal vero dato politico. Ed è sotto gli occhi di tutti: Scurria è riuscito nell’unico risultato concreto di questa campagna elettorale, ovvero disgregare il centrodestra, allontanando consiglieri e soprattutto elettori. Per questo – prosegue – farebbe bene a ritirare la sua candidatura, a riflettere e a chiedere scusa proprio a quell’area politica che ha contribuito a indebolire.”
Poi l’affondo politico: “Chi oggi prova a ergersi a paladino della legalità dovrebbe spiegare ai messinesi il proprio passato politico, fatto di pressioni e tentativi di condizionamento sia con il sindaco Buzzanca, centrodestra, sia con il sindaco Genovese, centrosinistra. Insomma Scurria “ricattatore politico” per tutte le stagioni, tranne che con i sindaci De Luca e Basile, che lo hanno sempre lasciato nelle anticamere. D’altronde è risaputo che Marcello Scurria si è “venduto” a Matilde Siracusano per 90 mila euro annui di incarico di sub commissario del risanamento di Messina, ritenendo insufficienti i 30 mila euro annui che percepiva come presidente dell’agenzia del risanamento Arismè. Insomma un “nuovo Giuda 4.0”. Dal canto nostro noi continueremo ad andare avanti con serietà, parlando di contenuti e risultati. Lasciamo ad altri il fango e le sceneggiate”.

