Meloni in Senato: “insulti alla Camera, una parte della magistratura vuole sostituirsi a governo e Parlamento”

Meloni: "il governo è definito dalle opposizioni un pericolo per l'umanità, ma le stesse non ne invocano le dimissioni. Ho scoperto però alla Camera che sono divise anche su questo"

Si è conclusa nell’aula del Senato l’informativa del premier Giorgia Meloni dopo l’intervento fatto in mattinata alla Camera. Presiede l’aula il presidente del Senato, Ignazio la Russa. “Conto molto su di voi, colleghi senatori, in questo dibattito – ha detto Meloni – perché alla Camera ho ascoltato molti improperi, insulti, accuse, tanta demagogia e quasi nessuna proposta reale e in una delle fasi più delicate che l’Italia sta affrontando, salvo che sui congedi parentali su cui non ci si dice dove prendere le risorse”.

“Toghe rischiano di sostituirsi alla politica”

“E’ chiaro a tutti mi pare la riforma della giustizia rimane una necessità”, lo ha ripetuto il presidente Meloni al Senato, sottolineando che anche diversi esponenti del fronte del “no” ora dicono “candidamente” che “serve un cambio di passo, che la deriva correntizia è un problema, che lo strapotere di una parte della magistratura che vuole sostituirsi al governo e al Parlamento – quest’ultima precisazione aggiunta a braccio – è un rischio reale”.

“Opposizioni divise anche sulle mie dimissioni”

“Questo governo è definito dalle opposizioni un pericolo per l’umanità, ma le stesse non ne invocano le dimissioni. Ho scoperto però alla Camera che sono divise anche su questo, visto che c’è un partito che invece le invoca”. Così il premier Meloni al Senato.

“Da Schlein falsità su precarietà”

“Da giorni il segretario del principale partito di opposizione Elly Schlein ripete in tv che da quando governa il centrodestra è aumentata la precarietà. Ma questa è, dati alla mano, una menzogna, verificabile. Una menzogna che l’onorevole Schlein ha ripetuto alla Camera dopo queste mie parole e voglio sperare che non sia riuscita ad aggiornare il testo del suo intervento in tempo. Se lo avesse fatto consapevolmente è grave. Essere consapevoli del fatto che si sta dicendo una cosa falsa non è molto rispettoso dei cittadini. E quando si mente è perché si ha paura della verità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua informativa sull’azione del governo, in aula al Senato.

“Economia italiana solida nonostante la gestione degli anni del Covid”

“Continuerà il nostro impegno a 360 gradi sul versante internazionale, e ovviamente continueremo, come abbiamo fatto finora, a lavorare con serietà sul versante nazionale. Per consolidare gli sforzi che in questi anni hanno portato l’Italia ad avere i conti in ordine, invece di farla travolgere dalle centinaia di miliardi di euro lasciati in eredità dalla scellerata gestione degli anni del Covid”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa al Senato sull’attività di governo.

“Ultimo anno legislatura sarà di lavoro e scelte”

“L’ultimo anno di questa legislatura non sarà un tempo di attesa. Sarà un tempo di lavoro, di scelte, di risultati. Non un tempo per costruire consenso facile, ma un tempo per rafforzare una direzione solida”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa sull’azione di Governo al Senato. “La nostra direzione è chiara: difendere l’interesse nazionale italiano, sostenere chi produce e lavora, rafforzare la presenza dello Stato dove serve e alleggerirla dove è troppo invasiva. Sostenere le famiglie e dare risposte ai tanti giovani che rischiano di cercare quelle risposte nella dipendenza dall’intelligenza artificiale o dai social media. Vogliamo continuare a costruire questa Italia con abnegazione, determinazione, e umiltà”, ha rimarcato Meloni. “Il governo c’è e intende fare la sua parte fino all’ultimo giorno e senza temere il giudizio del popolo sovrano”, conclude Meloni.