Un articolo corto, semplice. Un elenco puntato. Sì, tipo le vecchie pagine gialle, tanto utili alle nostre nonne. Ora è arrivato il momento, perché l’elenco è ricco. L’elenco dei “nemici” della Reggina, intendiamo, perlomeno agli occhi di Ballarino e compagnia. Perché a questi ci sono da aggiungere, da un po’ di tempo in realtà, i calciatori. Al netto delle solite smentite di facciata su notizie vere arrivate questa mattina su alcune dichiarazioni post Gela – perché non possiamo pensare che il collega di Gazzetta del Sud si sia inventato tutto di sana pianta – la società ha trovato ora il capro espiatorio nella squadra, nel comparto tecnico.
E mettiamo anche caso che quelle affermazione fossero totalmente false, che la colpa fosse ricaduta sui giocatori era ben noto da tempo, dalle parole post derby a Messina, da quelle post sconfitta ad Acireale e da quelle dopo l’Acireale. Minacce di rescissioni, “calci in culo”, poi il nulla di nulla. Ma che la colpa, secondo i vertici del club, fosse solo dei calciatori, è ben evidente. Praticamente è l’ennesimo alibi. Perché se anche i calciatori dovessero avere delle colpe, le responsabilità sono sempre dei vertici. Il pesce, insomma, puzza sempre dalla testa. E’ un po’ come Falcomatà che se la prende con i “lordazzi” che buttano la spazzatura in strada senza però mai prendersi la briga di attuare un serio e rigoroso programma di pianificazione e controllo sulla raccolta dell’immondizia.
Basta, abbiamo detto troppo. Doveva essere un articolo corto e semplice. E ci limitiamo ora, senza aggiungere altro, ad elencare i numerosi alibi di questi tre anni, ovvero i numerosi “nemici” della Reggina secondo Ballarino e la sua società, ma secondo anche i tantissimi loro strenui difensori che oggi insultano pesantemente i soli giocatori, continuando a deresponsabilizzare la proprietà:
- StrettoWeb
- Il Dispaccio
- Maurizio Gangemi
- Massimo Ripepi
- Leggende Amaranto
- Emanuele Belardi
- Il Trapani
- Il Siracusa
- Il Presidente del Siracusa Ricci
- La tattica difensiva del Ragusa
- La Vibonese che si scansa
- Gli arbitri
- Bandecchi
- Avvocati e musicisti che parlano di calcio
- “Chiamatemi Nino Neri”
- Lo stadio che contesta
- Trocini
- Pergolizzi
- Tobia Assumma
- Il Comune che vuole il marchio
- Lillo Foti
- Gianni Infantino
- I tifosi sui social
- Domenico De Marco
- Riccardo Mauro
- Il terreno di gioco di alcuni campi avversari
- Gravina e la Figc
- Il regolamento sui ripescaggi
- I calciatori
Dal momento che potremmo esserci dimenticati di qualcuno, perché l’elenco è davvero fitto, chiediamo eventualmente di contattarci – chiunque volesse farlo – per essere aggiunti allo stesso.
