Psicodramma in casa Reggina dopo la partita pareggiata contro il Gela. Ballarino si auto elimina, anzi no, poi fa marcia indietro e smentisce, chiede rettifiche e minaccia diffide. Storie trite e ritrite, tentativi imbarazzanti di salvare ciò che da anni, ormai, non esiste più: faccia, dignità, calcio a Reggio Calabria. L’ultimo teatrino deprimente. Nella sua vignetta satirica, l’Anonimo reggino cita addirittura Giacomo Leopardi, non certo un campione di ottimismo ma che, con le sue poesie, spera in un futuro migliore senza Ballarino.
“Cordialissimo direttore di StrettoWeb. Giacomo Leopardi, sarà anche stato il poeta del pessimismo, ma considerando gli eventi che riguardano la Reggina, una sua poesia, sembra proprio fatta apposta per richiamare l’attenzione. Da un lato, stiamo vedendo un’amministrazione che cerca di salvare la propria faccia raccontando le solite frottole, dall’altro lato, una dirigenza che trascina nell’oblio e in un silenzio assordante, la nostra squadra. Da entrambe le parti, manca la coscienza di chi ama il prossimo. I moti di Reggio, non hanno insegnato niente”, il messaggio allegato alla vignetta.
