“In Calabria per la prima volta c’è una delega sul benessere animale, una scelta politica chiara e precisa”. Lo ha detto l’assessore all’Inclusione sociale, sussidiarietà e welfare Pasqualina Straface, che questa mattina ha incontrato le associazioni di volontariato per condividere la proposta di modifica della legge regionale 45/2023, non ancora depositata in Consiglio, con cui si introducono novità normative in tema di tutela degli animali di affezione. “Non è soltanto un riordino normativo ma un atto di civiltà” ha evidenziato l’assessora parlando a margine con i giornalisti. “La Calabria – ha aggiunto – possiede già una legge in materia che però ha dimostrato carenze organizzative. Il randagismo in Calabria ha assunto dimensioni notevoli, è nostro intento intervenire in direzione di una responsabilità collettiva di tutti gli attori coinvolti: Comuni, associazioni di protezione animale, cooperative sociali, aziende provinciali sanitarie, scuole“.
“Principale obiettivo – ha detto Straface – è ridurre l’abbandono dei cani conducendo una campagna permanente di sterilizzazione di cani e gatti vaganti. Verranno rafforzati i controlli nelle strutture di ricovero dei cani per evitare che si trasformino in lager con numeri eccessivi di cani e inoltre si introdurrà un sistema di identificazione e iscrizione degli animali alla anagrafe. Un ruolo importante avranno le associazioni. Questa legge punta ad un concreto coinvolgimento ed una valorizzazione delle attività svolte per combattere e prevenire il randagismo ma soprattutto garantire il benessere animale“. Secondo quanto riferito, la legge prevede un piano triennale in capo al dipartimento Salute e “metteremo in campo più di 7 milioni di euro“. “Per quanto riguarda invece i cani feriti che meritano di avere cura, spetterà in particolar modo alle Aziende sanitarie provinciali“, evidenzia Straface.
“Non si tratta di un semplice riordino normativo”
“Non si tratta di un semplice riordino normativo, ma di un intervento necessario per colmare carenze evidenti e costruire un sistema che funzioni davvero. In materia di benessere animale, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, istituendo una delega specifica, ha compiuto una scelta politica chiara e innovativa, che significa civiltà, salute pubblica, sicurezza e rispetto della vita in tutte le sue forme”. È quanto ha dichiarato l’assessore al Benessere animale della Regione Calabria, Pasqualina Straface.
“Qualcosa, finora, non ha funzionato. Oggi dobbiamo costruire un modello diverso, fondato sul rapporto uomo–animale–ambiente e su una responsabilità condivisa tra tutti gli attori coinvolti. In tal senso, rafforzeremo l’anagrafe canina, attiveremo campagne permanenti di sterilizzazione e di controllo delle nascite, oltre a iniziative di sensibilizzazione sui territori. Stop anche ai grandi contenitori. Basta lager: La legge prevede un limite massimo di 300 cani. I canili – ha rimarcato infine l’assessore Straface – devono essere luoghi di transizione, trasparenti, veri ‘canili di vetro’, aperti alla collaborazione con le associazioni. L’obiettivo è chiaro: cani e gatti devono trovare una famiglia”.
