La Pasqua rappresenta uno dei momenti più intensi e simbolici dell’anno. Non è soltanto una ricorrenza religiosa, ma un vero e proprio crocevia di significati che attraversano la storia, le tradizioni e le esperienze personali. In Italia, come in molte parti del mondo, questa festa continua a mantenere una forte centralità, rinnovandosi ogni anno pur restando profondamente ancorata alle sue radici. La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, cade la domenica successiva al primo plenilunio di primavera, determinando anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste.
Pasqua: vittoria della vita sulla morte
Per il cristianesimo, la Pasqua è la celebrazione della resurrezione di Gesù Cristo, evento fondante della fede che rappresenta la vittoria della vita sulla morte e del bene sul male. È un momento carico di significato teologico e spirituale, che viene preparato attraverso il periodo della Quaresima: quaranta giorni dedicati alla riflessione, al digiuno e alla preghiera.
Dalla Settimana Santa alla Resurezzione
La Settimana Santa segna il culmine di questo percorso di Resurrezione. Dalla Domenica delle Palme, che ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, si passa attraverso il Giovedì Santo, con la commemorazione dell’Ultima Cena, fino al Venerdì Santo, giorno della Passione e della crocifissione. La Veglia pasquale, celebrata nella notte tra il sabato e la domenica, è uno dei momenti più suggestivi dell’anno liturgico: il passaggio dal buio alla luce diventa simbolo concreto della resurrezione.
Le tradizioni pasquali in Italia
L’Italia è un Paese ricchissimo di tradizioni legate alla Pasqua, che variano da regione a regione ma condividono un forte senso di identità e appartenenza. Le processioni religiose rappresentano uno degli aspetti più suggestivi: eventi solenni e partecipati, in cui intere comunità si riuniscono per rievocare i momenti della Passione di Cristo. In molte località si svolgono vere e proprie rappresentazioni storiche, tramandate da generazioni. Dai riti silenziosi e intensi del Sud Italia alle celebrazioni più scenografiche del Centro, ogni territorio conserva usanze uniche, che contribuiscono a mantenere viva la memoria collettiva.
Le tradizioni in Calabria: l’Affruntata è il rito di Resurrezione che si perde nella notte dei tempi
La Calabria è piena di riti che si perdono nella notte dei tempi nel giorno di Pasqua. Tra le più importanti ricordiamo l’Affruntata che è una rappresentazione religiosa che si tiene nei comuni dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria e nelle province di Vibo Valentia e Catanzaro. La manifestazione si svolge per le strade e nelle piazze dei comuni, dove Maria Addolorata, Gesù e San Giovanni vengono trasportate a spalla per simboleggiare l’incontro dopo la resurrezione di Cristo.
Come si svolge? La statua di San Giovanni fa la spola tra le altre due avanti e indietro, con passo sempre più veloce, come messaggero della resurrezione di Cristo. All’ultimo passaggio si incontrano correndo davanti a Gesù sia San Giovanni e sia e l’Addolorata. All’incontro il velo nero del lutto viene tolto dalla statua di Maria. A Cinquefrondi lungo la via principale del paese, Corso Garibaldi, le statue di san Giovanni, della Madonna e di Cristo vengono portate a spalla dai portatori nel mezzo di una folla di fedeli. L’incontro avviene al termine di una lunga serie di “mbasciate” lungo il corso da parte di San Giovanni. A Polistena l’Affruntata tra il Cristo e la Madonna avviene nella cornice di Piazza del Popolo tra la folla esultante. Centinaia di emigrati rientrano per assistere all’emozionante momento in cui la Madonna scorge Gesù e corre a raggiungerlo, passando tra uno stretto corridoio. Famose anche le Affruntate di Rizziconi, Rosarno, Acquaro e Sant’Onofrio.
I riti di Resurrezione in Sicilia tra “u scontru”, “u’ncontru”, “u ‘ncuontru”, “a giunta”, “a Junta”
In Sicilia sono tanti i riti legati alla Pasqua di Resurrezione che si perdono nella notte dei tempi. Come in Calabria, anche in Sicilia si celebrano i riti dell’incontro tra Gesù Risorto e la Madonna. La processione dell”Incontro”, U Scontru” a Cassaro, u ‘ncontru a Ribera, “u ‘Ncuontru a Petralia Sottana, “a Giunta” a Aidone, “a Junta” a Caltagirone, “a Paci” a Biancavilla e Comiso, inizia generalmente la mattina di Pasqua con la statua della Madonna che va alla ricerca di Gesù. Alla fine del “girovagare” avviene l’incontro tra la statua del Cristo Risorto e quella della Madonna, la quale perde il mantello nero, segno di lutto.
Tra gli “incontri” più tradizionali vi è sicuramente quella di Barrafranca, nell’ennese: intorno a mezzogiorno avviene il tradizionale incontro tra Maria e Gesù Risorto, popolarmente detto “La Giunta” . La tradizione popolare vuole che la Madonna inviti gli apostoli alla ricerca del figlio e San Pietro e San Tommaso portano la buona notizia a Maria che si spoglia del manto nero. Gli Apostoli, detti “Santuna”, sono undici giganteschi pupazzi in cartapesta, rivestiti con abiti di stoffa, all’ interno di ognuno dei quali vi è una persona. Il Cristo Risorto, con alcuni apostoli, esce di mattina dalla Chiesa di S. Maria la Stella e gira per le vie della città.
Dopo la Messa di mezzogiorno, esce la Madonna. I due gruppi di simulacri si ritrovano presso la piazza Fratelli Messina dove ha luogo la sacra rappresentazione dell’Incontro. I simulacri si portano in due parti opposte della piazza: da un lato Cristo Risorto e dall’ altro Maria e gli apostoli. Al rullo dei tamburi Maria invia Pietro a cercare il Cristo, il quale correndo per tre volte tra la folla, lo cerca in direzioni diverse e non lo trova se non alla fine, quindi corre a dare l’annunzio a Maria che però lo rimanda altre due volte per accertarsi ulteriormente. Lo stesso si ripete per San Giovanni che corre con passo svelto, poi è la volta di San Tommaso. Quindi seguono tutti gli altri apostoli che fanno i tre viaggi rituali. Alla fine la Madre e il Figlio Risorto corrono l’ una verso l’altro. La sera poi, in un clima di festa gioiosa, si svolge la processione per le vie del centro abitato con tutti i simulacri.
I simboli della Pasqua
Tra i simboli più diffusi della Pasqua spicca l’uovo, emblema universale di vita e rinascita. Presente in numerose culture, l’uovo rappresenta la nascita e la continuità. Nella tradizione moderna, si è trasformato in un dolce amatissimo, soprattutto dai più piccoli: le uova di cioccolato, spesso accompagnate da sorprese. Altro simbolo importante è l’agnello, che richiama sia la tradizione biblica sia il sacrificio. Anche la colomba pasquale, dolce tipico italiano, è diventata negli anni un elemento immancabile sulle tavole, simbolo di pace e serenità.
Cibi per Pasqua
La Pasqua è anche un momento di condivisione, e la tavola ne è il centro. Il pranzo pasquale riunisce famiglie e amici, dando vita a un rito conviviale che celebra l’incontro e lo stare insieme. Le ricette variano da Nord a Sud, ma sono sempre ricche di significato. Piatti a base di carne, torte salate, uova preparate in diversi modi e dolci tradizionali raccontano la storia e la cultura dei territori. È un’occasione per riscoprire sapori autentici e tramandare ricette che spesso si preparano solo in questo periodo dell’anno.
Buona Pasqua 2026, per l’occasione proponiamo una selezione di video, frasi, citazioni, proverbi (in basso) e di immagini (in alto) da condividere su WhatsApp e Facebook in questo giorno di felicità per i cattolici.
Ecco le FRASI da condividere su Facebook e WhatsApp:
- “La gioia di Cristo risorto scenda nel tuo cuore donandoti pace e serenità. Buona Pasqua!”
- “Ascolta il suono delle campane e pensa al giorno speciale che è oggi. Che il Signore porti nella tua casa tanta serenità. Auguri!”
- “Oggi è un giorno speciale. Le campane suonano a gloria perché è risorto il Signore. Gesù è rinato per portare pace e amore. Auguri!”
- “Un giorno di pace per Cristo risorto l’ulivo e la palma ne fanno da volto, regalo a sorpresa per ogni bambino, e l’uovo che avrà anche il più birichino! Tanti auguri!”
- “Ti auguro di trascorrere tanti bei momenti da condividere con le persone a cui vuoi bene! Serena e buona Pasqua!”
- “Pasqua significa vivere sognando un futuro migliore, fatto di rinascita e ricchezza interiore, speranza e volontà di vita. Che questo sia per lei il primo di una serie di giorni vissuti in e con Dio”
- “È Pasqua. Rendiamo grazie a Cristo risorto per il meraviglioso dono della vita. Con l’augurio di una Pasqua piena di serenità”
- “In questa ricorrenza festosa ti giungano i nostri più affettuosi auguri di una serena Pasqua”
- “Mi piacerebbe trovare un modo originale per augurarti Buona pasqua, ma credo che il mio pensiero e il mio affetto sincero bastino. Tanti auguri!”
- “Questa festa ci ricorda coma la Luce vince sempre sul buoi e anche nella notte nera bisogna mantenere viva la speranza in Dio che verrà a risollevarci. Tanti auguri a te e ai tuoi cari”
- “Che la colomba di Pasqua ti porti tanta serenità e tanta gioia!”
- “Con l’augurio che la gioia della speranza esaudita sia presente anche negli altri giorni dell’anno, buona Pasqua e auguri a tutti nella sua famiglia”
- “Felice Pasqua. Spero vivamente che questa festività rinnovi in lei la fiducia, la gioia e la speranza”
- “Al pulcino più carino che c’è, un augurio di Buona Pasqua”
- “Dopo mille sforzi è riuscito a raggiungere il suo traguardo. Colgo questo giorno di Pasqua per farle i miei più sentiti auguri. Se li merita tutti”;
- “Nessun uovo potrebbe contenerti, perché sei la sorpresa più grande che ci possa essere. Buona Pasqua”
- “Gli auguri sono sinceri anche se le frasi possono sembrare sempre le stesse. Un caloroso abbraccio e Buona Pasqua!”
- “Dolce profumo di primavera, di nuova vita. Nell’aria un vento d’amore, che farà sbocciare nuova speranza nei cuori. Buona Pasqua!”
- “La Pasqua va sentita, vissuta, ed è solo quando il cuore entra in dolce sintonia con la mente che i nostri auguri per gli altri si riempiono di significato spirituale. Buona Santa Pasqua a tutti”
- “Vorrei augurare a tutti una Pasqua che rinnovi la speranza nei cuori e faccia ritrovare il sorriso anche a chi l’ha perso da tempo”
- “Che questa Pasqua, primavera di vita, sia foriera di infinita speranza e letizia per le menti ed i cuori. Buona Pasqua”
- “Che questa domenica di Pasqua possa portare pace e serenità a chi soffre e avvolgere con un abbraccio di gioia te ed i tuoi familiari”
- “E dove potevo trovare una persona così dolce se non dentro l’uovo di cioccolato? Tanti auguri tesoro mio!”
- “Campane a festa, tripudio di cuori: Buona Pasqua felice ai miei grandi amori”
- “Il suono delle campane intorno a noi, è festa, una colomba bianca vola, ci trasmette amore e pace. I colori dei fiori ci fanno felici, auguri di una buona Pasqua”
- “Le campane che suonano a festa in questo giorno dove Dio rinasce, entra a far parte di tutti noi, nelle nostre case festeggiamo la pace e la purezza di tutte le persone che intorno a noi ci vogliono bene, auguri”
- “Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita” (Susanna Tamaro)
- “Buona Pasqua. Sorprendete e lasciatevi sorprendere” (Don Cristiano Mauri)
- “Non si può seppellire la verità in una tomba: questo è il senso della Pasqua” (Clarence W. Hall)
- “Il giorno di Pasqua il velo tra il tempo e l’eternità si assottiglia in modo quasi impercettibile” (Douglas Horton)
- “Con quattro P si fa Pasqua: Purgatorio, Passione, Palma e Pace”
- “Chi vuol far Pasqua deve far Quaresima”
- “Chi vuol moglie a Pasqua di Quaresima l’accatti (o la fissi)”
- “Pasqua venga alta o venga bassa, la vien con la foglia o con la frasca”
- “Non è bella la Pasqua se non gocciola la frasca”
- “Pasqua di Befana, la rapa perde l’anima”
- “Pasqua in giove vendi la cappa e gettala a’ buoi”.
- “Tal pensa salvarsi a Pasqua, che è preso a mezza Quaresima”
- “Tra Pasqua e Pasqua non è vigilia fatta”
- “Uta muta Cananea, pane, pesce, sanguea, uliva e Pasqua fiorita (le domeniche di Quaresima)
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